Migliora la tua consapevolezza grazie a 5 emozioni considerate negative

Tendiamo a etichettare tutte le nostre esperienze. È un modo per decifrarle e catalogarle nella memoria del nostro vissuto. Le emozioni non fanno eccezione. Ci convinciamo che esistono emozioni positive e negative, mentre le emozioni sono neutre, non hanno una connotazione di valore. Di certo ci sono emozioni che è più piacevole provare, così come ce ne sono altre di cui vorremmo volentieri fare a meno. Spesso eccediamo nell’essere iper-razionali, nel tentativo di controllare le nostre emozioni, soprattutto quelle che consideriamo negative. Non sappiamo stare con le emozioni e temiamo che, se le lasciamo uscire, con delle reazioni naturali e del tutto umane, gli altri ci giudicheranno e vedranno aspetti di noi che abbiamo scelto di non mostrare. Se lasciassimo emergere le emozioni, senza giudicarle, e lasciassimo che la nostra mente razionale le conoscesse, saremmo in grado di gestirle e di imparare cose nuove su di noi.

5 emozioni negative che puoi trasformare in positive

Per prenderti cura del tuo benessere devi essere disposto a provare anche emozioni poco piacevoli, in modo che la tua ragione lavori insieme ai sentimenti, e non contro di essi. Anche le emozioni considerate negative, infatti, ci servono, ci aiutano a vedere in modo più chiaro delle aree della nostra vita in cui abbiamo bisogno di fare dei cambiamenti. Voglio parlarti di 5 emozioni che puoi trasformare da negative in positive: rabbia, ansia, invidia, senso di colpa e vergogna.

  1. Rabbia. Da cosa nasce la rabbia? Il più delle volte è generata da un senso di ingiustizia. Pensa, ad esempio, a ciò che accade nella vita sociale: le proteste, le marce, le rivoluzioni sono nutrite da una rabbia positiva, che fa nascere nelle persone il desiderio di cambiare il mondo. L’offesa e l’indignazione sono anch’esse manifestazioni di rabbia. Il problema con la rabbia è che tende a sfuggire e a diventare ingovernabile. Bisogna, allora, imparare a incanalarla nel modo giusto. Cerca di capire cos’è che alimenta la tua rabbia e come puoi farla scemare. Quando senti montare la rabbia, chiediti cosa c’è di ingiusto, dal tuo punto di vista, in quella determinata situazione e in che modo puoi cambiare le cose ripristinando una condizione di equità.
  2. Ansia. L’ansia è una delle emozioni più spiacevoli da provare, anche perché spesso è accompagnata da sensazioni fisiche sgradevoli e persino dolorose. È anche una delle emozioni ancestrali. È legata alla paura e nasce come reazione a una situazione di pericolo, reale o percepita. In epoca moderna, è una reazione emotiva, scatenata da pensieri che possiamo definire catastrofici. Questi pensieri innescano la paura e questa, a sua volta, dà vita all’ansia. Ovviamente stiamo parlando di ansia non in senso patologico ma come semplice manifestazione emotiva. In una situazione di ansia, la prima cosa da fare è cercare di calmarsi, ricorrendo a esercizi di respirazione e allontanando i pensieri ansiogeni. Una volta calmo, chiediti se c’è qualcosa che dovresti cambiare nella tua vita attuale e che ti causa quelle emozioni. Oppure se c’è qualcosa che puoi migliorare nel tuo approccio alle situazioni per essere più sicuro di te.
  3. Invidia. L’invidia è un’emozione più complessa da analizzare. In linea di massima è generata dal desiderio di possedere qualcosa che non abbiamo o di assomigliare a qualcuno che ammiriamo. Siamo più propensi a invidiare persone simili a noi, che hanno una vita in cui possiamo riconoscerci, piuttosto che personaggi famosi. L’invidia indica che c’è qualcosa nella tua attuale situazione che non ti piace o che ti rende infelice. In sé, è un’emozione utilissima. Se non lasci che si trasformi in risentimento, può aiutarti a comprendere quali sono i tuoi desideri più profondi. Quindi, quando l’invidia si manifesta, ti invito a essere molto onesto con te stesso e a chiederti cosa vuoi davvero. Lo step successivo sarà capire come puoi ottenerlo.
  4. Senso di colpa. Il senso di colpa si presenta come una sensazione di tensione che si sviluppa quando pensi di aver fatto qualcosa di sbagliato o quando hai fallito in qualcosa che ritenevi di dover fare bene. È strettamente legato a uno spiccato senso del dovere. Se ti senti in colpa per tutto, forse dovresti chiederti il perché. È impensabile compiacere tutti e, in più, la felicità degli altri non è una tua responsabilità. Se il senso di colpa deriva dall’aver mancato qualcosa che ritenevi di dover fare, dovresti chiederti innanzi tutto se eri davvero tenuto a farlo e, in secondo luogo, per quale motivo non l’hai fatto. Anche quest’emozione potrebbe suggerirti che forse c’è qualcosa che puoi cambiare nella tua vita per essere più soddisfatto. Oppure il problema potrebbe essere che in questo momento stai pretendendo troppo da te stesso. In ultima analisi, dovresti chiederti quali pensi siano i tuoi doveri, in che modo puoi rivederli, e iniziare a essere più comprensivo e indulgente con te stesso.
  5. Vergogna. La vergogna è alla base di diverse patologie e disturbi psichici ma qui ci riferiamo all’emozione che ha lo scopo di proteggere chi sei e l’immagine che vuoi dare di te. Quando provi vergogna, il più delle volte si tratta di una situazione che nella tua razionalità è ingigantita rispetto a ciò che è realmente accaduto. In ogni caso, può esserti utile passare in analisi la tua vita e l’idea che hai di te. Molto spesso, infatti, dietro la vergogna si cela un giudizio auto-imposto molto severo. Forse ti stai criticando in modo eccessivo e queste critiche potrebbero derivare da credenze limitanti interiorizzate. Potrebbero, cioè, essere la voce e il giudizio di una persona che in passato è stata per te una figura di riferimento. Quando senti vergogna, prova a chiederti quale aspetto di te stai giudicando e fai un passo verso te stesso: perdonati!

Stare con le nostre emozioni è importante, e puoi aiutarci sia a livello personale che professionale. Se ti interessa il tema dell’Intelligenza Emotiva e ti piacerebbe capire come coltivarla, puoi iscriverti al nostro Master in Intelligenza Emotiva. Si tratta di un percorso approfondito, utile non solo a chi vuole diventare coach specializzandosi su questa tema, ma anche a manager, imprenditori e persone che vogliono imparare a gestire meglio le emozioni proprie e altrui.

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Ho 48 anni, vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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