Cambiare prospettiva per vivere e organizzarti meglio

Cambiare prospettiva è importante, e alle volte diventa fondamentale se vogliamo che la nostra vita migliori e sia più soddisfacente. Oggi vogliamo proporti un esercizio di coaching che ti aiuterà in questo.

Prendi carta e penna e all’inizio della settimana scrivi su 3 fogli differenti i tuoi pensieri rispetto:

  • alla settimana che ti aspetti – scrivi come pensi che sarà la tua settimana che mi aspetto; quale attività dovrai fare e quanto tempo vuoi dedicare a ciascuna? Non rifletterci troppo ma scrivi di getto tutto quello che ti viene in mente;
  • alla tua settimana reale – ogni sera registra sul secondo foglio come è andata la settimana e cosa è successo; che cosa è successo di diverso rispetto a quello che ti aspettavi? Non devi giustificarti o giudicarti: semplicemente prendi nota di ciò che succede;
  • alla settimana ideale – nell’ultimo foglio prova a scrivere tutto quello che dovrebbe accadere in una settimana della tua vita ideale.

Prenditi del tempo per analizzare le 3 prospettive

Alla fine della settimana concediti un po’ di tempo per confrontare la settimana che ti aspettavi con quella reale. Rispondi a queste domande:

  • Che differenze evidenti ci sono?
  • Quale attività mi richiede più tempo di quanto pensavo?
  • A quali cose dedico meno tempo di quanto vorrei/dovrei?
  • C’è qualcosa che tendo a sacrificare per far spazio ad altro?
  • Come mi sento vedendo queste differenze?

Come abbiamo già detto, non si tratta di giudicare se hai fatto bene o male, ma di essere consapevole di come utilizzi il tuo tempo. Questo esercizio ti aiuterà infatti a decidere e scegliere di organizzarti diversamente, se lo vorrai.

Infine guarda la tua settimana reale e confrontala con quella ideale. Poi chiediti che cosa puoi fare, anche di molto piccolo, che ti faccia andare verso quella direzione.

Ricordati del valore delle connessioni

Quando hai molto lavoro, priorità a cui prestare attenzione ma poco tempo e magari ti senti anche stanco, ricordati di inserire comunque del tempo di qualità con la tua famiglia e i tuoi amici.

Potrebbe sembrarti un lusso, qualcosa che non ti puoi concedere se sei impegnato, ma sappi che è quello che ti permette di organizzarti al meglio anche sul lavoro. Sono proprio i momenti di difficoltà quelli che richiedono la nostra connessione con persone che amiamo e che ci sostengono.

Perciò fatti una lista delle persone con cui vuoi mantenere o sviluppare una relazione ed ogni settimana inserisci nella tua agenza delle azioni che ti permettano di dedicare loro un po’ del tuo tempo. In questo modo potrai vedere e sentire i tuoi amici più cari, ma anche rinsaldare i rapporti con persone che non senti da tempo.

Chi vuoi che faccia davvero parte della tua vita? Secondo Barbara Stanny esiste una classificazione delle diverse tipologie di persone che ci possono aiutare a costruire una comunità che ci ama, capisce, sostiene.

  • Chi crede in te – sono le persone che conoscono il tuo potenziale e festeggiano ogni tuo piccolo successo;
  • I confidenti – colori ai quali ti rivolgi quando hai bisogno di un confronto. Con loro puoi parlare dei temi che ti stanno più a cuore, di cosa stai facendo, dei tuoi successi e fallimenti. Capiscono cosa stai facendo e sono li per supportarti;
  • I modelli che ti ispirano – persone, vicine o lontane, che sono l’esempio vivente che quello che tu vuoi si può realizzare;
  • I messaggeri – quelli che ti forniscono informazioni, che sono pieni di conoscenze e che possono aiutarti in qualche modo;
  • I critici – sono quelli che vogliono che tu sia come vogliono loro, e non come sei davvero. Ogni volta che esprimi un desiderio o un’aspettativa loro avanzeranno dubbi e domande.

Chiaramente nella tua community ideale ci devono essere pochi critici e molte più persone che puoi distribuire nelle altre categorie citate. La nostra mente ha bisogno di sentirsi parte di una comunità e se non rispettiamo questo bisogno possiamo soffrire, fisicamente ed emotivamente. Al contrario, quando facciamo parte di una comunità acquisiamo una migliore conoscenza e sicurezza in noi. Gli altri possono farci da specchio e darci importanti feedback. E le relazioni di espongono a idee nuove e differenti punti di vista.

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Autore: Redazione

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