Master Series: Federica Solazzo

Riprende l’appuntamento con Master Series, la nostra rubrica di interviste agli studenti del Master in Coaching di ADF. Per conoscerli meglio ma soprattutto capire per quale motivo hanno scelto questo percorso formativo e che cosa stanno scoprendo.

Chi sei e che cosa fai?

Federica Solazzo, 43 anni, impiegata in un’azienda che compra e vende arredamento nel mondo. Sono responsabile di tutta l’operatività d’ufficio. Sono mamma di 2 figli che con la loro nascita hanno chiarito il senso del mio esistere su questo mondo. Sono moglie di un marito capace di raddoppiare l’intensità dei miei successi e dimezzare le fatiche per raggiungerli.

Come sei approdata in Accademia della Felicità e cosa ti ha convinta a fare il Master in Coaching?

Sono giunta in Accademia grazie a “un calcio nel sedere” giunto al momento giusto da parte di una mia amica coach Micaela Terzi… E perché il suo invito a perseguire le mie idee di cambiamento e crescita personale non potevano più aspettare la spalla di un socio, una sorella o amici vari. Poi Francesca Zampone con le sue poche parole e la sua volontà a non avermi come iscritta a qualunque costo mi ha fatto scegliere il percorso di ADF al posto di altri verso cui mi ero inizialmente orientata.

Che benefici ha portato il Master in Coaching nella tua vita finora?

I benefici sono molteplici. Piccoli salti fuori dalla mia comfort zone, a partire dal prendere la macchina per andare a Milano e non solo i mezzi pubblici. Milano non è così lontana neppure per una persona che si stanca presto di guidare come me.

E poi i benefici di nuovi incontri con una classe eterogenea ricca di vite interessanti lontane dal mio mondo, affascinanti, e di volta in volta più sorprendenti. I compagni di Master sono la risorsa a costo zero che più mi sta rendendo ricca.

Quali sono i cambiamenti più grandi che hai introdotto nella tua vita in questi mesi di Master?

Il Master è un percorso di crescita personale impegnativo, che prima di tutto mi ha fatto fare i conti con i miei tempi di realizzazione di un percorso che se al primo incontro ci ha visti partire tutti dallo stesso livello, ora ci vede sparsi su territori variegati verso mete in via di definizione. Ognuna diversa dalle altre. Tutte raggiungibili. Con questo percorso ho voluto e dovuto dedicarmi del tempo. Sperimentare in prima persona l’efficacia trasformante di alcuni esercizi proposti dai docenti. Pianificare e progettare un futuro da coach. Concedermi di poter cambiare, di capire cosa voglio diventare, perché lo voglio e anche scoprire un passo per volta il come.

Che cosa ti aspetti una volta finito il Master?

Ora attendo il tirocinio con curiosità. Credo che le 100 ore saranno come la nebbia che lentamente si alza per lasciare il posto al cielo terso. Senza nebbia si vede con chiarezza il futuro, e le aspettative di divenire una coach qualificata potrebbero mutare in realtà. Ora nella nebbia voglio provare tutte le direzioni per capire di più quella che fa per me.

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Responsabile comunicazione di ADF, giornalista, esperta di comunicazione, imprenditrice seriale, startupper in tempi meno sospetti di questi sono introversa, riflessiva, pazza per la cancelleria e per i viaggi. Sto studiando al Master in Coaching di ADF per far diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *