COME SI DIVENTA UN BRAVO COACH – PARTE SECONDA

1. Il master in coaching di ADF come è nato e come è fatto

Il Master in Coaching di ADF è nato a novembre del 2012 e la prima classe con subito una seconda appendice un mese dopo è partita a febbraio del 2013.

Le successive sono partite a ottobre del 2013, a febbraio del 2014, a ottobre del 2014 (doppia classe sia serale che del week end, 30 persone in tutto), a febbraio del 2015, la prossima partirà a ottobre del 2015 e durerà fino a giugno del 2016.

La prima classe è nata molto semplicemente perché cercavamo nuovi coach per ADF, ma non riuscivamo a trovarli nelle altre scuole, volevamo persone pragmatiche, provenienti da un percorso aziendale strutturato, orientate alla cultura anglosassone e legate in qualche modo al mondo del lavoro (il coaching legato al mondo del lavoro è ancora oggi il servizio più popolare in ADF).

Abbiamo quindi pensato di formarle noi.

Durante il Master vengono passate le competenze base del coaching che sono universali e sono quelle che si danno in tutte le scuole (di qualunque orientamento esse siano) a cui uniamo “lezioni magistrali” quindi monotematiche su argomenti di coaching che possono essere utili per la futura carriera dei nostri allievi.

Fin dal primo week end seppure in un ambiente protetto e sotto controllo buttiamo i nostri allievi nell’acqua gelida delle simulazioni: vogliamo che la pratica diventi subito una abitudine e non uno spauracchio o qualcosa di mitico e lontano.

Crediamo che questo lavoro lo FACCIA la PRATICA.

Si può studiare benissimo e sapere tutto e leggere 30 libri solo di time management, ma se non si prova non si sperimenta davvero il lavoro: i nostri clienti sono persone! Ognuna con la sua storia che nessun manuale ha raccontato.

Incluso nel percorso di ADF c’è il tirocinio significa che io (Francesca) supervisiono tutti i primi clienti dei nostri allievi seguo i percorsi e sono disponibile per feedback e verifiche in modo costante ed illimitato.

Ci sono persone che fanno subito il tirocinio, altre che aspettano mesi prima di iniziare, altre che non lo fanno proprio.

Molte persone durante il percorso del Master proprio perché è molto pratico capiscono che vogliono prendere altre strade professionali, altre sono manager d’azienda che vogliono solo accrescere le loro competenze, altre ancora ne vogliono fare una professione.

In questo caso diamo tutti gli strumenti commerciali e di marketing per aprire una attività e prendere i primi clienti in carico.

Lanciamo i nostri studenti in ADF, li promuoviamo e a volte li prendiamo a lavorare con noi.

La prima classe del Master ha tutta (tranne una persona) lavorato con noi, dopo, alcune collaborazioni durano ancora oggi, altre si sono interrotte, due di questi studenti sono entrati in società con noi.

La stessa cosa è successa per le classi successive: collaborazioni, assunzioni ed un ingresso in società

 

2. La certificazione: storia e struttura

Da metà degli anni 90 in poi era molto semplice in USA e poi UK fare un week end di due giorni di formazione oppure leggere due manuali e dire subito di essere coach iniziando quindi la professione.

Semplice e pericoloso.

La stessa cosa è successa in Italia dal 2005 in poi e a seguire sempre di più.

Nel mondo anglosassone si sono affermarti quindi VARI (non solo ICF) enti certificatori che hanno messo delle regole e HANNO FATTO BENISSIMO.

Le regole ed il codice etico di enti come ICF sono giuste ed indispensabili.

Quello che non è chiaro è che sono appunto ENTI CERTIFICATORI ESTERNI ALLE SCUOLE E DANNO UNA CERTIFICAZIONE E NON UN DIPLOMA.

Ovvero: si può e si deve fare coaching anche senza la CERTIFICAZIONE ICF.

Parlo quindi di ICF PERCHÉ È L’UNICO ENTE CERTIFICATORE AFFERMATOSI ANCHE IN ITALIA – ovvero ha il monopolio sul mercato italiano.

