Uno sguardo femminile

Che marzo sia considerato il mese delle donne, o comunque dedicato alla celebrazione del femminile, lo sapevo. Ma che lo fosse sin dai tempi antichi, ammetto, l’ho scoperto solo di recente. Grazie a un post di un’amica appassionata di storia, ho imparato che il primo marzo 375 a.C. fu fondato a Roma il tempio di Giunone Lucina. Nei secoli, in suo onore, alle calende di marzo si teneva una festa solenne, i Matronalia, cui partecipavano le donne sposate dell’Urbe. Le donne portavano fiori e incenso al tempio, i mariti facevano dei regali alle mogli, e le schiave, per un giorno, potevano essere servite dalle padrone.

Sul fatto che oggi ci sia bisogno di festeggiare, e su cosa festeggiare, scatta in automatico la discussione fiorita e infinita. Ma, personalmente, in un momento storico in cui vengono rimessi in discussione diritti conquistati, diventa ancora più importante trovare un antidoto ad una uniformità di pensiero pericolosa. Raccontando l’attualità del mondo femminile, mostrando il lavoro fatto con fierezza, diffondendo le storie di donne e delle donne, per amplificare le prospettive femministe. E se, al riguardo, ristampe di testi importanti e uscite librarie fioccano soprattutto nel mese di marzo poco importa. Purché contribuiscano a dare voce e strumenti per conoscere, riflettere e costruire un cambiamento reale. Dove dei diritti può goderne chiunque, tutti i santi giorni dell’anno.

POST PINK : antologia di fumetto femminista / a cura di Elisabetta Sedda (Feltrinelli comics)

Il corpo della donna narrato da nove autrici di fumetti. Un volume collettivo in cui si parla di carne, “ma anche di mente, cuore, aspettative e desideri”. Elisabetta Sedda, editor e traduttrice, ha dato vita a questo progetto chiedendo ad ogni artista di interpretare il tema assegnato. Ognuna di loro ci parla della donna attraverso le parti che compongono quel corpo “esposto al giudizio, piegato ai canoni estetici, oggettualizzato”.

Tutte si ispirano e spesso rendono omaggio ad altre voci femminili e il risultato ha la potenza di un coro. Racconto dopo racconto, si affrontano vari temi. