Prenditi cura di te per dare un esempio positivo

Hai mai pensato che prenderti cura di te, metterti al centro della tua vita, dare valore ai tuoi bisogni e ai tuoi desideri ha un impatto notevole non solo sulla tua esistenza ma anche nella formazione delle generazioni future?

La relazione tra la tua to-do list e la società della performance

Immagino che tu abbia una to-do list giornaliera, in cui appunti meticolosamente tutti gli appuntamenti, gli impegni e le commissioni da sbrigare. Oltre al lavoro, il tuo tempo libero è impiegato in incastri perfetti tra la cura dei figli e della casa, gli impegni sociali, le incombenze varie e gli imprevisti, che non mancano mai. Sono pronta a scommettere che la tua lista non comprende nemmeno un’azione di self-care. Al massimo, se sei una patita della forma fisica, potresti aver incluso nella tua agenda un’ora in palestra. E spesso si tratta, almeno nella percezione, di qualcosa che fai per dovere, più che una cosa che fai per te stessa. Ma anche se sei una donna con una grande consapevolezza e hai incluso nelle tue giornate dei piccoli gesti di cura di te, sono certa che se devi sacrificare una voce della tua lista per far spazio a un altro impegno, depenni senza pensarci l’appuntamento con te stessa. È del tutto normale: viviamo nella società della performance, com’è stata definita, e diamo molto più valore al fare che all’essere. La tua to-do list è espressione di quei valori, li veicolano e, anche se in minima parte, li nutrono.

Paga prima te stessa

Padre ricco padre povero” è un best seller scritto da Robert Kiyosaki sul tema del denaro e delle finanze, dal punto di vista del mindset e delle abitudini finanziarie. È un testo che può piacere o meno ma contiene un concetto molto interessante, che possiamo applicare anche alle nostre vite, non solo ai temi economici. Di solito noi prendiamo il nostro stipendio e per prima cosa paghiamo le bollette, l’affitto, i conti e tutto ciò che riteniamo abbia la priorità. Kiyosaki, invece, suggerisce un’azione controintuitiva: pagare prima sé stessi, ossia mettere da parte o investire una piccola somma come prima azione da compiere. Il senso è che anche con una piccola cifra destinata al tuo benessere e al tuo futuro, sul lungo periodo ti ritrovi ad avere una somma consistente. Questo concetto può essere traslato anche nella vita personale. Se compi un’azione al giorno, anche piccolissima, nell’ottica del self-care e ti “paghi per prima”, prima cioè di tutti gli impegni, ti ritroverai nel corso dei mesi e degli anni a provare un senso di benessere sempre maggiore e ti sentirai molto più soddisfatta della tua vita, da un punto di vista fisico, mentale ed emotivo.

Le tue azioni hanno un impatto anche sul tuo ambiente

Ci è stato insegnato il valore del duro lavoro, della perseveranza, del sacrificio come unici modi per realizzare i nostri sogni, affermarci nella professione, raggiungere obiettivi ambiziosi. E sono valori che non mettiamo mai in discussione, a tal punto che li esaltiamo, li veneriamo e, soprattutto, li tramandiamo ai nostri figli e nipoti e alle bambine e ai bambini che diventeranno le generazioni che in futuro governeranno il mondo. Quando non ti prendi cura di te, quando ti metti all’ultimo posto nella tua scala delle priorità, non fai un torto solo a te stessa ma, con il tuo esempio, stai facendo passare un messaggio molto chiaro e contribuisci, in questo modo, a nutrire la società della performance. Quando ti trovi a depennare dalla tua to-do list un’azione importante per te stessa, chiediti che tipo di segnale stai inviando dentro e fuori di te. Anche se non ci sono bambini nei paraggi, ricordati che le tue azioni hanno sempre una ripercussione sulla vita di chi ti circonda. Il self-care non è un atto di egoismo: non possiamo prenderci cura delle persone che amiamo o dar loro un esempio positivo se non siamo disposte a prenderci cura innanzi tutto di noi stesse.

Le chiavi di volta: empatia, compassione e gentilezza

Da dove puoi iniziare a prenderti cura di te e, in tal modo, dare il buon esempio? Più che azioni concrete, voglio darti un suggerimento di ordine generale: trova spazio nelle tue giornate per l’empatia, la compassione e la gentilezza. Imparare a coltivare l’empatia, la compassione e la gentilezza verso te stessa è, infatti, un allenamento che ti aiuterà ad avere quelle skills che ti consentono di connetterti con le persone a un livello profondo, di essere un’imprenditrice, un’impiegata o una madre migliore. Ti consentono di accrescere la fiducia e la determinazione che ti servono per perseguire i tuoi sogni, nonostante le battute d’arresto e i fallimenti. Di solito pensiamo ai concetti di empatia, compassione e gentilezza nella relazione con gli altri, come se fossero qualità rivolte all’esterno. In realtà sono bidirezionali: imparare a coltivare queste qualità prima di tutto verso te stessa ti porterà naturalmente a considerare legittimo prenderti cura di te per prima. Non è facile, in particolare modo se sei una persona che tende a compiacere gli altri e fatica a stabilire confini netti. Tuttavia, se cambi punto di vista e consideri il self-care non più come un’azione egoista ma anzi come un esempio positivo per costruire una società basata su valori sani da lasciare in eredità, ti sarà più facile trovare la motivazione. E ne trarrai beneficio non soltanto tu ma anche le persone intorno a te.

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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