BRAND MAP 3 – Stile di comunicazione

Eccoci al terzo appuntamento con Brand Map, i suggerimenti di ADF per iniziare ad avere una presenza online che rispecchi voi stessi e che vi aiuti a raggiungere gli obiettivi che vi siete dati e per i quali avete deciso di costruire un sito/blog/pagina FB (ecc.).

Oggi vogliamo fare un cenno allo stile di comunicazione

Abbiamo infatti già visto i valori che secondo noi sono alla base di  una presenza online di successo, abbiamo fornito alcuni dei nostri suggerimenti per la pagina “About me” e ora vorremmo parlare dello stile di comunicazione.

Ci siamo accorti, infatti, che molte delle persone che ci hanno chiesto supporto attraverso IP o attività di business coaching utilizzavano uno stile di scrittura e comunicazione che nulla aveva a che fare con loro. Persone estroverse ed allegre che non lasciavano trasparire questa loro energia, persone creative che mettevano a tacere questo loro punto di forza e persone più tranquille e a tratti riservate che cercavano di fare le spiritose e tutto questo solo per scrivere quello che il “cliente (o l’utente) si aspetta”.

Se non siete persone riservate e formali perché scrivete in questo modo? Se avete senso dell’umorismo perché non lo fate trasparire? Avete davvero timore di essere voi stessi? Se si, perché?

La nostra domanda è un po’ provocatoria (ovviamente è la soddisfazione del cliente/lettore/utente è la primaria condizione per avere successo online) ma vorremmo farvi riflettere su questo: se la scrittura diventa per voi complicata perché non autentica o diventa un peso perché non vi sembra che stiate esprimendo quello che davvero sentite, prima o poi non scriverete più o non sarete costanti nell’aggiornare i contenuti o, ancora, vi troverete a scrivere argomentazioni “banali” perché preferite non esporvi a critiche. Questo a nostro avviso è il modo migliore per NON interessare i lettori e per perderli nel corso del tempo. Provate invece ad essere voi stessi anche mentre scrivete. Cosa succederà?  Che le persone che rimarranno e vi leggeranno con costanza saranno persone davvero interessate e che con più probabilità compreranno i vostri prodotti o si metteranno in contatto con voi o si faranno portavoce del vostro talento. Alcuni vi criticheranno (attenzione: la critica può essere un potente catalizzatore dell’attenzione). Altre persone decideranno di non seguirvi e qualsiasi stile scegliate ci sarà chi non vi seguirà: non potrete mai piacere a tutti quindi non vale la pena cambiare il vostro stile. Ricordate che tanti contatti sono un bel traguardo ma contatti di qualità fanno la differenza.

Non scrivete pensando solo ed esclusivamente a cosa si aspettino i vostri lettori o clienti. Scrivete anche in un modo che vi piaccia e vi faccia stare bene.

E’ ovvio che dovrete scegliere e plasmare il contenuto in modo che risulti interessante per il pubblico e che dovrete fare attenzione a non omettere alcuna informazione rilevante che vi aiuti a creare delle relazioni stabili e forti con i lettori/clienti. Tuttavia noi riteniamo che sia importante che l’esercizio dello scrivere rimanga piacevole e non si trasformi in uno sforzo o sacrificio solo per essere qualcuno che non siete. Solo così, secondo noi, con tempo, autenticità, contenuti interessanti e pazienza, vi costruirete un pubblico fedele e solo così non vi stancherete di scrivere.

Questo ha funzionato per noi e quindi questo è il nostro suggerimento.

Fate in modo che la vostra bellezza passi dalle vostre parole e dai vostri articoli.

Platone diceva che il bello è lo splendore del vero. E anche noi la pensiamo così.

A mercoledì prossimo!

E voi che stile di comunicazione usate? Che cosa funziona bene per voi? Lasciate un commento sul blog, siamo curiosi di imparare dalle vostre esperienze.

Se volete approfondire l’argomento blogging  potete partecipare al nostro corso  “Happy Blogging tenuto da F. Zampone”, leggete qui

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Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

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