Belle storie: Goodmakers fa incontrare piccole eccellenze vitivinicole italiane e consumatori

La Bella storia di oggi è dedicata a Goodmakers, una start up che ha puntato sulla valorizzazione di una delle eccellenze italiane: il vino. Ideata da Lorenzo Quarello, 33enne, gastronauta appassionato, è una piattaforma di flash sales, in tiratura limitata, che lancia oggi la sua prima campagna vendite.

«Ci siamo ispirati al modello dei gruppi di acquisto solidali per creare Goodmakers », racconta Lorenzo Quarello, ideatore della prima piattaforma di flash sales dedicata esclusivamente al vino.

Appassionato di enogastronomia, con un’esperienza lavorativa in Slow Food, Quarello ha elaborato l’idea di Goodmakers lavorando nel settore commerciale di aziende vitivinicole di piccole e medie dimensioni. «Ho verificato direttamente le difficoltà che hanno queste realtà, che producono vini di ottima qualità, a farsi conoscere e vendere i loro prodotti al vasto pubblico. Spesso non hanno gli strumenti per accedere ai grandi canali distributivi, o avere una diffusione capillare sul territorio. Per farlo dovrebbero affidarsi a degli intermediari, agenti, distributori, ma c’è un problema anche di costi e di numeri. Quindi ho voluto creare un luogo per dare spazio e visibilità a produttori eccellenti, utilizzando le potenzialità della rete e dei social media».

Inaugurato poco prima di Natale con una vendita test, Goodmakers lancia il primo febbraio la sua prima vera flash sales. «Le campagne vendite durano 20 giorni, sono a tiratura limitata, e partono ogni mese. Per questo ci differenziamo da tutti gli altri portali di e-commerce, con cui non vogliamo metterci in competizione. Noi non facciamo dei sottocosto: vendiamo dei buoni prodotti a prezzi convenienti, sostenendo delle realtà in difficoltà. I nostri prezzi di partenza sono in linea con quelli della vendita al pubblico dell’azienda. È la viralità della rete poi a determinare lo sconto, che può raggiungere un massimo del 20 per cento». Il meccanismo è semplice: più persone decidono di acquistare lo stesso prodotto, ogni persona può comprare al massimo 24 bottiglie, maggiore sarà lo sconto che riceveranno. Sta a loro, una volta compiuto l’acquisto, condividerlo sui canali social per coinvolgere gli amici. «In questo modo, ci guadagnano i produttori, il cui prodotto raggiunge un ampio pubblico, e i consumatori, che pagano meno. E attenzione: solo alla conclusione della vendita si saprà il prezzo definitivo del vino, sulla base del numero di bottiglie vendute e quindi del massimo sconto raggiunto. Di conseguenza, l’addebito effettivo sulla carta di credito avviene solo in quel momento».

Ma come è avvenuta la selezione dei produttori? «Non siamo stati noi a farla, sono stati i produttori a proporsi. Prima di mettere on line il portale, abbiamo lanciato il mini sito Ti senti un buon produttore su cui accoglievamo le candidature delle imprese stesse. Finora sono 10 e vanno dal Piemonte alla Sicilia».

Vendite flash, rotazione dei prodotti, rapporto diretto tra consumatori e produttori: sono gli ingredienti del portale. «Abbiamo voluto scardinare le classiche dinamiche commerciali: normalmente si punta alla fidelizzazione del cliente sul singolo prodotto. Noi lo facciamo sul progetto Goodmakers. È per questo che non troverete per due vendite di seguito lo stesso vino in vendita. Il cliente torna su Goodmakers perché sa che gli permetterà di scoprire altri nuovi articoli interessanti, che altrimenti non troverebbe. Se poi qualcuno desidera approfondire la conoscenza di qualche produttore, si rivolgerà alla sezione Visita il produttore (ancora work in progress) per instaurare delle relazioni dirette. In questo modo, il portale diventa un luogo di incontro e il consumatore diventa protagonista e consapevole», conclude Quarello.

Loredana Saporito

 

loredana saporito

Autore: Loredana Saporito

Sono una giornalista, content strategist, food & wine lover. Nel 2012 ho lasciato Glamour per diventare freelance e approfondire la conoscenza dei social media e del web. Ho curato e progettato i contenuti del sito di Accademia della Felicità, società di formazione e coaching, e ho avuto diverse esperienze come social media editor, fra cui il convegno Women On Track di Donne Impresa di Confartigianato.

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