Belle storie: con Twoorty condividi passioni e interessi

Oggi raccontiamo la Bella storia di Alice Cimini, cofondatrice di Twoorty , social network made in Italy che mette in contatto le persone che hanno gli stessi gusti e interessi. È una vicenda che dimostra che è possibile ricominciare, anche a 36 anni, e che le belle idee nascono dalla vita di tutti i giorni.

La Bella Storia di Alice Cimini comincia circa un anno e mezzo fa, ma quando inizia ha proprio l’aspetto di una brutta avventura. «Fino due anni fa lavoravo come Direttore clienti per un’agenzia di pubblicità. Ma dopo 10 anni trascorsi nello stesso settore ero alla ricerca di nuovi stimoli professionali e ho deciso di licenziarmi per dedicarmi al product placement per il cinema. Ho iniziato a lavorare per una società milanese, occupandomi di tutta la rete commerciale: il lavoro era meraviglioso, molto dinamico, i colleghi anche, ma nel giro di pochi mesi la situazione è precipitata… », racconta. La società ha difficoltà a pagare gli stipendi, fino a che non annuncia la chiusura dell’attività. «Era luglio, mi è caduto il mondo addosso. Mi sono ritrovata a casa, chiusa tra lo sconforto e la paura, in cerca di nuova occupazione e chiedendomi cosa potevo fare a 36 anni, in questo momento storico».

Alice passa l’estate a Milano, interrogandosi sul suo futuro, quando un episodio fortuito le cambia la vita. «Si era rotta la lavatrice e io non volevo sostituirla. Mi sono messa alla ricerca di un pezzo di ricambio, difficile da recuperare. L’ho trovato in un negozio in zona ticinese, fornitissimo di cose utili, accessori, ma totalmente sconosciuto. L’utilità di quell’indirizzo e la difficoltà di scovarlo è stata la miccia che ha fatto nascere Twoorty. Ovvero,

ho iniziato a pensare che sarebbe stato utile sviluppare uno strumento digitale per mettere in contatto le persone sugli interessi comuni. Per scambiarsi informazioni, dritte, segnalazioni». In pratica un forum in versione evoluta. Insieme al suo compagno, Carlo Crudele (vignettista di Sky e traduttore) e un team di sviluppatori di Salerno, Alice comincia a dare vita al social network Twoorty. L’obiettivo è mettere in contatto persone attraverso gli interessi, per condividere conoscenze ed esperienze. «Per questo lo abbiamo chiamato Knowmunity: la community della conoscenza condivisa. A differenza di altri social, dove devi richiedere l’amicizia, qui è il sistema che ti mette direttamente in contatto con le persone che hanno i tuoi stessi interessi. Quando ti iscrivi, selezioni gli argomenti che vuoi seguire: politica, ambiente, animali, energie alternative… Il nostro algoritmo seleziona automaticamente gli altri utenti che hanno scelto le stesse categorie: se loro pubblicano dei link, che contengono le voci indicate, le informazioni vengono visualizzate sulla tua pagina. In questo modo ricevi solo notizie e aggiornamenti mirati, e non spam». Quindi, è l’informazione che ti raggiunge: ogni post, articolo, opinione, foto o video appare immediatamente nella bacheca di tutti gli utenti interessati a quell’argomento. È un social network che si modella sui gusti degli utenti, che “parlano la stessa lingua”, ma che è anche un’occasione per fare networking. «È utile per farti conoscere: se hai un foodblog, saranno gli appassionati di enogastronomia a seguirti e a vedere i tuoi contenuti. Non quelli che sono interessati alle energie alternative. Quindi, Twoorty seleziona in automatiche il target giusto per te».

Twoorty oggi conta 3500 utenti attivi e circa 600 esercizi commerciali. «Stiamo lavorando alla versione mobile, che è fondamentale per la tipologia del nostro social, perché si basa sulla geolocalizzazione, e poi alla versione inglese, che ci renderebbe più internazionali. Vogliamo che il 2013 sia l’anno della svolta».

Per lanciare Twoorty, Alice e il suo team hanno avuto il sostegno di un business angel che ha creduto in loro e ha finanziato il progetto. «L’investimento iniziale è stato di 30 mila euro. Ora, per la versione mobile e inglese, servono altri 100 mila euro. E dobbiamo trovare altri finanziamenti. Il nostro sogno? Andare in Silicon Valley. Vorremmo scoprire che aria si respira lì, come lavorano. Sarebbe un’esperienza incredibile, da cui potremmo imparare tantissimo». E a proposito di imparare… Cosa ti ha lasciato questa vicenda? «Sono felicissima di aver creato Twoorty. Al di là di avere dato vita alla mia start up, con tutte le soddisfazioni che ne conseguono, per me ha un doppio valore: mi sono riscattata dal fallimento dell’esperienza precedente. È la dimostrazione che ricominciare si può, anche a 36 anni. E poi, mi ha dato la conferma che le idee migliori vengono osservando le persone, traducendo i loro bisogni. E si nascondono dove meno te lo aspetti, anche in un negozio di ricambi per lavatrici».

Loredana Saporito

 

loredana saporito

Autore: Loredana Saporito

Sono una giornalista, content strategist, food & wine lover. Nel 2012 ho lasciato Glamour per diventare freelance e approfondire la conoscenza dei social media e del web. Ho curato e progettato i contenuti del sito di Accademia della Felicità, società di formazione e coaching, e ho avuto diverse esperienze come social media editor, fra cui il convegno Women On Track di Donne Impresa di Confartigianato.

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