• Piccolo spazio felicità

    Chiedete a dieci persone diverse cosa è la felicità e quanto sono felici. Con buone probabilità otterrete dieci risposte differenti, e molti troveranno persino difficoltà a dare una risposta immediata. Ci sarà anche chi avrà paura ad accennare di essere felice, per l’idea che esista un meccanismo di compensazione per cui, quando si è felici,

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  • Ri-educarsi alla gentilezza

    La gentilezza oggi viene vista quasi come un valore antico. Compriamo unicorni gonfiabili e gomme con gli arcobaleni ma abbiamo timore a mostrarci eccessivamente amorevoli. È come se l’essere gentili possa rivelare che siamo vulnerabili, deboli, non perfetti. Ri-educarsi alla gentilezza, concedendoci di essere come siamo, può diventare un piacere, anche, semplicemente, un modo per

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  • Comprendere i colori

    Il verde rigenera, il rosso risveglia i desideri, il blu ispira creatività: ogni giorno scegliamo come vestirci e cosa trasmettere attraverso un colore, anche inconsciamente. I colori ci circondano, ci attirano, ci respingono, ci incitano ad agire, a riflettere, a sognare. Se pensiamo che il colore è in realtà un prodotto della luce, ossia la

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  • Il potere dei fiori

    Sono figlia di un pollice verde e di un pollice nero: mio padre trascorreva giornate intere in terrazzo in compagnia di centinaia di piante grasse, mia madre, invece, era capace di far rinsecchire persino un fiore finto. Non appassionandomi a terricci e potature e non capendo le preoccupazioni che a ogni perturbazione meteorologica incupivano il

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  • Il fattore D

    Lavorando in biblioteca, frequentando le librerie, ho come l’impressione che, passando accanto ai libri, delle volte essi mi chiamino, come sirene tentatrici. Spesso dò loro ascolto e finisco col portarli a casa. E capita che delle volte siano proprio i libri che sto cercando su un determinato tema per un post, e allora sorrido e

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  • Che paura

    Qualche settimana fa ho visto un programma televisivo dove le coppie in gara affrontavano una sfida: in uno stabile tetro e abbandonato, dovevano recuperare sette fiches numerate lasciate all’interno di teche oscurate. Per raccoglierle, i partecipanti dovevano infilare il braccio in un buco e tastare con la mano il fondo. Qualcosa che si muoveva o

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