Rimanere connessi: l’importanza delle relazioni per gli imprenditori

La solitudine può essere una condizione ottimale per generare idee o ricaricare energie, la sensazione di essere soli agisce invece all’opposto: esaurisce le energie, causa stress e se dura nel tempo può portare a stati di ansia e depressione e a malesseri fisici.

Lo sanno bene imprenditori, freelance, titolari di piccole attività e persone che occupano ruoli apicali nelle aziende: dal lavoro alle decisioni, ai rischi che prendono, tutto diventa più pesante se non può essere condiviso.

D’altra parte siamo esseri umani e per noi stare in relazione è essenziale. Così come è fondamentale poter nutrire il senso di appartenenza: alcuni ricercatori della Nottingham Trent University hanno evidenziato che più è alto il senso di identificazione in un gruppo, maggiori è il livello di soddisfazione verso la propria vita.

Diceva Kurt Vonnegut nel suo discorso al Fredonia College: “Ci sentiamo così soli perché non abbiamo abbastanza amici e parenti. Gli esseri umani dovrebbero vivere in famiglie allargate stabili, di mentalità affine, composte almeno di cinquanta persone ciascuna“.

Ecco, secondo me anche chi lavora in proprio ha bisogno di un sistema di relazioni e di supporto per far crescere la propria attività e per nutrire le proprie energie.

Coltivare relazioni per migliorare il proprio business e il proprio benessere

Per costruire un sistema di supporto bisogna andare nel mondo, reale o virtuale, e cominciare a conversare con persone che hanno una qualche affinità con quello che facciamo e con la nostra visione del mondo.

Conversazioni sui social

I social media non nascono come piattaforma di comunicazione broadcast, ma come luogo online in cui intrecciare relazioni, allora perché non sfruttarli proprio così?

Possiamo trovare persone interessanti seguendo hashtag o cercando argomenti che riguardano il nostro settore o il nostro essere professionisti indipendenti, cercando punti di contatto insomma.

A quel punto basta fare un piccolo sforzo in più: se vediamo che un post ci ispira, ci è utile, ci suona molto familiare, allora commentiamolo in pubblico o con un messaggio privato. In questo modo abbiamo l’occasione di dare il via a una conversazione che potrebbe aprirci nuove strade, di business o magari anche di amicizia.

Entrare in relazione con i nostri pari, ci consente di costruire rapporti di fiducia che potrebbero portare future collaborazioni e che in ogni caso ci offrono la possibilità di scambiare opinioni.

Occasioni di networking

Lo stesso avviene quando partecipiamo a occasioni di networking più o meno strutturate. Anche in questo caso possiamo scegliere eventi specifici per il settore in cui operiamo oppure dedicati a freelance, imprenditori e manager. Oppure possiamo partecipare a gruppi di networking che si riuniscono ogni mese o una volta a settimana.

E poi ci sono le associazioni e le reti che riuniscono professionisti e organizzano per i propri soci eventi di formazione e di socializzazione.

Se fino a qualche tempo fa eventi e gruppi d’incontro erano quasi esclusivamente offline, oggi molti si sono spostati online. Certo, la relazione di persona offre un tipo di scambio differente, ma la possibilità di partecipare da remoto ci può aiutare a non perdere occasioni a cui avremmo rinunciato per impedimenti logistici.

Come trovarli? Chiedendo ai tuoi pari, quelli con cui ti senti abitualmente e quelli che hai conosciuto sui social, come dicevamo prima. E poi cercando su Google, su Meetup, fra gli eventi Facebook, su LinkedIn.

Community e mastermind

Di community è pieno il mondo. Se in principio furono i gruppi LinkedIn, poi parzialmente caduti in disgrazia, nel 2017 è arrivato Facebook il monopolista a potenziare le funzionalità dei suoi gruppi.

Perché Zuckerberg si è accorto che le persone non amavano stare in un posto in cui venivano bombardate di informazioni e pubblicità, ma preferivano stare in una comunità di pari in cui poter parlare dei propri interessi.

Se ne trovano ovunque, gratuite e a pagamento, sui social principali ma anche sulle app di messaggistica come Telegram, Slack, Discord.

Di solito quelle consolidate vivono per lo più online ma organizzano anche eventi di persona per stringere ancor più le relazioni.

Quello che rende le community interessanti sono le persone che le abitano e la capacità di moderazione e di creazione di conversazioni degli host. Trovare la community giusta non è semplice, ma anche in questo caso possiamo farci guidare dall’interesse per alcuni argomenti combinato con i consigli di persone fidate.

Poi ci sono i gruppi mastermind, un nome coniato da Napoleon Hill negli anni ’30 che formalizzò una modalità di relazione professionale in realtà non nuova: pensatori, politici e intellettuali hanno sempre teso ad avere dei gruppi ristretti di pari con cui potersi confrontare.

Un mastermind è proprio questo ed è composto di poche persone (di solito da 3 a 8), si riunisce con una certa frequenza e spesso ha una durata prestabilita. Lo scopo di un mastermind è creare un gruppo di supporto in cui i partecipanti si sentano a proprio agio nel discutere delle proprie idee ma siano anche spronati dagli approcci e dalle prospettive differenti di ciascuno. Ogni partecipante poi aiuta gli altri a impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi.

Il momento giusto per unirsi a un mastermind è quando la propria attività è già avviata da un po’, in questo modo c’è già la base da cui partire per crescere e per condividere la propria esperienza e fruire davvero di quella degli altri.

Un gruppo mastermind può nascere fra persone che già si conoscono oppure fra sconosciuti mossi dagli stessi interessi. In questo caso per trovare il mastermind giusto per te è meglio lasciar perdere Google e Facebook e invece chiedere a persone fidate oppure unirsi a quello di un professionista che stimi e già segui da un po’.

Oltre a indagare sul facilitatore del gruppo, è bene capire che tipo di persone può attrarre con il suo mastermind e se hanno i tuoi stessi obiettivi e la tua stessa visione del mondo.

Relazioni personali

Se per far crescere il proprio business è fondamentale curare relazioni professionali, le relazioni personali sono essenziali sono essenziali per il proprio benessere. Quelle con gli amici, che non ti chiedono di parlare di lavoro e in questo modo ti lasciano spazio per respirare, svagarti e ricaricarti.

Ma anche quella che hai con te stesso, per esempio attraverso dei momenti di riflessione scritta, è importante. Ti aiuta a fermarti per fare una verifica su come stai e cosa potresti fare per sentirti meglio. E anche a fermarti per fissare nella mente i risultati che hai raggiunto, per celebrarli prima di ripartire verso il prossimo obiettivo.

Le relazioni ci aiutano a crescere e a vivere meglio, come persone e come imprenditori. Partiamo dall’interno, esercitiamo la consapevolezza e poi spostiamoci all’esterno, creando relazioni che arricchiscano noi e gli altri.

Giada Centofanti

Autore: Giada Centofanti

Sono un sacco di cose, ma soprattutto sono curiosa. La mia curiosità mi ha permesso di aprirmi sempre a nuovi percorsi e così, dopo una vita nella comunicazione offline e online, nel 2018/2019 ho frequentato il Master in Coaching di ADF e sono diventata coach. Oggi affianco i coraggiosi che lavorano in proprio e che lo fanno con etica, intenzione e significato. Insieme lavoriamo su identità del business, comunicazione ma anche self-care. Li aiuto a credere nel proprio valore e in quello della loro attività e do loro gli strumenti per raggiungere il successo alle loro condizioni e avere tempo e spazio per sé.

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