E ora, allena il coraggio!

Dedichiamo il post di oggi a uno dei temi che sentiamo di più, in questo momento: avere il coraggio di fare qualcosa. Vogliamo parlare di come trovare dentro di sé la forza per compiere delle scelte che si ritengono rischiose, senza farsi paralizzare dalle paure. E ci sembra il momento opportuno, visto che in questi giorni stiamo tutti pianificando il nuovo anno.

Sempre più spesso, raccogliamo storie di persone che si trascinano in una vita infelice, perché hanno paura di cambiare qualcosa nella loro esistenza: il timore dell’ignoto è più forte del disagio che provano. In molti casi, sanno già cosa li renderebbe felici, ma non hanno la forza di andare in quella direzione, perché preoccupati delle conseguenze. Ma sarebbero esiti davvero così drammatici, o sono solo il frutto della loro immaginazione?

Noi crediamo che sia la mente a mostrare le cose sotto una luce pericolosa. E allora, ecco qualche consiglio per allenare il coraggio, una risorsa davvero preziosa, che ci aiuta a vivere meglio.

Una premessa necessaria

Innanzitutto, chiariamo che aver coraggio non significa non aver paura. Significa, invece, avere la forza di guardare in faccia la paura e decidere di andare avanti lo stesso. Ma per farlo bisogna riconoscerla, e sapere che cos’è che suscita in noi apprensione e insicurezza.

Quindi la prima cosa da fare è prendere dimestichezza con i nostri fantasmi. Conoscerli e accettarli

Primo esercizio: affronta la tua paura

Scrivi tutto quello che ti viene in mente che non vorresti che ti accadesse. Componi un elenco in cui ogni frase inizia con “non vorrei”. Ad esempio, non vorrei essere malato, non vorrei perdere il lavoro… Poi, sostituisci “non vorrei” con “ho paura”:  ecco, queste sono le paure che porti dentro. È un esercizio che puoi rifare tutte le volte che vuoi, anche se conosci il meccanismo. L’importante è prendere confidenza con i tuoi timori, accettarli e concedere a te stesso di avere paura. Ammettere una difficoltà o una debolezza significa essere già sul percorso per superarla.

Secondo esercizio: trova un modello

Pensa a 5 persone che per te sono coraggiose, o che per te esprimono un’idea di forza. Possono essere amici, personaggi pubblici, politici, cantanti.

Scrivi su un foglio il loro nome e a fianco le caratteristiche che attribuisci loro, e la motivazione della scelta, definendo le circostanza in cui hanno dimostrato di essere coraggiosi.

Ora, scegli una fra queste 5 persone: diventerà il tuo modello, a cui ispirarti quando non saprai come comportarti.

Sullo stesso foglio, rispondi per iscritto a queste domande:

1 – Perché è coraggiosa?

Per esempio: è una persona che prende dei rischi, ed è disposta a lasciare il certo per l’incerto, perché è capace di volgere le cose a suo favore.

2 – In cosa le assomiglio?

Potrebbe essere: perché come me è una persona sensibile, attenta e disponibile.

3 – Che cosa posso imparare da lei?

A vedere il positivo delle cose, a cominciare ad assumermi dei micro rischi, per arrivare a scelte più azzardate. Oppure, a essere più determinata, a farmi rispettare di più,…

4 – Che cosa farebbe lei al mio posto?

Ecco, questa è la domanda più impegnativa. Le prime ti aiutano a prendere confidenza con i tuoi limiti e le tue potenzialità, l’ultima ti fa entrare nel vivo del problema e ti fa vedere la soluzione. Che è lì, davanti a te. Rispondendo in modo dettagliato alla domanda, definisci il tuo Action Plan (link post action plan) per uscire dall’impasse in cui ti trovi.

Terzo esercizio: celebrati

Tieni un diario e segna i momenti positivi della tua vita, quelli che hai speso bene, che ti hanno dato dei risultati inaspettati. E ringrazia per quello che hai. Mettere nero su bianco i tuoi successi, quello che hai costruito, ti aiuta a contenere l’ansia. E ti dimostra che hai sempre superato le difficoltà, che hai le risorse per affrontare qualunque cosa.

 

Quarto esercizio: esci dalla comfort zone

La routine, le comodità, le azioni che inconsapevolmente facciamo, senza neanche accorgercene (fare la stessa strada per andare in ufficio, bere il caffé sempre nello stesso bar) sono un insieme di elementi che ci tengono ancorati al vecchio, al rassicurante mondo conosciuto. E sono i principali nemici del coraggio e di una vita ricca, dove c’è spazio per il nuovo, e dove ogni azione è frutto di una nostra scelta, e non dettata dall’abitudine.

Rompere questi meccanismi non è facile, perché sono sottili, spesso impalpabili e hanno mille tentacoli che ci tengono legati. E più passa il tempo, più si rafforzano, diventando catene. Ma è necessario. Perché rimanere rinchiusi nella nostra comfort zone ci fa vivere a metà: ci sarà sempre qualcosa a cui rinunceremo, non scopriremo nuove parti di noi, risorse che non sapevamo di avere, e non incontreremo persone che potrebbero farci felici.

Proponiti per quest’anno di modificare qualcosa ogni giorno: cambia strada, bar dove vai a pranzo, truccati con la mano sinistra (o viceversa, se sei mancina). Ogni giorno, un po’ di più.

E per allenarti a osare e scombinare le carte, fai questo esercizio: prova ad immaginarti lo scenario peggiore che potrebbe capitarti. Le situazioni più gravi, che più ti mettono più apprensione, a cui temi di non riuscire a sopravvivere.

Perdere il lavoro, ammalarti, non avere i soldi per pagare l’affitto.

Ecco, ora, comincia a pensare alle soluzioni concrete che potresti mettere in atto, per tamponare e ammortizzare la catastrofe. Se ti concentri, le soluzioni ci sono, e le vedi anche tu.

Quindi, non rimanere ancorata a quello che già conosci, osa, buttati. Sarai in grado di affrontare qualunque situazione.

 

 

Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

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