In generale nel Mondo la convenzione fra le varie scuole è che un allievo è pronto alla pratica dopo che ha effettuato tra le 60 e le 100 ore di tirocinio e dopo che ha avuto almeno 12 ore di supervisione da un Coach più senior.

All’inizio del nostro Master davamo molto per scontata la certificazione ICF abbiamo anche provato ad iscriverci come scuola certificata, ma i livelli di complessità e di costo nel certificarci come scuola si sono elevati in modo consistente mano a mano che avanzavamo nel Processo e questo ci ha (eticamente) un po’ spiazzati.

Abbiamo quindi per il momento deciso di mettere in pausa questo processo.

 

Questa è la lista delle scuole italiane certificate ICF – al costo del corso dovete sempre aggiungere il costo della supervisione al tirocinio ed il costo delle giornate di simulazioni.

La lista la trovate cliccando su questo link e cercando la vostra scuola nel primo campo da compilare – è un link americano TUTTI I LINK DI ACCREDITAMENTO SONO AMERICANI

ICF – ACC ACTP Path 

Se fate il Master di ADF tutto questo è incluso nel prezzo e a fine percorso siete Coach abilitati ovvero POTETE SENZA PROBLEMI SVOLGERE LA PROFESSIONE MA SE VOLETE CERTIFICARVI CON ICF questo è il link da seguire:

ICF – ACC Portfolio Path

Queste sono le cose che vi vengono richieste:

60 ore d’aula

10 ore di Mentorship (supervisione e mentorship al vostro tirocinio)

100 ore di coaching di cui 75 pagate anche in modo simbolico con almeno 8 clienti diversi

La registrazione e il transcript di una sessione di coaching

Il completamento di un assessment

Le voci evidenziate in rosso sono delle novità – nessuno controllerà se i vostri clienti hanno veramente pagato ma vi suggerisco di avere un prezzo SIMBOLICO come il pranzo o la colazione offerti o il libro in regalo.

Nessun cliente potenziale almeno che non si fidi pazzamente di voi vi da 40 euro all’ora per un tirocinio – questo è sicuramente un modo certo per NON certificarsi.

NOTA BENE:

Le richieste variano di anno in anno e sono volontà di ICF NON DELLE SCUOLE DI COACHING CERTIFICATE O MENO CHE SIANO.

 

3. Cosa significa e cosa non significa essere coach certificato

Alcuni dei migliori più affermati è più ricchi coach italiani non sono certificati ICF.

Un sacco di coach di cui non sappiamo nemmeno il nome sono certificati ICF.

La morale?

Un buon coach lo fanno i risultati che porta, la sua formazione, la sua personalità, la sua credibilità, il suo sito web, il suo brand.

Anche all’inizio.

ADF non è una scuola certificata ICF eppure è in gara per erogare servizi formativi alla seconda realtà aziendale italiana per ordine di grandezza e fatturato – vi assicuro che nessuno ci ha chiesto la certificazione.

Io ho fatto coaching a livelli manageriali altissimi in importanti multinazionali nessuno mi ha chiesto la certificazione.

L’idea che per lavorare in azienda serve la certificazione è solo marketing.

Con questo io vi sto dicendo: se essere certificati vi fa sentire più tranquilli fatelo ma NON PENSATE CHE SERVE LA CERTIFICAZIONE PER LAVORARE PERCHÉ È UNA BALLA CHE VI RACCONTATE!

Ci vediamo la settimana prossima per parlare di vari orientamenti nel coaching e delle differenze fra coach e formatore.

 

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Talent Manager, Formatrice, Career Counselor, Personal e Business Coach. Dopo anni di carriera in ambito aziendale nel 2011 insieme a Marco Bonora ho fondato Accademia della Felicità, una realtà che ha al centro le persone e i loro desideri. Siamo una società di formazione e coaching: il nostro principale obiettivo è aiutare le persone a trovare la loro felicità, in ambito personale e professionale. Sono appassionata di comportamento umano, musica indie, cinema e letteratura.

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