Tre romanzi sulle relazioni in tempi moderni

Sono sempre stata una lettrice appassionata. Leggo molto per lavoro e molto anche per puro piacere. Non ho pregiudizi nella lettura: mi approccio con la stessa curiosità a un saggio scientifico o a un romanzo rosa. I libri che prediligo sono quelli che hanno come tema le relazioni, analizzate da prospettive diverse. Voglio consigliarti tre romanzi che ho letto di recente che parlano della complessità delle relazioni sotto diversi punti di vista.

“Chiaroscuro” di Raven Leilani

Chiaroscuro è il romanzo d’esordio della giovanissima scrittrice Raven Leilani. Racconta la storia di Edie, ventitreenne afroamericana che vive in un appartamento in condivisione a Brooklyn, lavora in una casa editrice e passa il tempo libero tra chat e incontri con amanti occasionali conosciuti online. Edie è giovane ma ha già uno sguardo disincantato sul mondo: i soldi che non bastano mai, l’appartamento lurido e fatiscente, il lavoro precario che non la esalta, il sesso come unico modo per sentirsi viva, la passione per la pittura che non riesce a concedersi di esprimere. In questa situazione conosce Eric, un uomo molto più grande di lei, che fa l’archivista ed è sposato con Rebecca, con la quale ha un accordo di coppia aperta. Il rapporto tra Edie ed Eric è fatto di opposti: lei nera, lui bianco, lei squattrinata, lui con una posizione da middle class, lei giovane, lui di mezza età, lei che vorrebbe divorare la vita, lui che è stanco e senza sogni. A questo punto gli eventi per Edie sembrano precipitare: perde il lavoro e l’appartamento e Rebecca decide di accoglierla nella loro casa in un sobborgo residenziale del New Jersey. Edie accetta, perplessa e con poche alternative. Una volta entrata nella casa e nella famiglia di Eric, capisce che il suo compito sarà fare da mentore ad Akile, la figlia adolescente della coppia, un’afroamericana che vive in un mondo di bianchi senza alcun riferimento culturale. Sarà all’interno di questa dinamica familiare non sempre chiara che Edie poco per volta troverà la propria identità, riappropriandosi di una parte di sé, accogliendo chi è davvero, pronta a ricominciare a vivere. A vivere sul serio.

Chiaroscuro, Raven Leilani, Giangiacomo Feltrinelli Editore (2021)

“Scrittori e amanti” di Lily King

Scrittori e amanti è la storia di Casey, ambientata alla fine degli anni ’90 a Cambridge, nel Massachusetts. Casey ha trentun anni, ha un padre con cui non parla più da quando era adolescente e ha perso la madre – suo unico vero legame affettivo – all’improvviso, e non riesce a elaborarne il lutto. Sta provando a scrivere il suo primo romanzo da ormai sei anni, scegliendo con cura ogni parola. Scrivere per lei è un bisogno, il rifugio in cui ritrova conforto e quella parte di sé che la tiene ancora viva. Nel frattempo lavora come cameriera per ripagare i prestiti universitari e ha relazioni disfunzionali la cui cifra dominante è l’incapacità di comunicare. In questa routine quotidiana fatta di normalità e velleità letterarie che si affievoliscono sempre più, Casey conosce due scrittori molto diversi tra loro: Silas, un poeta giovane e dall’animo bohémien, e Oscar, un vecchio e affermato scrittore schiavo della propria fama. Saranno proprio queste relazioni a far fare un salto in avanti a Casey, che dovrà scegliere come vuole vivere la sua vita e che tipo di scrittrice vuole diventare. Scrittori e amanti è un libro molto denso, a tratti ironico e leggero, che parla di emozioni in cui ciascuno di noi può facilmente immedesimarsi: paure, aspirazioni, delusioni e quel senso costante di non essere mai abbastanza, controbilanciato dal desiderio ostinato di voler diventare “qualcuno”, soprattutto per sé stessi.

Scrittori e Amanti, Lily King, Fazi Editore (2021)

Avanti, parla di Lidia Ravera

Avanti, parla ha per protagonista Giovanna, una donna intorno ai sessant’anni, operaia in pensione. Di lei sappiamo che ha i capelli bianchi, lunghissimi, che non taglia da quarant’anni. I suoi capelli sono il simbolo di una colpa che Giovanna non riesce a perdonarsi. È stata militante politica negli anni ’70 del secolo scorso. Per le sue azioni ha pagato il suo debito alla giustizia ma per lei la pena scontata non è stata sufficiente. Per questo si è costruita la sua prigione personale: la solitudine. Vive ritirata, senza affetti, esce pochissimo e i suoi piaceri sono la musica e le letture. Nella sua clausura auto-imposta, accade qualcosa di imprevisto, a cui Giovanna non è preparata. Di fronte al suo appartamento si trasferisce una famiglia rumorosa e allegra: Michele, che fa il musicista ed è in cerca di successo, Maria, bellissima e sopra le righe, Malcom, adolescente idealista che si infervora per le cause ambientaliste e la piccola Malvina, che a soli tre anni è capace di aprire la prima crepa nell’equilibrio di Giovanna. Poco per volta, la protagonista si farà coinvolgere sempre più nella famiglia dei vicini e questo le farà ritrovare i colori e i sapori della vita ma, al tempo stesso, la renderà vulnerabile e metterà in crisi le sue certezze costruite con tanto impegno negli anni. Un romanzo che parla della difficoltà di perdonare sé stessi e di un mondo la cui, forse unica, speranza è riposta nelle nuove generazioni.

Avanti, parla, Lidia Ravera, Bompiani (2021)

Tre libri sulle relazioni e sulla vulnerabilità che ci apre alla nostra identità

Ti ho consigliato questi tre romanzi, diversissimi tra loro, perché parlano di un tema che ritorna nel coaching e che ci accomuna tutti: la complessità delle relazioni, di qualsiasi natura esse siano. Le protagoniste di questi romanzi sono donne di tre generazioni diverse, eppure tutte e tre devono fare i conti con la loro capacità – o incapacità – di funzionare nel rapporto con l’altro. Edie si butta in una relazione dopo l’altra per trovare nell’incontro carnale quelle emozioni che la tengono viva, Casey colleziona storie sbagliate e improbabili in cerca di un’approvazione che non sa darsi, Giovanna si chiude completamente all’altro perché pensa di non meritare nulla. Tutte e tre le protagoniste di questi romanzi, seppur seguendo un proprio iter, dovranno guardarsi dentro, fare i conti con sé stesse, con la loro capacità di amare e di amarsi. Dovranno accettare chi sono, accettare anche di rendersi vulnerabili. Arrendendosi alla vulnerabilità saranno in grado di (ri)trovare e abbracciare un’identità di sé profonda, non sempre facile da accogliere. Perché la vulnerabilità non è solo la base della relazione con l’altro ma anche il requisito imprenscindibile per avere un rapporto soddisfacente con noi stessi.

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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