L’importanza di rallentare

Non vedi l’ora che arrivi l’estate per poter andare in vacanza, mollare tutto e per due settimane startene senza fare altro che non sia dormire, leggere, prendere il sole in spiaggia. Te lo meriti: è un anno che corri e ti barcameni tra il lavoro a ritmi folli, la famiglia e i mille impegni quotidiani. E poi ne hai bisogno: devi ricaricare le pile, altrimenti come farai a settembre a riprendere la tua vita ad alta velocità?

Ma dove andiamo così di fretta?

Hai presente quando sei in auto fermo al semaforo e, appena scatta il verde, non fai in tempo a ripartire che c’è già qualcuno dietro che suona il clacson per intimarti di sbrigarti? Verrebbe da chiedersi perché tutta questa fretta. Viviamo in una società in cui la velocità è una delle unità di misura della performance. Quante attività riesci a svolgere in una giornata? Quanto tempo ci metti a consegnare un budget? Se non sei veloce, puoi considerarti produttivo? In una situazione di questo tipo non ci meravigliamo se aumentano i casi di burnout sul lavoro, se ci sentiamo sempre stressati e ci sembra che ci manchi il respiro. Prendiamo decisioni affrettate, senza concederci il tempo per riflettere davvero sui nostri desideri, non ci curiamo dei nostri bisogni, mangiamo tramezzini davanti allo schermo di un pc e, quando finalmente la giornata è finita, ci ottundiamo la mente guardando ore di Netflix. Pensiamo di non poter vivere in modo più lento. Lo sanno tutti, è la legge della natura: anche la gazzella si sveglia pensando che dovrà correre più veloce del leone, perché noi dovremmo fare eccezione?

I vantaggi di rallentare

La verità è che nella foga di procedere sempre più spediti per arrivare prima degli altri, rischiamo di trascurare importanti elementi di valutazione e finiamo per non ricordarci più per quale motivo lo stiamo facendo. Anche se può sembrare controintuitivo, rallentare può aiutarci a essere più veloci o, almeno, a procedere in modo più mirato. Rallentare ci aiuta a:

  1. Vivere intenzionalmente. Quando la nostra unica preoccupazione è raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile, perdiamo di vista la nostra motivazione e non ci prendiamo il tempo per mettere in discussione il processo che stiamo attuando. Magari c’è un altro modo per raggiungere l’obiettivo che sia più coerente con chi siamo o che funzioni meglio. Fermarsi un momento per chiederci se quell’obiettivo sia ancora rilevante per noi o per trovare un’alternativa di metodo ci aiuta a vivere con intenzionalità, anziché farci trasportare dalla corrente.
  2. Dare priorità alla qualità. Essere veloci ha a che fare con la quantità, più che con la qualità. Quando dobbiamo fare un lavoro, quanto è appagante, anche da un punto di vista dell’esperienza, prendersi il tempo giusto per curare i dettagli? Avere una scadenza è una sfida che ci aiuta a essere più focalizzati, purché sia un tempo congruo. Non siamo meccanismi di una catena di montaggio ma persone che svolgono un lavoro: è il nostro tocco unico a fare la differenza. Prendiamoci il tempo per personalizzare tutto ciò che facciamo.
  3. Avere to-do list sostenibili. Quante volte capita di dover aggiungere alla to-do list quotidiana i task che non abbiamo fatto in tempo a finire il giorno prima? Questo succede perché le nostre liste di cose da fare sono interminabili e il tempo non basta mai. Quindi siamo in affanno, ci stressiamo, corriamo sempre di più e arriviamo sfatti a fine giornata. È un circolo vizioso che va in loop continuo. Per fare bene il nostro lavoro e avere una vita appagante dobbiamo prenderci il tempo per ascoltare i nostri bisogni e, di conseguenza, stilare to-do list più sostenibili, che contengano solo le priorità e siano realistiche in termini di tempo.

Come puoi vivere una vita più lenta

Vivere senza affannarsi, seguendo un ritmo che sia giusto per noi è importante per prendere decisioni migliori, connetterci in modo profondo con noi stessi e con gli altri, abbassare i livelli di stress e dare una direzione alla nostra vita. Ma come puoi rallentare, se sei abituato da sempre a correre tutto il giorno? Si parte da piccole azioni. Inizia a concederti del tempo in più nei compiti che svolgi nel quotidiano.

  • Prepara i pasti e consumali a tavola. Anche se non torni a casa in pausa pranzo, prepara i tuoi pasti la sera prima. Prenditi il tempo della cura: il cibo è innanzi tutto nutrimento, per il corpo ma anche per lo spirito. Non consumare i pasti davanti al pc o alla tv. Mangia con i colleghi, gli amici, la famiglia. Il cibo è anche un rito conviviale.
  • Tieni un diario. Concediti un tempo, possibilmente tutti i giorni, per l’auto-riflessione. Puoi ripercorrere la giornata, chiederti come stai, frequentare le tue emozioni. Periodicamente, prenditi un tempo più lungo per rispondere a una serie di domande: quali sono i tuoi bisogni e i tuoi desideri, qual è la tua visione di medio e lungo termine, quale stile di vita vuoi adottare. Se non chiarisci questi aspetti, come puoi stabilire gli obiettivi che ti mettono in moto?
  • Aggiungi 10 minuti a ogni voce della tua to-do list. Se il tempo non ti basta mai, non vuol dire che non sei abbastanza veloce ma solo che hai bisogno di più tempo. Prova ad aggiungere 10 o 15 minuti a ciascuna voce della tua to-do list e diluisci gli impegni. Questo ti porterà naturalmente a eliminare quegli impegni che non sono di importanza vitale. Ristabilire le priorità è uno dei passi sulla via di una vita vissuta con maggiore lentezza.

Sono azioni semplici che, alla lunga, ti porteranno dei risultati concreti. Ogni volta che ti sembrerà di dover correre come una gazzella, chiediti: perché tanta fretta? In che modo la mia vita migliorerà se procedo velocemente? È possibile che mi senta meglio se me la prendo con più calma? Non si tratta di essere gazzella o leone ma del modo in cui vuoi vivere la tua vita. Non aspettare le prossime vacanze per rallentare. Comincia a farlo un po’ alla volta ogni giorno.

Giovanna Martiniello

Autore: Giovanna Martiniello

Sono un’introversa ipersensibile con la passione per le storie. Ho l'inquietudine tipica di chi è vissuto a lungo su un suolo vulcanico. Vivo in collina ma non potrei stare senza la città. Nel 2017 ho frequentato il Master in Coaching di Accademia della Felicità, ho mollato il posto fisso e mi sono abilitata come coach. Mi occupo di scrittura autobiografica per la comunicazione, integrando la metodologia del coaching nelle mie competenze di scrittura.

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