Accademia della Felicità

Oltre il mondo ordinario

Un viaggio in sette tappe per chi è in azienda e sente che deve esistere un altro modo di stare al mondo.
Scopri il percorso

C’è una domanda che arriva sempre alla stessa ora.
Domenica sera, verso le undici, quando il lunedì è già nella stanza.

Non è “odio il mio lavoro”, è più sottile, e più difficile da dire ad alta voce: 

“Chi sono, quando non sto eseguendo?”

La cosa che nessuno dice nei corridoi

Lavoro dentro le aziende, dall’altra parte della scrivania.

E ho scoperto una cosa che nei corridoi non si pronuncia: la maggioranza delle persone competenti, stimate, “arrivate” vorrebbe andarsene. Non per pigrizia. Per fame di senso.

Un collega me l’ha detta così, la sua ragione per restare:

“Almeno posso permettermi una casa, mangiare, non avere debiti, e quindici giorni di vacanza all’anno.”

È una delle frasi più dolorose che abbia sentito. Perché è ragionevole. Perché è vera. 

E perché è una catena d’oro: una ragione di sopravvivenza così legittima da diventare inattaccabile. 

Chi la pronuncia non è vile: sta barattando il senso per la sicurezza, e lo sa.

Questo non è un invito alla fuga

Non ti dirò di licenziarti lunedì mattina. Sarebbe una fuga romantica, e le fughe si schiantano. Ti insegnerò una cosa diversa, e più difficile: a progettarti. A costruire il ponte prima di attraversarlo. Il percorso non ti chiede un salto nel vuoto, ti chiede un progetto.

È per te, se

Non è terapia. Non è un salto nel vuoto per sognatori senza mestiere. Non è un corso motivazionale che ti manda a casa carico e vuoto. È un lavoro lucido sulla tua traiettoria, fatto in compagnia.

DUE COSE CHE NON HAI OGGI

Ciò con
cui esci.

01.

Una risposta alla domanda “chi sono, fuori dal ruolo“, la libertà identitaria di sapere chi sei, tolti gli automatismi.

02.

Un progetto di transizione validato, con la mappa dei primi mesi.

Che tu decida di partire o di restare o diversamente, esci con una decisione lucida in mano.
Il progetto non ti obbliga a saltare.
È questo che lo rende onesto.

Perché ora

Chi sono, tolti gli automatismi?
era una domanda di Jung, la distanza tra la Persona, la maschera che indossiamo così bene da dimenticare il volto, e il .

Oggi è anche una domanda che il mondo del lavoro ti pone in faccia: la parte di te affidabile, efficiente, esecutiva, la fa ormai una macchina.

La domanda non è più solo filosofia.

È il presente. E rende questo viaggio urgente in un modo che dieci anni fa non era.

Il viaggio, in sette tappe

Il percorso segue l’arco più antico che conosciamo, il Viaggio dell’Eroe: il mondo ordinario, il richiamo, la soglia. Tre movimenti, sette sabati, una sessione individuale nel punto più solo del cammino.

  1. 1

    Il mondo ordinario e gli automatismi: dove sono, davvero.

  2. 2

    Il richiamo: cosa mi tira, distinguendo la vocazione dalla fantasia di fuga.

  3. 3

    Le catene d’oro, il denaro, la sicurezza, i quindici giorni: guardati in faccia e misurati.

  4. 4

    Chi sono fuori dal ruolo — la sessione madre. Persona e Sé.

  5. 5

    Il mentore e gli alleati: l’inventario delle risorse. Nessuno varca la soglia a mani vuote.

  6. 6

    La soglia: il progetto, il ponte progettato.

  7. 7

    Oltre la soglia, il primo passo, l’impegno, il congedo della compagnia.

Tra la quinta e la sesta tappa, una sessione individuale con me: la soglia si attraversa in compagnia, ma c’è un momento in cui si è soli, ed è giusto avere qualcuno accanto.

Chi ti accompagna

Questo viaggio l’ho fatto.
Dell a Milano, EMI Music a Londra, una software house in Florida, la carriera “giusta“, eseguita bene.

Poi la soglia: nel 2011 ho fondato l’Accademia della Felicità.

Non ti parlo dalla cima della montagna, con la libertà già in tasca.

Ti parlo dall’altra sponda, da chi la soglia l’ha varcata e sa quanto pesa e quanto vale.

Dove, come, quando

Dove
Milano, zona Stazione Centrale (in presenza)
Quando
7 sabati, 9:30–13:30, ritmo quindicinale — dal 31 ottobre 2026 al 6 febbraio 2027
Chi
Solo 20 partecipanti — una compagnia di viaggio, non una platea
In più
1 sessione individuale 1:1 con Francesca, già inclusa
Coorte fondatrice
€990 — la prima edizione, a numero chiuso
Standard
€1.190 — dalle edizioni successive
Pagamento
Anche in 2–3 rate

Le domande che ti stai facendo

No. Il percorso produce un progetto, non un ultimatum. Molti scoprono di voler restare, ma in modo diverso ed è un risultato pieno.

Esci comunque con ciò per cui sei venuto: chiarezza su chi sei e un progetto in mano. La soglia si può guardare senza attraversarla ma dopo averla guardata, non sei più la stessa persona.

No. È coaching di gruppo, orientato al futuro e all’azione. Si lavora su dove vuoi andare, non su dove ti sei fatto male.

Perché il giovedì sera arrivi svuotato, con addosso la maschera più stanca. Poi c’è la promessa del venerdì. Il sabato sei un altro essere umano. E dedicare il tuo tempo, non gli avanzi della settimana, è già il primo piccolo passo oltre la soglia.

Perché una compagnia di viaggio non è una platea. In venti ci si guarda negli occhi, ci si diventa testimoni. In cinquanta, si ascolta e basta.

La soglia è aperta

20 posti, la prima coorte, il 31 ottobre.

Se questa pagina ti ha parlato, probabilmente sai già la risposta, la senti nella pancia, come tutte le decisioni vere.

Il primo passo è scriverci.