Avere una buona autostima non significa avere un’autostima alta

L’autostima è un tema cardine della crescita personale ma se ne parla spesso in modo impreciso. Con il termine autostima si definisce la capacità di avere una reale percezione di sé. Spesso, invece, la pressione sociale ci fa credere che l’autostima giusta sia quella alta e quella sbagliata sia l’autostima bassa. In realtà quella giusta è l’autostima adeguata, ossia la nostra capacità di vederci, di percepirci e di vivere nel mondo per quello che realmente siamo e non attraverso una dispercezione di noi stessi. Tante volte viviamo attraverso dispercezioni iperboliche o depressive. A volte ci sentiamo e ci percepiamo tanto più di quello che siamo, e questo è squilibrato tanto quanto percepirci meno.

Autostima bassa vs autostima giusta

La bassa autostima può derivare da tanti fattori. Ad esempio, da esperienze passate, da mappe mentali, da chi siamo stati da piccoli, da chi sono stati i nostri genitori, i nostri insegnanti, i nostri amici nell’età evolutiva. Ma un’autostima tendente al ribasso può essere anche una dispercezione, un non vedersi realmente per quel che si è. Raggiungere un livello di autostima giusto ed equilibrato ci dà la possibilità di essere chi veramente siamo, ossia di essere e di percepire quello che siamo non come un plusvalore o un disvalore ma per quello che siamo in modo oggettivo. Quando arriviamo in questo quadrante, quando ci conosciamo abbastanza e ci relazioniamo adeguatamente con gli altri, sentiamo all’improvviso facilità, leggerezza e un senso di possibile. E questa è la magia della giusta consapevolezza di sé.

 Com’è nato e come si è sviluppato il mito dell’alta autostima

Nell’ambito della crescita personale il trend dell’autostima si è diffuso a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, grazie al lavoro pionieristico dello psicoterapeuta Nathaniel Branden. Si è andata via via affermando l’idea che avere un’autostima alta fosse la chiave del successo e un obiettivo a cui tendere. Negli ultimi anni, grazie alla diffusione dei social media, la percezione errata del valore di sé ha continuato a prendere piede. Abbiamo sviluppato un senso distorto della nostra importanza, facendola coincidere con il numero di like sotto una foto, ad esempio. Un’autostima costruita in modo fittizio, come quella che possiamo aver costruito sui social network, può portare alla depressione e può avere un effetto opposto, ossia può portarci ad avere una percezione sminuente del nostro valore. Un’autostima eccessiva e di fatto non corrispondente alla realtà può avere gli stessi svantaggi di una bassa stima di sé. Spesso, infatti, chi ha un’autostima immotivatamente alta nutre il valore di sé di plausi e approvazione dall’esterno.

I pericoli di un’autostima eccessiva

Contrariamente a quello che si crede, le persone che hanno un’autostima troppo alta, ossia che vivono una percezione distorta del proprio valore e delle proprie capacità, non sono persone di successo. Alcuni pericoli in cui incorrono le persone con un’autostima eccessiva:

  • Si perdono delle opportunità. Potrebbero rifiutare dei lavori che vengono loro proposti perché ritengono che siano inferiori alle loro competenze.
  • Sono sole. Tendono a sviluppare comportamenti narcisisti e arroganti e a credere che tutto sia loro dovuto. E questo allontana gli altri perché li mette a disagio.
  • Non sanno migliorarsi. Essendo incapaci di riconoscere i propri errori, non sanno imparare da essi e danno la colpa dei loro fallimenti sempre a qualcun altro.
  • Hanno una difficile vita di relazione. Sia nei rapporti di coppia che nelle amicizia, l’incapacità di accogliere il punto di vista dell’altro compromette un confronto sincero.

I vantaggi di avere una giusta percezione di sé

Avere una percezione di sé rispondente alla realtà dei fatti ha molto a che vedere con la capacità di accettazione di sé e di provare compassione verso sé stessi. Esistono molti vantaggi nell’avere un’autostima sana ed equilibrata:

  • Sei sicuro di chi sei e di cosa puoi offrire al mondo
  • Riesci a vedere il buono negli altri e nel mondo che ti circonda
  • Riesci a prendere le distanze dal passato, ad andare avanti e a sperimentare la gioia nel momento presente
  • Sei in grado di superare più facilmente le avversità e gli ostacoli
  • Sei capace di essere indulgente verso te stesso e verso gli altri
  • Sei consapevole dei tuoi valori, della tua etica e del tuo carattere
  • Riesci a prenderti una maggiore cura della tua salute fisica e mentale
  • Sai assumere un approccio positivo verso la vita e sai vivere seguendo la tua filosofia
  • Sei più ottimista, allegro e generoso nei confronti degli altri
  • Ti prendi la responsabilità dei tuoi pensieri, delle tue azioni e, in definitiva, della tua vita.

Come fare un’autovalutazione per avere una giusta percezione di sé

Il tema dell’autostima troppo alta o troppo bassa è importante perché a volte le dispercezioni non ci concedono di prendere le esperienze di vita per quello che realmente sono e quindi perdiamo di vista la realtà. Non siamo più in grado di riconoscere l’importanza che ciascuna esperienza occupa all’interno del nostro personale sistema di valori.

Un metodo per valutare in modo oggettivo sé stessi è fare un’autovalutazione. Il self assessment consiste nel porsi delle domande e darsi delle risposte il più possibile sincere e non influenzate dal giudizio, positivo o negativo che sia. Eccone alcune:

  • Dove ho avuto davvero successo?
  • Dove ho realmente fallito?
  • Chi veramente si è affidato a me?
  • Chi veramente mi ha trattato male?
  • Come sono andate realmente le cose?

Un punto di vista oggettivo può aiutarci molto nella nostra percezione dell’autostima per vivere una vita soddisfacente e piena in tutti i suoi aspetti.

Se affrontarlo da solo/a ti sembra troppo complesso attiva un percorso individuale con i nostri coach specializzati.

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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