Ignoranza è bello

“Esperienza è il nome che ognuno di noi dà ai propri errori”

Oscar Wilde

Se state mettendo in piedi in qualche modo la vostra organizzazione abbandonate l’idea di ingaggiare i più noti veterani del settore e di costruire un team da sogno. Concentratevi piuttosto su ciò che potete realisticamente permettervi: puntate su giovani privi o con poca esperienza ma ricchi di talento e di energia.

Questa scelta potrebbe inizialmente non favorire la ricerca di capitali ( un noto professionista ha un suo network e da più fiducia alle banche o ai venture capital) ma, come descritto nella tabella sottostante, risulta più conveniente puntare su collaboratori che devono ancora dimostrare il loro valore.

 

Di questi fattori l’ultimo è il più importante : l’ignoranza non è solo beatitudine, ma è anche un mezzo di responsabilizzazione.

Quando si è giovani e si trova un lavoro che corrisponda alle proprie passioni, ci si butta anima e corpo, senza ragionare quanto il lavoro possa essere più o meno “impossibile” o quante energie dovremmo metterci. Ci pagano per far ciò che ci piace, è come essere pagati per viaggiare dove vogliamo. Ciò ci responsabilizza, ci applichiamo per colmare le nostre lacune, lavoriamo molto e abbiamo un sacco di entusiasmo.

Tre cose non devono essere mai nei nostri intenti verso queste persone :

  • Sottopagarle
  • Trattarle come carne da macello
  • Non avere la nostra fiducia

Tre cose queste persone non devono fare nei nostri confronti :

  • Tradire la nostra fiducia
  • Non dare un contributo pari a quello che percepiscono
  • Pensare di essere arrivati

 

 

Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

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