Imparare a gestire l’invidia in ambito professionale

Tra le emozioni umane, l’invidia non solo è considerata in modo negativo ma è addirittura qualcosa di cui ci vergogniamo, tanto che facciamo fatica ad ammettere di essere invidiosi. Nessuno è immune all’invidia, per quanto sia un’emozione spiacevole da provare. Il luogo di lavoro è uno degli ambienti in cui è più facile che essa si manifesti. Possono nascere rivalità tra colleghi, oppure si può entrare in competizione per mostrare il proprio valore di fronte a un superiore, anche solo per ottenere un encomio. Talvolta l’invidia può diventare un’ossessione, se il successo di un collega ci infastidisce e vediamo le altre persone come possibili rivali.

Quando l’invidia al lavoro ti rende peggiore

Quando provi invidia per una persona del tuo ufficio o del tuo team, potresti assumere due atteggiamenti: screditarla o mettere le distanze.

  • Screditare l’altro. È possibile che tu sia invidioso di una qualità personale di un collega, che tu non possiedi, come la capacità di tessere relazioni o di essere affabili e disinvolti con tutti. Per evitare di sentirti inferiore all’altra persona, potresti sminuire il valore di quelle qualità e minimizzare i successi dell’altro, attribuendoli alla fortuna o insinuando retroscena ambigui.
  • Prendere le distanze dall’altro. Essere in competizione può ispirarti a fare meglio il tuo lavoro. Tuttavia, quando entra in gioco l’invidia, non sei in grado di comportarti lealmente o di collaborare con la persona oggetto della tua invidia e ti allontani, la ignori come se non esistesse. Anche questo è un modo di svalutare il successo altrui per sentirti meglio.

Più sei in intimità con il tuo collega, maggiore sarà la manifestazione della tua invidia. È più semplice considerare in modo neutro il successo di un estraneo piuttosto che quello di un amico. Il successo di un collega che conosciamo bene ci sembra alla nostra portata e l’invidia nasce dal pensiero che saremmo potuti essere al posto suo.

Considerare l’invidia come una risorsa

L’invidia è una preziosa fonte di informazioni, una specie di mappa che ci aiuta indirettamente a capire ciò che per noi è importante. Il modo migliore per renderla tale è imparare a riconoscere quali sono le caratteristiche e le circostanze che innescano l’invidia. Per esempio, forse invidi le persone che guadagnano più di te, che hanno sempre la battuta pronta, che sanno usare Excel meglio di te. Nel momento in cui individui la causa che scatena la tua reazione di rivalità, puoi neutralizzare l’invidia e incanalarla in modo utile. Oppure puoi decidere di migliorare nelle aree in cui ti senti carente, se è questo il tuo caso.

Spostare il focus sui propri punti di forza

L’invidia ti fa cadere facilmente nella trappola di paragonarti al collega di turno che ha più successo di te. Come puoi immaginare, questo non farà che acuire la tua insofferenza nei confronti dell’altra persona e, al tempo stesso, minerà la fiducia nelle tue capacità. Quando questo accade, prova a spostare il focus. Pensa ai tuoi successi, alla strada che hai percorso fino a questo momento, agli ostacoli che hai superato, le energie che hai investito, i progressi che hai fatto. Non limitarti solo all’ambito professionale. Hai dei talenti che vanno oltre il lavoro? Quali sono i valori su cui basi la tua esistenza e che prescindono dalla tua professione? Prova a fare questo esercizio tutti i giorni, concentrati su di te per dieci minuti e ricordati perché sei una persona in gamba e piena di risorse. In tal modo, sarai un soggetto meno incline agli attacchi dell’invidia e, poco per volta, riuscirai anche a complimentarti con il tuo collega per il suo successo, perché non lo percepirai più come una possibile minaccia al tuo ruolo e alla tua autorevolezza.

Cosa fare quando nel tuo team l’invidia ha un impatto negativo sulla performance

Se sei in una posizione di leadership e nel tuo team si sono create situazioni di rivalità tossica, questo potrebbe diventare un problema. Da un lato, il membro del team che pensa di aver subito un torto potrebbe smettere di essere performante e tentare di sabotare il collega che ha ottenuto una promozione o un encomio. Dall’altro, il membro oggetto dell’invidia potrebbe non riuscire a svolgere il suo lavoro a causa dei tentativi di sabotaggio del collega che si sente sminuito. Potrebbe crearsi un ambiente lavorativo poco disteso, che appesantisce l’atmosfera e ha un impatto negativo su tutto il team. La soluzione, in questi casi, non può essere evitare di concedere riconoscimenti e promozioni, che sono modi efficaci per motivare le persone all’interno di un team. Voglio darti alcuni suggerimenti per gestire al meglio le situazioni di invidia e rivalità nel tuo team.

  • Condividi i successi. Fa’ in modo che tutto il team si senta valorizzato quando l’azienda o il dipartimento raggiunge un risultato degno di nota. Questo fa sì che le persone si sentano parte di un cambiamento e siano motivate a fare la differenza.
  • Elargisci dei premi. Non pensare che i membri del tuo team abbiano bisogno solo dei bonus in denaro. Se il budget scarseggia, individua i bisogni delle persone che lavorano per te e cerca di premiarle. Per esempio, puoi dedicare loro del tempo per ascoltare le richieste che hanno. In generale, condividere le risorse è un modo per fidelizzare le persone, farle sentire considerate e davvero parte di una squadra.
  • Fai attenzione a come ti esprimi. Insistere su alcuni argomenti oppure elogiare le persone che esprimono la loro leadership o che sono in grado di coltivare le pubbliche relazioni può creare risentimenti indiretti in chi non possiede certi tratti caratteriali oppure può portare le persone a forzare certi atteggiamenti con l’intento di compiacere il capo. Meglio mantenere un linguaggio neutro e dare valore alle peculiarità caratteriali e sociali di ogni singolo membro del team.
  • Formati per essere un leader migliore. Quando hai una posizione di potere, sono tanti gli aspetti di cui tenere conto. È importantissimo instaurare un rapporto di fiducia tra te e le persone che lavorano a stretto contatto con te, in modo che esse si sentano valorizzate e tenute in considerazione. In AdF abbiamo diversi strumenti per formare leader più consapevoli. Dai un’occhiata ai nostri servizi per le aziende e scegli un percorso di formazione che ti aiuti a essere un punto di riferimento per il tuo team.
Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.