Hai già trovato la tua parola dell’anno?

Ti sarà capitato di vedere, all’inizio di ogni nuovo anno, molti post sui social o su blog, che parlano della parola dell’anno. È un trend che ha preso piede in Italia nell’ultimo decennio, diventando quasi virale, almeno nella bolla delle libere professioniste che si occupano per lo più di crescita personale. Ma cos’è questa parola dell’anno? È una moda del momento o serve davvero averne una?

Che cos’è la parola dell’anno e a cosa serve

La parola dell’anno, anche conosciuta con l’acronimo di WOTY (Word Of The Year) è una parola, appunto, che scegli all’inizio di un nuovo anno o alla fine dell’anno in corso per guidarti nel percorrere i 365 giorni che ti aspettano. È un’ispirazione, una suggestione, una direzione a cui tornare mentre percorri l’anno. Funziona molto meglio dei buoni propositi perché è trasversale e dinamica, ti accompagna qualunque scelta tu decida di fare. Racchiude le intenzioni che vuoi infondere nella tua vita nell’immediato futuro, nutre i tuoi sogni e veglia sui tuoi progetti. È simile a un alleato che ti ricorda dove vuoi andare e, soprattutto, come.

Una delle prime professioniste a parlarne è stata Susannah Conway, che ha scelto la sua prima WOTY nel 2009 e che ogni anno propone un corso gratuito che arriva nella tua casella di posta e che comprende anche visualizzazioni guidate e worksheet da scaricare. Se ti piace il genere ispirazione, te lo consiglio!

Come trovare la tua parola per il nuovo anno

Se vuoi trovare la tua parola dell’anno, considera di dedicare del tempo a quest’attività. Prendi un quaderno e una penna e preparati a scrivere.

  1. Fai una review sommaria dell’anno appena trascorso. La parola dell’anno riguarda molto come vuoi sentirti nell’anno che sta per iniziare, di che tipo di energia hai bisogno. Fermati un momento a riflettere sull’anno appena trascorso. È stato un anno in cui hai fatto tanto? È stato un periodo di costruzione, di consolidamento? In base a queste riflessioni, puoi già avere un’indicazione generale: la tua parola sarà attiva, evocativa, o introspettiva magari.
  2. Fai brainstorming. Inizia a buttare giù un po’ di pensieri sparsi. Per aiutarti, poniti queste domande: in questo momento di cosa sento di avere più bisogno e di cosa meno? Cosa non dovrebbe mai mancare nel mio anno ideale? E nella mia giornata ideale? Quali sogni e quali progetti voglio coltivare nel prossimo anno? Quali aree della mia vita richiedono una maggiore attenzione da parte mia? Come voglio sentirmi nel prossimo anno? Quali caratteristiche personali voglio migliorare/sviluppare/implementare?
  3. Stabilisci le tue priorità. Dividi idealmente la tua vita in aree abbastanza generiche (lavoro, famiglia, finanze e così via) e chiediti qual è la tua priorità per ciascuna di esse.
  4. Seleziona una lista di possibili parole. Ora dovresti avere abbastanza chiaro quali sono le cose importanti che vuoi sviluppare o consolidare nell’anno a venire e il tipo di persona che vuoi essere. Nelle pagine che hai scritto, cerchia delle parole che potrebbero essere parole-chiave. Fai una selezione, scrivile in una lista e poi depenna le parole che non ti convincono. Aggiungi delle parole che risuonano con te, in base a ciò che è venuto fuori, e lascia che la tua lista decanti e sedimenti per almeno un giorno. Ritorna alla tua lista di parole possibili e riducila a 3, massimo 5 parole.
  5. Metti alla prova le parole. Passa in rassegna ogni parola e chiediti quali sensazioni ti suscita ciascuna di esse. Se hai due parole di significato simile, usa la tecnica della monetina: prendi una moneta e assegna una parola al lato di testa e l’altra al lato di croce. Quando lanci la monetina, per quale delle due parole fai il tifo? Quando vedi il risultato, la prima reazione è di contentezza o di delusione?

Cosa fare quando trovi la tua parola dell’anno

Finalmente hai trovato la tua WOTY. Cosa devi farne? Come puoi usarla?

  • Rendila memorabile. Avere la tua parola sempre in mente è molto utile perché funzioni come promemoria e come guida. Come fare a non dimenticartene? Puoi fare come faccio io e inserirla nella tua vision board dell’anno. Oppure puoi realizzare una bacheca su Pinterest e salvarla come sfondo del desktop. Oppure puoi realizzare un collage con la tua parola e metterlo all’inizio della tua agenda o usarlo come salvaschermo del tuo smartphone. O ancora, puoi farti realizzare un manufatto da un artigiano che porti incisa la tua parola. O magari usare dei semplici post-it da appiccicare sulla tua postazione di lavoro. Sbizzarrisciti!
  • Fai delle revisioni mensili per vedere come sta andando. È utile una volta al mese controllare che la tua parola stia funzionando. Come si fa? Potresti chiederti come si è manifestata la tua parola in quel mese, cosa ti ha insegnato, se ti ha aiutato a fare la differenza. Puoi anche domandarti se la senti ancora tua. Magari i tuoi obiettivi sono cambiati nel corso dell’anno e potresti aver bisogno di una nuova parola. Succede anche questo.

Suggerimenti per trovare una WOTY che senti davvero tua

  • Non innamorarti delle parole. Anche se una parola è bellissima, non è detto che colga appieno le tue esigenze. Supponiamo, ad esempio, che tu non sappia scegliere tra due termini come ispirazione e riposo. Potresti trovare più suggestivo il primo ma non lasciarti sviare: di cosa hai realmente bisogno? Magari la risposta è nel secondo termine.
  • Segui le tue regole. Quelle che ti ho dato sono indicazioni generiche. Non sempre la parola dell’anno è una sola parola, potrebbe essere un insieme di parole, una breve frase ispirazionale, tipo “realizzo i miei sogni”. Solo tu sai come funzioni e cos’è meglio per te.
  • Non incaponirti. Tutti questi esercizi sono utilissimi ma può darsi che la tua parola si palesi quando meno te l’aspetti. Nel 2017 sono letteralmente inciampata nella mia parola: sono andata a sbattere contro un’insegna con quella che poi è stata la mia WOTY. Non insistere, nemmeno se arriva il 31 dicembre e non hai ancora trovato la tua parola. La puoi scegliere anche a gennaio o febbraio. Se hai fretta, il rischio è che tu scelga una parola che non ti convince appieno e che poi debba cambiarla in corso d’opera.

La parola dell’anno non è una bacchetta magica, serve a ricordarti il percorso che hai deciso di seguire perché lo ritieni importante. Serve a non smarrirti, a ritrovare il focus, a rimetterti continuamente in discussione per chiederti se è ancora quella la strada che vuoi percorrere. Hai già trovato la tua parola per il nuovo anno?

Giovanna Martiniello

Autore: Giovanna Martiniello

Sono un’introversa ipersensibile con la passione per le storie. Ho l'inquietudine tipica di chi è vissuto a lungo su un suolo vulcanico. Vivo in collina ma non potrei stare senza la città. Nel 2017 ho frequentato il Master in Coaching di Accademia della Felicità, ho mollato il posto fisso e mi sono abilitata come coach. Mi occupo di scrittura autobiografica per la comunicazione, integrando la metodologia del coaching nelle mie competenze di scrittura.

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