• Nostalgia canaglia

    A vent’anni vivevo a Napoli, in un appartamento in condivisione con altri studenti come me. Ero una giovane donna scontrosa e schiva, vestivo solo di nero, avevo una passione per la poesia, soprattutto per i poeti crepuscolari, e passavo le giornate a struggermi nei miei tormenti interiori. Come tutti i miei conterranei, neanch’io ero immune

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  • Le parole sono importanti

    La famosa clip del film Palombella Rossa di Nanni Moretti, in cui Michele Apicella, il personaggio protagonista, prende a schiaffi l’intervistatrice che usa modi di dire vuoti e stereotipati (come “a pezzi” e “alle prime armi”), mi fa sempre molto ridere. Pur nella comicità della scena, c’è una verità universale e inconfutabile (per inconfutabile Apicella

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