Per riposarti non devi per forza andare in vacanza

Per riposarti pensi di dover andare per forza in vacanza? Noi pensiamo che non sia così…

Ma attenzione! Non siamo i tipi che boicottano le ferie e non siamo di certo contrari a prendersi una pausa, anzi… Il nostro discorso è un po’ diverso e parte dal concetto di perfezionismo.

Concediti di non essere perfetto

Molto spesso i nostri obiettivi falliscono perché vengono formulati “male” o perché non ci appartengono veramente.

Nel primo caso può succedere perché non abbiamo abbastanza chiarezza su ciò che desideriamo e su ciò di cui abbiamo bisogno. O ancora perché non siamo precisi nel definire un traguardo e lo formuliamo in modo troppo generico, così che non riusciamo a capire come raggiungerlo.

Nel secondo caso, invece, non raggiungiamo i nostri obiettivi perché semplicemente non sono nostri, ma appartengono a qualcun altro. Sono quelli che “ci impone” la società o la nostra famiglia, quelli che crediamo sia “giusto” avere, anche se non li sentiamo veramente nostri.

In entrambi casi il problema di fondo è il perfezionismo. Dobbiamo imparare a darci il permesso di non essere perfetti. E soprattutto dobbiamo concederti il tempo per realizzare i nostri desideri.

L’importanza del fattore tempo

Quando esprimiamo un desiderio o formuliamo un obiettivo vorremmo raggiungerlo subito. E se sentiamo di non avere abbastanza tempo per farlo magari rinunciamo in partenza.

Succede ad esempio quando vogliamo prenderci cura di noi e concederci un po’ di riposo. Ci convinciamo che potremo farlo solo prendendoci abbastanza tempo per andare in vacanza. Ma se questo non è possibile dobbiamo rinunciare a riposarci? Assolutamente no!

Nel caso del riposo la prospettiva varia in modo significativo tra uomini e donne. I primi legano questo concetto al piacere, cioè al tempo dedicato ad attività appaganti e rilassanti. Le donne invece lo associano alla vacanza perché quasi non lo contemplano nella loro quotidianità. Per loro è qualcosa che richiede tempo, e che soprattutto va conquistato.

Per questo motivo per sentirsi davvero riposate pensano di dover partire almeno per 2 settimane di ferie, in una località specifica, con un budget dedicato all’esperienza. Finiscono così per identificare il riposo con un lusso. Che spesso non possono permettersi (non solo per ragioni economiche).

Se anche tu ti senti così prova a rivedere il tuo concetto di riposo. Riposarsi può significare tante cose, e non richiedere sempre un tempo “infinito”. Ad esempio:

  • può significare darsi il permesso di sentirsi stanchi, senza per questo giudicarsi ma concedendosi semplicemente un momento per fermarsi;
  • può avere a che fare con il ricaricare le batterie (le proprie energie psico-fisiche) dedicandosi al gioco e senza concentrarsi sempre e comunque sull’essere produttivi;
  • può essere scegliere il proprio passo e andare alla propria andatura, anche se tutti intorno a noi sembrano correre senza sosta;
  • può essere una necessità che viene soddisfatta dedicando tutti i giorni un piccolo momento a se stessi, per fare ciò che si ama senza sentirsi in colpa.

Capisci perché questo articolo si intitola “Per riposarti non devi per forza andare in vacanza”? Perché puoi riposarti anche se hai poco tempo, e soprattutto se il riposo è contemplato nella tua routine quotidiana, non arriverai alle vacanze stremato, ma vivrai più serenamente tutto l’anno, trovando un equilibrio giusto per te. E il momento delle ferie sarà ancora più piacevole perché saprai godertelo pienamente.

Qual è secondo te una definizione giusta per te di riposo? Come puoi integrare nella tua giornata dei momenti in cui nutrire l’amore per te stesso? Lo stai già facendo?

Se fai fatica a concederti tempo e spazio per riposare, ricordati che puoi imparare a farlo:

  1. sospendi il giudizio su di te – se vuoi fare un pisolino dopo pranzo, non significa che sei pigro; se vuoi stare solo per ricaricarti, non significa che sei asociale; se ti fermi a riposare, non sei debole… Se ti riposi la tua vita, il tuo lavoro e le tue relazioni ne beneficeranno;
  2. domandati quello di cui hai bisogno – da bambini ci riesce facile sapere ciò che ci fa star bene, mentre da adulti facciamo più fatica a capirlo; non devi chiedere agli altri cosa è giusto perché, ma entrare in connessione con il tuo corpo e il tuo intuito, che sapranno indicarti la strada giusta;
  3. sii flessibile – i tuoi obiettivi ti danno una direzione, ma non succede nulla se cambi direzione; soprattutto se lo fai in modo consapevole; e soprattutto riuscirai a raggiungere la meta anche se ti fermi ogni tanto per riposare; senza energie non andrai da nessuna parte, mentre se ti concedi dello spazio per ricaricarti, sarà più facile realizzare tutto ciò che desideri.
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Autore: Redazione

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