Dire di no: rispetta e fai rispettare il tuo tempo

In un tweet del 2014 l’autore Paulo Coelho scrisse “Quando dici di sì agli altri, assicurati che tu non stia dicendo no a te stesso”.

Abbiamo l’abitudine di dire di sì a praticamente tutte le opportunità che ci si presentano o alle richieste che ci arrivano. Magari perché non ci piace rifiutare, o perché vogliamo dare prova delle nostre capacità.

Dire di sì a qualsiasi proposta, vuol dire però caricarsi di impegni che prima o poi ci sopraffaranno, ci toglieranno tutte le energie e nel peggiore dei casi ci porteranno al burnout. Senza contare che quelle troppe cose da fare le faremo in maniera mediocre o magari non riusciremo proprio a portarle a temine, infliggendo un duro colpo al nostro senso di autoefficacia.

Per questo è essenziale imparare a dire di no, e di converso a scegliere consapevolmente a cosa dire di sì, soprattutto per chi lavora in proprio e già deve gestire innumerevoli aspetti del proprio business.

Decidi a cosa vuoi dire di sì

Fare delle scelte è un processo che costa fatica al nostro cervello e a volte può provarci anche da un punto di vista emotivo. Partire da una base solida e chiara ci semplifica le cose, per questo il nostro business deve avere un’identità definita — in termini di valori, mission, vision e clienti tipo — che lo guidi come un faro nella notte.

A partire da questi elementi si possono fissare gli obiettivi da raggiungere di anno in anno e di trimestre in trimestre. In base agli obiettivi si scelgono le azioni e i progetti prioritari sui cui concentrarsi per raggiungere i risultati che desideriamo.

In questo modo riusciamo a collegare le attività quotidiane agli obiettivi a medio e a lungo termine, così che acquistino più senso e ci diano anche maggiore motivazione.

A questo punto, con le priorità chiare e una motivazione forte, diventa più semplice dire di no. Perciò ogni volta che arriva una nuova opportunità o una nuova richiesta, chiediti: “È qualcosa che mi aiuta a muovermi verso i miei obiettivi oppure è qualcosa che mi distrae dalle mie priorità?”. Una volta risposto a questa domanda, potrai decidere come agire: la scelta è tua.

Impara a dire di no

Il primo passo è prendere consapevolezza del fatto che tendiamo a dire di sì in automatico e che in alcuni casi proviamo disagio a dire di no. Quindi dobbiamo allenarci a bloccare l’automatismo e a tollerare il disagio. Come?

  1. Rallentando, per esempio prendendosi tempo per rispondere, per evitare una decisione affrettata.
  2. Riconoscendo le emozioni che proviamo di fronte alla proposta o alla richiesta, per poi analizzarle, comprenderle e agire.
  3. Facendo pratica, così piano piano si allenterà la sensazione iniziale di imbarazzo comincerà ad allentarsi.

Le trappole mentali che ci mettono i bastoni fra le ruote

Ci sono due ragioni principali per cui rifiutare ci provoca disagio: la paura e il bisogno di accontentare gli altri.

La paura può essere quella di perdere una possibilità di guadagno o un’occasione, o che magari se diciamo di no adesso, in futuro non si presenteranno nuove opportunità.

In questo caso, ritorna alle tue priorità e valuta anche le energie che hai nel momento in cui ti arriva la nuova proposta: ne hai da investire? Ti porterebbe davvero valore accettarla? Ti lascerebbe energie sufficienti da impiegare in quello che già stai facendo per raggiungere i tuoi obiettivi?

Poi però fai anche una contro-verifica per capire se per caso stai rinunciando solo perché vuoi rimanere nella zona di comfort.

Qualunque sia la natura della tua paura, pensa alla decisione che devi prendere e fai un elenco di cose che temi che possano accadere sia che tu dica di sì sia che tu dica di no. Dopodiché analizzale per capire se sono cose che possono davvero accadere o timori infondati e chiediti quanto ti costa agire sulla base dei timori: quali svantaggi ti porta? Quali benefici? Poi fai la tua scelta.

