Burnout: prendersi cura di sé per non “bruciarsi”

Prendersi cura di sé è un tema su cui si discute tantissimo e su cui a volte si creano grandi fraintendimenti. Il self care viene identificato con pratiche di benessere che sicuramente sono salutari, ma che non esauriscono l’argomento né rappresentano la soluzione definitiva a un malessere più profondo.

Fare un bagno o un massaggio sono gesti di cura di sé che ognuno di noi dovrebbe inserire nella propria routine, ma quando le cose si fanno estremamente complicate bastano?

Il rischio burnout è dietro l’angolo

Tu come stai? Fermati, e prova a osservarti per capire come ti senti davvero in questo momento. Ti senti stanco? Avverti sempre una costante sensazione di frustrazione?

Di che cosa hai bisogno? Le tue necessità influenzano le tue decisioni, i tuoi comportamenti e anche le tue relazioni. Forse non sei nemmeno consapevole della loro esistenza, ma i tuoi bisogni inascoltati sono la causa del tuo malessere, della sensazione di frustrazione che proverai ogni volta che deciderai di ignorarli. Nei casi più gravi non ascoltare le tue esigenza ti può portare al burnout.

Quindi quale scusa hai, oggi, per non prestare attenzione ai tuoi bisogni e al tuo benessere?

Forse è una questione di soldi: pensi di non averne abbastanza per poterti prendere cura di te, ma farlo non implica spendere molto.

Forse non hai tempo, e il self care ti sembra qualcosa di secondario con tutte le cose che hai da fare e a cui devi pensare… Ma non si tratta neanche di tempo: è una questione di priorità.

Probabilmente è proprio quando sei in una situazione economica critica o hai poco tempo per te che hai più bisogno di prenderti cura del tuo benessere.

Ascolta i tuoi bisogni

La cura di sé parte dall’ascolto dei tuoi bisogni. Chiediti come ti vuoi sentire, e decidi cosa fare per soddisfare le tue esigenze.

Prova a partire da queste domande:

  • Cosa voglio ottenere dalla cura di me?
  • Come mi voglio sentire?

Se hai deciso di praticare un po’ più di self care inizia a creare delle sane abitudini e integrale in modo graduale nella tua vita. Ecco qualche consiglio su come fare:

  1. Quale bisogno emotivo vuoi soddisfare? – Quando facciamo diventare un comportamento un’abitudine lo facciamo per soddisfare un nostro bisogno. Il rischio è affidarsi a strategie di compensazione che ci danno solo un sollievo immediato. Le abitudini invece ci soddisfano e ci fanno sentire bene nel lungo termine. Essere consapevole dei tuoi bisogni ti aiuta a evitare soluzioni tappabuchi e a instaurare delle routine salutari.
  2. Definisci obiettivi realistici – Troppa ambizione potrebbe finire col creare situazioni difficili da portare avanti. Parti piano e definisci degli obiettivi che sai di poter realizzare. Inutile pensare di iniziare subito correndo una maratona. Parti dal camminare qualche minuto al giorno e vedrai che aumentare l’impegno e “alzare l’asticella” diventerà più facile
  3. Concentrati su un’abitudine alla volta – Non aggiungere alla tua routine troppe abitudini nuove tutte insieme. Scegline una, e quando l’avrai consolidata passa a un’altra.
  4. Renditi la vita semplice – Utilizza tutti gli strumenti che possono facilitarti nel mantenere fede al tuo impegno. Crea un promemoria sul cellulare, appendi un post it in casa, o condividi l’abitudine con qualcuno, in modo che possiate sostenervi a vicenda.
  5. Fai pace con il disagio – Quando non ti senti bene che cosa tendi a fare? Magari ti lamenti, o cerchi scuse per non fare qualcosa. Essere consapevole dei tuoi meccanismi di compensazione del disagio ti aiuterà a rimanere in carreggiata.
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Autore: Redazione

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