Oltre Venture: un nuovo modo di fare impresa è possibile

Ecco una nuova puntata delle nostre Belle Storie. Oggi vi parliamo di Oltre Venture, una realtà innovativa per il panorama italiano, che sta aprendo la strada a una filosofia imprenditoriale diversa, che mette insieme finalità etiche e affari.

 

Questa volta è proprio il caso di dire «si! Si può fare!». Ricordate il dott. Frankeinstein, interpretato da Gene Wilder in Frankeinstein Junior, quando scopre gli appunti del nonno e capisce che può ridare la vita ai morti? Ecco. La storia che vi raccontiamo oggi ha la stessa portata radicale, e può portare davvero a un cambiamento signicativo. Ovvero, vi parliamo di un nuovo modo di fare impresa. Sembra utopia, ma è realtà. Esistono aziende che non operano per il solo profitto, ma anche con una finalità sociale, e per creare ricchezza per tutta lo società. Le chiamano low profit e sono l’anello di congiunzione tra il profit e il no profit. Numerose in Europa (vi dice niente il nome Jamie Oliver?), stanno facendo la loro comparsa anche qui da noi. A sostenerle (e a promuoverle, come in questo caso), venture capitalist che credono in un nuovo modello di business, più sostenibile.

«I nostri investimenti si definiscono impact investiments e hanno lo scopo di generare un impatto positivo sulla società», afferma Luciano Balbo, fondatore e presidente di Oltre Venture , fondo di investimento nato nel 2006 per finanziare progetti a scopo sociale e utili alla collettività. Il pensiero alla base è semplice: se tutti stiamo meglio, e viviamo meglio, ne giova tutta la società.

«La nostra è una realtà unica in Italia: da tempo crediamo che è necessario un nuovo modello di impresa, che risponda in modo innovativo ai bisogni della società. Il sistema attuale ha mostrato i suoi limiti e adesso bisogna trovare soluzioni diverse da quelle adottate finora. Per questo noi abbiamo scelto di finanziare e promuovere l’attività di imprese e start up che hanno finalità sociali, utili alla collettività». L’obiettivo è colmare il vuoto lasciato dallo Stato, che non ha più le risorse per il Welfare, e dai privati, che offrono servizi a prezzi inaccessibili ai più. «Ma attenzione: non parliamo di no profit e di volontariato, ma di realtà che devono preservare il capitale investito ed essere economicamente sostenibili». Insomma, i bilanci devono essere in positivo, e non devono vivere di donazioni. È un settore talmente innovativo che Oltre Venture, oltre a finanziare dei progetti, si è anche fatto promotore di nuove realtà, di cui segue lo sviluppo.

«Per il nostro fondo abbiamo raccolto quasi otto milioni di euro in tre anni, messi a disposizione da famiglie imprenditoriali italiane, e li abbiamo investiti in progetti innovativi. Siamo stati dei pionieri: perché abbiamo portato capitali privati nel sociale, senza fare filantropia, ma per fare business. Il nostro obiettivo ora è attirare altri capitali, per dar vita a nuove imprese».

Se avete delle idee di business che corrispondono a questa filosofia imprenditoriale, fatevi avanti, è il momento. Le principali aree di intervento sono: accesso al credito, housing sociale, socio sanitario, lavoro nelle zone particolarmente depresse, formazione e beni relazionali in genere. E hanno diversa portata: si va dal megaprogetto di un hotel a prezzi calmierati alla piccola attività di servizi sociali. «Valutiamo idee e progetti di start up e scegliamo le migliori, le più innovative», conclude Balbo. «Il nostro unico vincolo è il modo in cui operano e la finalità».

Se avete un progetto da mandare, per avere dei finanziamenti, sul sito c’è la pagina dedicata.

 

I principali progetti nati sotto l’ala di Oltre Venture

 

Centro medico Sant’Agostino

Nato a Milano nel 2009, offre un servizio davvero unico: assistenza medica di qualità a prezzi accessibili. Una visita medica specialistica costa 60 euro (contro i 120 del privato), ma i tempi e il servizio sono quelli del privato. Le specialità mediche sono circa 40, fra cui l’odontoiatria.

 

PerMicro

Società di microcredito: eroga microfinanziamenti a soggetti che non hanno accesso ai finanziamenti bancari. Gli importi vanno dai 5 ai 20 mila euro e coprono spese personali, sanitarie, formazione, ma anche attività imprenditoriali.

 

Sharing

Prima esperienza italiana di housing sociale temporaneo, inaugurato a Torino nel 2011. È un hotel nato per dare alloggio a chi si trova in difficoltà o che deve affrontare un’emergenza, a prezzi contenuti. Gli ospiti sono famiglie bisognose, studenti stranieri, parenti di pazienti ospedalieri. I tempi di alloggio vanno da una notte a 18 mesi.

 

Loredana Saporito

loredana saporito

Autore: Loredana Saporito

Sono una giornalista, content strategist, food & wine lover. Nel 2012 ho lasciato Glamour per diventare freelance e approfondire la conoscenza dei social media e del web. Ho curato e progettato i contenuti del sito di Accademia della Felicità, società di formazione e coaching, e ho avuto diverse esperienze come social media editor, fra cui il convegno Women On Track di Donne Impresa di Confartigianato.

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