Compiti delle vacanze – Parte II

Che cos’è secondo te la creatività?

Vorrei che ci riflettessi qualche minuto, senza esagerare, e che poi scrivessi la tua risposta sul tuo journal o sul quaderno degli esercizi di coaching (perché ne hai uno, vero?). Ricordati di annotare anche la data della tua risposta. In quel “secondo te” c’è la chiave dell’esercizio. Perché, al di là delle definizioni o degli aforismi che puoi trovare in giro, il concetto di creatività è uno di quelli che cambiano e si plasmano in base al nostro immaginario e alla nostra esperienza. Si associa spesso l’idea della creatività all’espressione artistica, come se solo gli artisti fossero dotati di questo “sacro dono”. Ma la creatività si può esprimere anche nel modo di apparecchiare la tavola o di preparare una tabella Excel, per esempio. Ecco perché non ti dirò che cos’è la creatività: voglio che sia tu a dare la tua definizione. Definire le cose e i concetti è un modo molto efficace per legittimarli e integrarli nel nostro sistema di valori e di credenze.

Partiamo da due dati di fatto, come fossero postulati:

  1. Tutte le persone sono dotate di creatività
  2. La creatività si può coltivare, in modo che sia sempre viva in noi.

Se quest’estate hai un po’ di tempo libero, perché non ti dedichi a coltivare la tua creatività? Puoi semplicemente metterti a “fare” (dipingere, scrivere, riordinare la tua libreria per colore…) oppure puoi trovare un po’ di idee nuove nei libri. Io ti consiglio quelli che sono i miei preferiti in questo momento.

  • Big Magic” di Elizabeth Gilbert. Partiamo da un libro di ispirazione. Se pensi di non essere una persona creativa, devi leggerlo di corsa. Quando l’ho preso in mano, dopo averne sentito parlare in modo entusiastico da chiunque, avevo qualche pregiudizio: se un libro è inflazionato e troppo chiacchierato, spesso è solo una furba operazione commerciale. E invece mi sono ricreduta dalle prime pagine. Gilbert parte dalla sua esperienza e ci racconta il suo rapporto con la creatività e con la vita creativa. Leggendolo scoprirai, tra l’altro, che tutte le persone sono creative (toh, il nostro postulato!), che le idee vagano in cerca di qualcuno che le accolga, che la paura è sana purché tu te la faccia alleata e, più di tutto, che non occorre essere artisti per coltivare la propria creatività. La vera molla della creatività è il piacere di esprimerla. Big Magic non è solo un manuale sulla creatività, è uno di quei libri che ti fanno pensare, che ti invitano a migliorarti, che potremmo definire motivazionali. Da tenere sempre a portata di sguardo, perché basta leggerne una frase estrapolata qua e là per ispirarti quando ti senti in una fase di impasse.
  • Il mondo immaginario di” di Keri Smith. Con questo libro entriamo nel vivo della fase creativa e iniziamo a sporcarci le mani. Di Keri Smith ti consiglio tutti i libri, perché ti aiutano a rompere i cliché, a pensare con la tua testa, a fare cose che forse ti è stato insegnato a non fare (come camminare con le scarpe sulle pagine di un libro). Questo testo mi piace in modo particolare perché comincia con una domanda potente: che tipo di mondo ti piacerebbe abitare? Da questa domanda inizia la costruzione del tuo mondo immaginario. Ci sono esercizi molto diversi tra loro, alcuni dei quali ti faranno sorridere, altri storcere il naso. Ma la creatività passa dal creare le tue regole, il tuo mondo, i tuoi concetti di giusto e sbagliato. Uno dei miei esercizi preferiti è “scrivi un dizionario con parole nuove”: ogni tanto mi invento una parola da aggiungere alla lista. Se hai dei figli, coinvolgili! Si divertiranno tantissimo e imparerai da loro un mare di cose: i bambini sono i maghi della creatività.
  • Osserva, raccogli, disegna!” di Giorgia Lupi e Stefanie Posavec. No, non è un libro di disegno anche se il disegno c’entra. Le autrici lo chiamano infatti data drawing diary: hanno ideato un metodo secondo il quale i dati possono essere analizzati, disegnati e raccontarci molto di noi. Di quali dati parliamo? Di qualunque cosa ti riguardi: dai tuoi comportamenti ricorrenti, ai vestiti nell’armadio, alle emozioni che provi. Non sono riuscita a spiegarmi, vero? Poco male, così magari ti viene voglia di acquistarlo. È un libro stupendo (lo senti il mio entusiasmo?) che ti aiuta a notare i dettagli nelle tue giornate, a disegnarli (scegliendone pure i colori), a ragionarci su e a usarli per vivere una vita creativa e più consapevole. Ha un approccio leggero, anche se è impegnativo (devo dirtelo) e meticoloso. Sono pronta a scommettere che ti appassionerà.
  • Diario dei ricordi futuri” di Zelda was a writer. Non posso parlarti di questo libro senza accennare alla sua autrice Camilla Ronzullo, conosciuta sul web con lo pseudonimo con cui ha firmato il libro. Camilla/Zelda è una blogger (cosa voglia dire questo termine è un mistero) ed è una persona creativa per eccellenza: scrive, disegna, fotografa, si veste mettendo insieme pattern improbabili e… molto altro. Questo diario è un viaggio alla scoperta del sé presente e passato per creare le basi di un sé futuro che ci assomigli di più. È pieno di citazioni e di esercizi creativi, da fare, disegnare, ritagliare, costruire. In ogni “stanza” del libro troverai un tema da esplorare, con indicazioni dettagliate che ti lasceranno molta libertà. Anche questo mi è piaciuto un sacco.

Alla fine dell’estate o del tempo che avrai dedicato a coltivare la creatività, rispondi di nuovo sul tuo quaderno alla domanda “che cos’è secondo te la creatività?”. Poi rileggi la prima definizione che ne hai dato. Quasi certamente ti ritroverai con due definizioni molto diverse. A questo punto chiediti:

  • Cosa hai imparato su di te grazie alla creatività?
  • Come puoi portare la creatività nella tua vita di tutti i giorni per vivere meglio?
  • Cosa puoi fare in concreto per vivere una vita più creativa?

Coltivare la propria creatività è come tirare fuori da sé delle risorse sempre nuove e sorprendenti. Fossi in te, non smetterei.

Giovanna Martiniello

Autore: Giovanna Martiniello

Ho l'inquietudine tipica di chi è vissuto a lungo su un suolo vulcanico. Vesto sempre di nero, così i miei accessori colorati risaltano meglio. Sono appassionata di handmade perché credo nel lavoro etico e nel valore di ogni singola persona. Nel 2017 ho frequentato il Master in Coaching di Accademia della Felicità, ho mollato il posto fisso e, dopo il tirocinio, sono diventata una life coach abilitata e certificata. Oggi sono la darkside coach e aiuto le donne a far pace con il loro lato ombra.

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