Gogol Ostello: il laboratorio creativo nato dal sogno di Asli

Gogol Ostello è qualcosa di più di un semplice luogo dove dormire, è un caffè letterario e un laboratorio con una vocazione artistica e creativa. Come è nata questa idea? Direi da una buona congiuntura di eventi. In questo progetto c’è tanta determinazione ad affrontare i passi burocratici, tanta voglia di mettermi in gioco in qualcosa di mio e l’aiuto di chi mi sta accanto, come mia madre.

Tutto è iniziato quando la mia azienda è entrata in crisi. Ero un tecnico informatico e l’idea di trovare una nuova azienda mi creava un po’ di disagio. Avrei potuto cercare un nuovo posto di lavoro e adattarmi a un nuovo ufficio, ma ho pensato che avrei potuto fare qualcosa di più: realizzare un sogno. Così mi sono licenziata e ho iniziato a costruire mattone su mattone questo posto che ha meno di un anno di vita, ma è più vivo che mai grazie alle iniziative che organizziamo, alla gente che lo sceglie per dormire, a chi lo apprezza e ci dà suggerimenti per migliorare.

Il primo scoglio da superare è stato trovare i finanziamenti e ci sono riuscita grazie al microcredito che mi ha consentito di avere i primi soldi da investire per poi accedere ad altri finanziamenti. Anche cercare uno stabile adatto non è stato facile, perché avrei dovuto fare dei cambiamenti specifici, ma poi tutto si è incastrato come per magia. In fondo credo che le cose basta volerle per realizzarle e la forza e la capacità di raggiungerle arriva: oggi l’ostello è composto di 24 posti letto più il caffè letterario.

L’idea mi è balenata in testa perché amo viaggiare e l’ho sempre fatto senza organizzare tutto nei minimi dettagli, ma con un po’ di avventura, andando a tappe e cercando ogni volta un luogo diverso per dormire. Mi piace il concetto di soggiornare in un ostello, aiuta ad affrontare gli imprevisti, a essere flessibile e viaggiando tanto ho conosciuto ostelli pieni di idee e creatività, con quel qualcosa in più che li rende luoghi piacevoli da frequentare, stimolanti e da non considerare solo come un posto letto per risparmiare. L’aspetto economico, molto importante per un certo tipo di viaggiatori, s’incontra con il piacere e lo spirito di conoscenza.

Nel nome c’è un riferimento allo scrittore Nikolaj Gogol, però anche alla musica e ai Gogol Bordello, un gruppo multietnico come lo è l’ostello che accoglie tutti gli ospiti, le idee e le iniziative che lo arricchiscono.

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Ho 48 anni, vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.