Cochee – Riparto da me – Daisy’s Social Kitchen

Prosegue la nostra rubrica dedicata a voi e alle vostre storie. Oggi, è Margherita C. a raccontarci la sua esperienza con AccademiA.

Prima del coaching, mi sentivo come una barca in mezzo al mare

Sono arrivata in AccademiA tramite passaparola: una mia amica mi aveva segnalato l’esistenza di un luogo con un nome molto evocativo, dove facevano degli incontri per Donne che amano troppo e soffrono per amore… Io stavo attraversando un momento molto delicato della mia vita, perché avevo effettivamente una relazione di coppia particolarmente travagliata. Un giorno, un po’ per gioco, ho deciso di partecipare a uno di quei seminari. È stato molto interessante, ma in quel momento la cosa è finita lì.

Solo dopo qualche mese, all’inizio di quest’anno, ho deciso di fare coaching.

Mi sentivo persa: tutti i fronti della mia vita stavano franando. Mi sembrava di essere una barchetta in mezzo al mare, in balia degli eventi atmosferici e non sapevo che direzione prendere. Così ho deciso di scrivere a Francesca (Zampone), perché sapevo che da sola non sarei riuscita a mettere ordine nella mia vita.

Abbiamo fatto un lungo percorso, partito dai problemi di cuore, perché per me era la questione più urgente; ma facendo coaching ho capito che era “una pellicola” che ricopriva problemi più profondi. O meglio, era la punta di un iceberg, che stavo per scoperchiare.

Ho scoperto che nelle relazioni, di coppia, professionali e familiari, c’erano degli atteggiamenti che tornavano, delle insicurezze che mi impedivano di essere veramente me stessa. Mettevo in atto sempre lo stesso copione. Ho dovuto quindi fare un lavoro per ricostruire la mia autostima e risettarmi nei rapporti con gli altri.

I risultati ci sono stati, subito. Ho chiuso la relazione con quella persona che mi faceva soffrire. Ho capito che non era la mia anima gemella, e soprattutto che non era l’unico uomo sulla terra! Fino a quel momento non avevo avuto il coraggio di lasciarlo, perché temevo che non avrei avuto un’altra occasione. Ma mi sono resa conto che era una paura infondata, era un’assurdità! Andava avanti da un sacco di tempo, ma non è mai stata una relazione “sana”, troppe complicazioni. Ora mi sento più leggera di 20 kg, e sto decisamente meglio!

Sul fronte lavorativo, il coaching mi ha aiutato a definire i confini tra me e gli altri: prima permettevo ai colleghi di spingersi troppo in là con le richieste, anche se andavano oltre i miei compiti e l’orario di lavoro. Ora ho imparato a dire no, ad arginarli, anche in modo strategico, non direttamente. In questo modo, loro non se la prendono e automaticamente stanno riducendo le pretese.

Ho sempre avuto la tendenza a dare troppo, a sacrificarmi: ma ero arrivata a un punto pericoloso, mi stavo prosciugando. Ora ho ristabilito le priorità e al primo posto ci sono io. Ho imparato a dedicarmi del tempo, cosa che prima non mi concedevo assolutamente. Prendermi un giorno di ferie? Impossibile! Uscire dall’ufficio in orario? Non sia mai! Ecco ero così. Ma era prima. Ora sono cambiata.

Ho anche iniziato a coltivare con continuità la mia passione per i fornelli. E ho lanciato un progetto di social dining: si chiama Daisy’s Social Kitchen. Ospito delle cene a casa mia, che comunico via mail, i primi due che confermano la loro presenza hanno il compito di coinvolgere gli altri 6 partecipanti, fino a un massimo di 8  persone per ogni appuntamento. Nella mail di lancio, annuncio il menu della serata, cosi le persone possono decidere di partecipare.

Il prossimo evento? A metà dicembre.

Forse un giorno diventerà il mio piano B, ma intanto sperimento, mi diverto e socializzo. E poi mi metto alla prova: così posso capire se sono in grado di farlo e se potrebbe diventare un lavoro.

 

 

Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *