Come sono cambiate le relazioni nel 2020

Relazionarsi, nel senso letterale di avere una proficua vita di relazione con gli altri, è una delle dieci chiavi per una vita più felice, secondo l’ente paragovernativon britannico Action for Happiness. Con la pandemia la nostra vita di relazione è molto cambiata. Relazionarsi oggi significa, innanzi tutto, relazionarsi con persone di alta qualità. Mai come nel 2020 è stato importante fare una selezione delle persone giuste per noi, delle persone che ci nutrono e arricchiscono la nostra vita.

Le tre cerchie di relazione

Ciascuno di noi, indipendentemente dal carattere più o meno espansivo, ha una rete di relazioni più o meno fitte e più o meno intense. Potremmo raggruppare queste relazioni in tre grandi cerchie, che ci aiutano a stabilire i nostri confini nell’interazione sociale con gli altri:

  1. La cerchia degli intimi. Sono le persone più prossime, non per forza i parenti stretti, bensì le persone con cui possiamo confidarci e a cui raccontare qualunque cosa di noi senza sentirci giudicati.
  2. La cerchia delle persone intermedie. Sono gli amici o i familiari più lontani da un punto di vista emotivo rispetto agli intimi ma con cui comunque intratteniamo una relazione importante e appagante. Con queste persone abbiamo una relazione forte, ci piace passare il tempo con loro ma, nonostante questo, non ci sentiamo di aprirci e di mostrarci vulnerabili.
  3. La cerchia dei conoscenti. Sono le persone che frequentiamo a vari livelli, per networking, per lavoro, perché condividiamo un interesse comune. Con queste persone possiamo avere rapporti anche molto cordiali ma che si fermano alla superficie.

Come sono cambiate le tre cerchie a partire dal 2020

Nell’ultimo anno, a causa del distanziamento sociale imposto dall’emergenza sanitaria, c’è stato un sensibile cambiamento nelle relazioni. Le cerchie relazionali hanno cambiato forma, in alcuni casi si sono diluite ancora di più, in altri sono diventate ancora più ristrette.

  1. La cerchia dei conoscenti. All’improvviso le cerchie ampie non ci sono più state. La terza cerchia, quello del networking e delle relazioni più blande, è automaticamente sparita ed è stata sostituita dalle relazioni online amplificate. A un certo punto, nel chiuso delle nostre case, eravamo tutti online, a seguire corsi o webinar su Zoom, a fare riunioni su Meet o videochiamate su Skype. Sembrava che Internet fosse l’unico “luogo” in cui stare, in cui incontrare le persone e relazionarsi con loro. Se il tipo di relazione tra conoscenti era già distante, dal 2020 è stato sostituito da un tipo di relazione ancora più distante perché è una relazione filtrata dal mondo digitale.
  2. La cerchia delle persone intermedie. È l’unica cerchia a essere rimasta più o meno invariata. Nei momenti in cui ci è stato consentito, siamo tornati a relazionarci con queste persone, le abbiamo incontrate, frequentate, abbiamo preso un caffè con loro o consumato un pranzo all’aperto. Ma anche queste persone, che sono fondamentali per il nostro equilibrio, ci hanno circumnavigato poco. Alcune di esse ci sono scappate per selezione naturale perché abbiamo avuto meno occasioni di incontro e un tempo a disposizione più limitato.
  3. La cerchia degli intimi. Questa è la cerchia su cui l’emergenza sanitaria ha avuto un impatto maggiore. Per molti aspetti si è ravvicinata, è diventata ancora più intima. Abbiamo avuto bisogno delle nostre persone più care per superare i momenti bui. Tuttavia, questa cerchia si è ristretta, è rimasta circoscritta a poche e selezionate persone. Avere una cerchia di persone fondanti, con cui c’è uno scambio importante, è stato inequivocabilmente utile a superare il 2020 (e lo sarà nei mesi che verranno).

Com’è cambiato il nostro lavoro in AdF a livello di relazioni

In Accademia della Felicità abbiamo sempre valorizzato la relazione uno a uno in presenza, anche quando le distanze fisiche erano notevoli. Preferivamo prendere un treno e relazionarci con le persone, interagendo con loro in uno spazio fisico, piuttosto che farlo in uno spazio virtuale. Benché tutte le modalità di remote working fossero note e ampiamente usate da anni, almeno nel nostro ambiente, in AdF abbiamo fatto scelte diverse e abbiamo deciso di incontrare le persone dal vivo, per quanto difficoltoso o scomodo potesse risultare. Il 2020 è stato anche per noi, per forza di cose, un anno di riunioni in streaming, di sessioni e lezioni di master online. Il contatto diretto è un aspetto che ci è mancato molto, come pure ai nostri clienti e ai nostri allievi, a giudicare dalle mail che riceviamo. Ma ce l’abbiamo messa tutta per ricreare il nostro approccio anche in una situazione di distanziamento sociale forzato, in attesa di poterci incontrare di nuovo dal vivo.

Due suggerimenti per migliorare le tue relazioni in questo momento storico

  • Seleziona l’online. Quel tipo di calore che si instaura in un evento in presenza non è sostituibile con gli eventi online, che a parer mio non sono nutrienti e spesso sono una perdita di tempo. Mi sento di consigliarti di scegliere in modo accurato i corsi e gli eventi da seguire online. Che sia tempo arricchente per te, per il tuo percorso e per la tua crescita. Se andare online deve essere solo un riempitivo, non farlo. Piuttosto, leggi un buon libro cartaceo, guarda un bel film, fai una passeggiata consentita.
  • Seleziona le persone. Visto che le relazioni si sono spostate sui social media, apri i social su cui intrattieni le tue relazioni. Poi apri la tua rubrica telefonica e le chat di WhatsApp e per le persone che conosci o hai conosciuto dal vivo chiediti quanto quella persona è importante nel tuo benessere. Chiediti quanto lo scambio con quella persona è autentico e nutriente. Questa selezione ti servirà a ricostituire le tue cerchie in modo consapevole e a capire quali sono le persone su cui puoi fare davvero affidamento, anche solo da un punto di vista emotivo. Chiediti tra queste persone quali sono quelle che hanno preso il telefono e ti hanno fatto una chiamata vera e quali quelle che tu hai avuto voglia di chiamare. In questo periodo storico, mandare un messaggio sui social o un vocale è facile e anche poco impegnativo. Fare una telefonata, invece, è segno del fatto che a quella persona ci tieni davvero. Ed è una persona da tenere assolutamente in considerazione.
Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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