Spiderman e i talenti

Solo recentemente ho iniziato ad appassionarmi al mondo dei fumetti e ai suoi personaggi. Da ragazzina, quando tutti leggevano Topolino e i più grandicelli Linus e Marvel, io leggevo racconti e romanzi di fantascienza, perché è sempre stato il genere letterario che mi ha appassionato di più. Ho però recuperato l’interesse per i personaggi dei comics da adulta, dai 40 anni in poi e ovviamente ho visto in loro qualcosa di diverso da quello che avrei potuto vedere quando andavo a scuola.

Prendiamo Spiderman, l’Uomo ragno: la storia, molto conosciuta, racconta di Peter Parker, un ragazzo che acquista poteri straordinari dopo che un ragno radioattivo lo ha morso. Sulle prime, usa queste capacità per vendicarsi dei bulli che lo avevano tormentato a scuola e per guadagnare soldi esibendosi. Ha molto successo e una sera rientrando non ritiene di dover fermare un ladro che incontra per strada. Scoprirà poi che lo stesso ladro è il responsabile della morte del suo amatissimo zio. Da questo episodio cambia completamente comportamento e decide di seguire il motto “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.

Peter potrebbe essere chiunque di noi: fatica a farsi dare un appuntamento, deve guadagnarsi i soldi per vivere, ha pochi ma fidati amici, soffre di raffreddore. Ma ha in sé molti talenti e deve imparare a conoscerli e ad usarli: deve imparare a farli fruttare affinché lui stesso possa crescere, maturare e rendere felice se stesso e le persone che gli vogliono bene. È questa la sua vera, grande responsabilità. E possiamo farlo tutti noi, anche senza essere stati punti da un ragno radioattivo. Anche Peter è spaesato e confuso all’inizio, esattamente come possiamo esserlo noi. Poi però trova il modo di riconoscere le sue capacità e la sua natura e diventa in grado di compiere le azioni e di ottenere gli obiettivi che voleva: ma questo è proprio un tipico percorso di coaching!

Ho visto poi la scorsa settimana il trailer di un cartone animato dedicato sempre a Spiderman: un Peter Parker adulto insegna a un ragazzino, Miles Morales, a usare i superpoteri di ragno. Anche Miles è confuso e non sa cosa fare: ha bisogno di un coach. E Peter lo fa: oltre a fargli fare esercizi, gli dice una frase che mi è rimasta impressa: quello che ti rende diverso da tutti gli altri è proprio quello che ti fa essere Spiderman.

È quello che succede a molti di noi: sentiamo confusamente che abbiamo dei talenti che ci potrebbero portare a fare tutto quello che avremmo sempre voluto ma abbiamo paura sia di usarli sia di non essere capiti. Quindi ci ritraiamo nella nostra confort zone e rinunciamo a far fiorire i nostri talenti, perdendo tutto ciò che sapremmo fare o essere. E invece dovremmo fare come Miles: renderci conto che le stesse qualità che ci rendono unici, diversi da tutti gli altri, speciali, sono proprio quelle che possono farci conquistare ciò che sogniamo.

Miles prova e si esercita fino a che non riesce a volteggiare anche lui. E allora succede una cosa meravigliosa: si manifestano diversi Spiderman, tutti diversi ma tutti dotati di talenti speciali, proprio come lui. Non era il solo, Miles, ad avere tutte quelle qualità: tutti abbiamo dei talenti da esplorare. Tutti possono essere Spiderman, ognuno con le sue caratteristiche. Ma non è finita qui: tutti questi personaggi uniscono i loro poteri per salvare il loro mondo. Fuor di metafora e di cartone animato, se tutti esprimiamo i nostri talenti, il mondo diventa un posto migliore, perché è abitato da persone felici e realizzate. Sicuramente c’è un percorso da fare per arrivare a questo traguardo: rendere chiari in primo luogo a noi stessi quali sono le nostre qualità e quello che sappiamo essere o fare. Poi superare la paura di uscire dalla confort zone e quella di essere giudicati. Poi ancora trovarsi degli alleati, dei compagni di viaggio che ci sostengano. E infine manifestare i nostri talenti, usarli per rendere più felici noi stessi e le persone che amiamo.

Tutti possiamo farlo, tutti possiamo essere Spiderman.

Francesca Saracino

Autore: Francesca Saracino

Milanese per nascita, biologa per passione, viaggiatrice per indole, sono da sempre interessata a capire come funzionano la vita e la mente e a mettere a disposizione degli altri tutto ciò che imparo, leggo o scrivo. Ho frequentato il mondo accademico per dieci anni e poi quello farmaceutico. Ho lasciato l’azienda e ho deciso di diventare una coach professionista, per accompagnare altre persone lungo la strada della realizzazione dei propri sogni e dei propri obiettivi.

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