Maser in Coaching – La storia di Chiara

A settembre voglio completare il Master in coaching con tanto di tirocinio e certificato. Mi piacerebbe, nonostante abbia già un lavoro che mi occupa l’intero giorno, intraprendere la mia attività di life coach. Non importa se debba farlo la sera o durante i fine settimana perché so che non mi stancherebbe, so che mi farebbe stare bene, e lo so perché il percorso che sto facendo riempie le mie giornate di gioia.

A volte i cambiamenti che accogli con piacere, possono stravolgere l’esistenza al punto che ogni sfera della tua vita assume una veste nuova. A me è successo tre anni fa, quando la multinazionale per la quale lavoro mi ha trasferita dal Sudafrica all’Italia. Una novità professionale che ho considerato subito positiva. Lavorare all’estero era stata una mia scelta e una diretta conseguenza dei miei studi in Turismo e della mia passione per i viaggi. Ho lavorato 5 anni lontano dal mio paese, 4 in Islanda e uno in Sudafrica: luoghi diversi per ambiente e cultura dove, però, sono stata bene.

Ho iniziato organizzando i viaggi per i dipendenti dell’azienda di costruzioni che mi ha assunta, nel 2005, per poi arrivare a un ruolo di responsabilità nelle Risorse Umane. Soddisfatta del percorso, ero per di più felice della relazione che avevo da qualche tempo con un collega. Non potevo chiedere di meglio. Ma è quando tutto sembra perfetto che i cambiamenti conducono a un’evoluzione.

Avuta l’opportunità di lavorare in Italia ho subito pensato che anche il mio compagno, italiano, volesse trasferirsi con me per continuare un progetto comune. I primi tempi di relazione a distanza, pur faticosi, sono volati. Ma quando a poco a poco ho capito che lui non aveva alcuna intenzione di raggiungermi, qualcosa in me si è incrinato. Come avremmo potuto continuare la nostra storia? Eravamo davvero innamorati? Era la persona giusta per me? Mentre ero nel vortice di queste domande, curiosa e attratta dall’idea, mi sono iscritta al corso dell’Accademia sulla dipendenza amorosa.

Quello che ho capito vivendo il corso è stato chiaro poco alla volta. Ho conosciuto donne con situazioni più complesse delle mie, mi sono resa conto che il mio modo di essere solare e positivo si stava a poco a poco spegnendo perché non sapevo andare oltre quella relazione che non mi rendeva felice. Ho riflettuto su di me. Ho vissuto il rapporto a distanza per un anno e al termine dell’estate del 2011, anche la mia storia è arrivata al capolinea, mentre a settembre, come una farfalla che esce dal bozzolo, ho vissuto la mia rinascita. Qualcosa in me si è messo in moto e sono ripartita in modo diverso, iniziando a mettere al centro delle scelte me stessa. Mi sono iscritta a un secondo corso dell’Accademia, Innamorati di te, dedicato all’autostima al femminile. Ho iniziato a praticare yoga e mi sono rimessa a nuovo!

L’Accademia è stata fondamentale per questo percorso: gli incontri con gli altri, gli esercizi sono stati importanti per prendere consapevolezza. A dicembre quando è finito il corso, mi sentivo meglio. Sembra una frase fatta, ma per me è più che mai vera e lo dico con orgoglio: ho ritrovato me stessa. Ho vissuto con dolore la fine della mia storia, ma nello stesso tempo ho acquistato maggiore coscienza di ciò che desidero nei confronti degli uomini. Se prima avevo un’inclinazione a illudermi, oggi ho imparato a fidarmi un po’ alla volta, senza per questo diventare cinica. Ho imparato a vedere, oltre all’amore, altre ricchezze che riempiono l’esistenza. So di che cosa ho bisogno e questo mi fa sentire più sicura nell’affrontare una nuova relazione, che nel frattempo è arrivata, ma che tutelo nella mia intimità.

Arrivare a frequentare il Master in coaching è stato naturale: man mano che proseguivo nel percorso personale, ho sentito l’esigenza di ampliare la mia conoscenza, di avventurarmi in qualcosa che comprendesse anche gli altri. Approfondire il coaching è utile anche per il lavoro che faccio, perché ho a che fare con le persone, con le loro abilità e i loro talenti da far emergere fino a consentirgli di stare bene con il loro lavoro. Grazie al Master ho imparato a stare dalla parte del coach, ad allenare al miglioramento di se o di una parte della propria vita. Ma la prova del nove me la dà chi mi conosce e dice che a fare la coach mi riesce piuttosto bene. Io so che mi piace e immagino che un giorno con le mie parole e il mio lavoro anche gli altri possano stare bene, amare, vivere le proprie passioni come me.

Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

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