Il bisogno di accontentare gli altri ci mette in difficoltà quanto la paura perché ci fa sentire in colpa al solo pensiero di dire di no e quindi ci spinge a dire di sì alle richieste di tutti, finendo così per regalare energie e tempo alle necessità di tutti tranne che alle nostre. Agendo in questo modo siamo destinati a sentirci insoddisfatti, frustrati e pieni di risentimento.

Se senti che ti capita di comportarti così, allora la prossima volta prima di dire di sì fermati e chiediti:

  • Per quale motivo stai accettando? È una scelta consapevole o è per via del senso di colpa, del senso del dovere o della paura?
  • Se qualcuno dovesse aiutare te, per quale motivo vorresti che lo facesse?

Dire di no con eleganza

Dopo aver chiarito le tue priorità, smontato le tue paure e aver rimesso al centro te stessa, hai ancora un’altra arma da imparare a usare: l’assertività. Cioè la capacità di farti valere con calma e consapevolezza, senza temere la risposta che arriverà dall’altro lato.

Questo, è chiaro, non significa diventare tutto a un tratto egoisti sconsiderati, significa saper comunicare con chiarezza le nostre necessità e il nostro punto di vista.

Cominciare a dire di no è un ottimo allenamento per diventare più assertivi, ma siccome può essere difficile proprio per la sensazione di disagio di cui parlavamo prima, si possono usare piccole tattiche che ci mettono al riparo dalle tempeste emotive:

  • Riconquistare il controllo della situazione prendendo del tempo per valutare la proposta o richiesta.
  • Declinare una proposta con gratitudine, spiegando in breve la nostra motivazione.
  • Proporre una soluzione alternativa.
  • Se lo riteniamo opportuno, andare incontro alla richiesta, adattandola però alle nostre esigenze e alla nostra agenda.

Un’altra idea è quella di avere a portata di mano delle risposte standard o anche delle policy che aiutino ad abbassare l’ansia quando viene il momento di dire di no. Ecco qualche esempio:

  • “Grazie di aver pensato a me, in questo momento però non ho la possibilità di occuparmene.”
  • “Mi piacerebbe incontrarti, possiamo rimandare alla settimana X?”
  • “È un progetto molto interessante. In questo momento mi occupo di altro però potrei suggerirti delle persone che possono fare al caso tuo.”
  • “Il tuo invito mi fa molto piacere, ma l’evento cade in un periodo in cui ho deciso di dedicarmi a X e quindi non ci sarò.”

Ciascuno di noi può trovare la formula più adatta al suo stile, l’importante è — almeno all’inizio — averne alcune a portata di mano in modo da non farsi trovare impreparati.

Dì di no per dire sì

Quando elimini dalla tua agenda attività che non ti portano valore, fai spazio per quelle che invece contano davvero, nel lavoro e nella vita privata.

Tieni sempre a mente le tue priorità e quando sei in dubbio fai un piccolo test e chiediti: è un sì convinto? Mi entusiasma? Se non è così allora forse è meglio che tu dica no.

Non è necessario che il tuo no sia brutale, anzi. Sii gentile ma tieni il punto: i tuoi bisogni contano. Se hai difficoltà, ricorri alle tue frasi standard per toglierti d’impaccio. E se proprio non te ne viene in mente nessuna, la piattaforma di email marketing Active Campaign ha creato un generatore automatico di modi per dire no.

Giada Centofanti

Autore: Giada Centofanti

Sono un sacco di cose, ma soprattutto sono curiosa. La mia curiosità mi ha permesso di aprirmi sempre a nuovi percorsi e così, dopo una vita nella comunicazione offline e online, nel 2018/2019 ho frequentato il Master in Coaching di ADF e sono diventata coach. Oggi affianco i coraggiosi che lavorano in proprio e che lo fanno con etica, intenzione e significato. Insieme lavoriamo su identità del business, comunicazione ma anche self-care. Li aiuto a credere nel proprio valore e in quello della loro attività e do loro gli strumenti per raggiungere il successo alle loro condizioni e avere tempo e spazio per sé.

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