Master Series, qualche anno dopo: Silvia Cacitti

Nuovo appuntamento con la rubrica Master Series, riservata al coloro che hanno frequentato il nostro Master in Coaching qualche anno fa e da tempo svolgono attivamente la professione di Coach dopo aver creato dei business indipendenti. Oggi vi presentiamo Silvia Cacitti.

 

Quando hai frequentato il Master di Accademia della Felicità? Quando invece hai iniziato a lavorare attivamente come coach?

Ho iniziato a frequentare il Master in Coaching in Accademia della Felicità a febbraio 2018, e quasi un anno dopo, ovvero a gennaio 2019, ho iniziato a lavorare attivamente come coach.

Ci racconti qualcosa della tua specializzazione…
Durante il percorso del Master ho raggiunto la consapevolezza che desideravo riprendere e integrare con il coaching le mie competenze precedenti di fashion designer e modellista.

Proprio per questo, durante il master, ho intrapreso anche la formazione di consulente d’immagine così da avere tutti i requisiti per creare i miei percorsi in questo ambito.

Ora sono MindfulDress Coach e nel lavoro con le mie clienti la moda diventa uno strumento per abbattere le barriere del giudizio, mettere a tacere il critico interiore, superare i limiti e ascoltare i propri bisogni.

Nelle mie sessioni di MindfulDress, attraverso le domande e gli esercizi di osservazione, accompagno le donne verso una maggior consapevolezza di sé, alla scoperta delle potenzialità del proprio corpo e di come comunicarle attraverso la moda. Grazie a questo lavoro le clienti arrivano a creare un’immagine coerente con sé stesse e con gli obiettivi di vita, valorizzando la propria unicità.

Non è semplicemente una questione di moda. È molto altro: è stare bene con sé stesse, è prendersi cura dei bisogni che mente e corpo comunicano.

Come avrete intuito dalle mie parole, ho un target prettamente femminile, donne adulte che desiderano allineare l’immagine interiore con quella esteriore.

Di una cosa sono certa: c’è una grande necessità di divulgare la gentilezza verso il proprio corpo, abbattendo gli stereotipi in cui la donna si sente imprigionata.

Quali difficoltà hai incontrato lungo il percorso?
La difficoltà più grande è stata quella di comunicare che cosa faccio e per quale motivo è utile rivolgersi ad una figura professionale come la mia.

Sono professioni relativamente nuove – in particolare nella mia regione, il Friuli-Venezia Giulia – e c’è una grande necessità di conoscere e abbattere le barriere della diffidenza.

Come hai superato questa difficoltà?
Ci sto lavorando giorno dopo giorno!

Creare relazioni credo sia la cosa fondamentale. Soprattutto se sei una libera professionista è importante creare una rete solida con altre professioniste, sia per condividere difficoltà e dubbi, sia per tessere collaborazioni.

Un’altra cosa che ritengo utile è fare molti eventi o incontri per creare relazioni con le persone.

Il tutto senza dimenticarsi di raccontare, nel blog e nelle pagine social, del proprio lavoro, dei suoi benefici e di come si svolge.

Che suggerimento daresti a un coach che si sta formando adesso?
Non temere di metterti in gioco!

 

Ti è piaciuto il racconto di Silvia? Anche tu sei alla ricerca di un cambiamento e vuoi affrontare un percorso approfondito che ti accompagni verso una nuova professione e verso quello che desideri davvero per la tua vita?
Abbiamo ancora qualche posto per iscriversi sia alla nuova edizione del Master in Coaching, nella formula a distanza, sia al nuovo Master sull’Intelligenza Emotiva.

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Autore: Redazione

La redazione di ADF si occupa di cercare nuovi spunti e idee per gli articoli del nostro blog, tenere i contatti con gli autori, condividere gli articoli anche sui nostri social network... In poche parole tenervi sempre aggiornati su tutto quello che succede in Accademia della Felicità.

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