Master Series: Alessandra Tinozzi

Chi sei e cosa fai?

Sono Alessandra Tinozzi, e sono una fotografa ritrattista. Vivo a Milano da un anno, con un marito chef e un cane bello, Renzo. Sto facendo il Master in Coaching per prendere l’abilitazione come coach. Mi sono occupata per moltissimi anni di fotografia nel settore food, ma recentemente sono tornata a occuparmi principalmente di ritratti. Il mio primo amore. Una cosa che in realtà non avevo mai abbandonato.

Come sei approdata in Accademia della Felicità e cosa ti ha convinta a fare il Master in Coaching?

Sono arrivata in Accademia della Felicità un po’ seguendo ciecamente un desiderio, come ogni tanto mi succede. Molte delle scelte importanti (e impegnative) che ho fatto nella mia vita le ho fatte di getto, seguendo il mio istinto. E devo dire che ogni tanto in questo mio modo di scegliere di getto ci azzecco, perché poi queste decisioni d’istinto segnano cambiamenti importante nella mia vita. E la decisione di frequentare il Master in Accademia è sicuramente una di quelle andate a buon fine. Conoscevo una coppia di amici che aveva già fatto questo percorso, e come spesso succede il cambiamento degli altri è un forte incentivo a decidere di affrontare un certo percorso. Quando vedi un’altra persona che lo sta agendo questo cambiamento, ti senti spronato a farlo anche tu. Quindi direi che la porta di ingresso in ADF per me si è aperta grazie all’aver visto il cambiamento di altre persone.

Che benefici ha portato il Master in Coaching nella tua vita finora?

Il Master mi ha portato molti benefici. Sicuramente mi ha fatto entrare con una via preferenziale dentro questa città, Milano. Mi sono trasferita da un anno, e grazie al Master ho iniziato ad avere una serie di legami diretti e di qualità in modo molto veloce, con delle persone che vivono a Milano. Questo è stato il primo beneficio come “milanese acquisita”. L’altro beneficio è che quando intraprendi un percorso per diventare coach inizi a lavorare molto su di te. Si tratta di un processo che parte da se stessi, dall’interno, non dall’esterno. Non si tratta quindi solo di acquisire competenze, ma soprattutto di sperimentarle nella propria vita. Questo per me è stato sicuramente un anno di cambiamento personale e professionale molto intenso e molto accelerato. Sia per i contenuti che mi sono arrivati da ADF sia per gli incontri. Di cose interessanti nei libri se ne trovano tante, ma è dagli scambi con gli altri esseri umani che nascono delle magie. Quando i contenuti vengono veicolati all’interno di un gruppo di persone i cambiamenti sono straordinari. E poi il Master ha manifestato un cambiamento molto forte e concreto all’interno della mia professione. Soprattutto in termini qualitativi; ha portato miglioramenti alla mia vita di fotografa.

Quali sono i cambiamenti più grandi che hai introdotto in questi mesi di Master?

Il primo cambiamento molto concreto riguarda la gestione del tempo. E poi la mia offerta come fotografa ha preso una forma più definita. Nel senso che io facevo la fotografa anche prima, la mia qualità come professionista era la stessa un anno fa, ma è cambiato in modo sostanziale come la propongo. Posso dire che è migliorata in generale sia la qualità del mio lavoro che dei miei clienti. Perché ho imparato a decodificare in un prodotto un’offerta che già esisteva, ma che ora riesco a proporre meglio e che di conseguenza viene anche percepita meglio.

E poi il percorso per diventare coach è come se avesse creato una maggiore profondità di campo al mio essere fotografa ritrattista. Perché per esserlo il punto non è solo fare belle foto, ma avere a che fare con le persone e riuscire a tirare fuori il loro meglio. Per farlo devi prima di tutto entrare in contatto con loro personalmente. E il coaching mi ha dato una serie di strumenti che, insieme ad alcune mie capacità che già avevo, hanno dato una nuova profondità al mio lavoro. Ora propongo un’offerta del ritratto fotografico che mi permette di aiutare le persone a tirare fuori la parte migliore di loro stessi. Attraverso un processo che, appunto, non passa più solo dalla tecnica fotografica.

Che cosa ti aspetti una volta finito il Master?

Mi aspetto che questa integrazione tra coaching e ritratto si definisca ancora di più e quindi di lavorare su questo doppio binario per aiutare le persone a vedere la parte illuminata di sé.

Se sei interessato a intraprendere un percorso come quello che ha affrontato Alessandra, sono aperte le iscrizioni alla prossima edizione del Master in Coaching di Accademia della Felicità.

La foto di Alessandra è stata scattata da Serena Bascone.

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Responsabile comunicazione di ADF, giornalista, esperta di comunicazione, imprenditrice seriale, startupper in tempi meno sospetti di questi sono introversa, riflessiva, pazza per la cancelleria e per i viaggi. Sono diventata una Business Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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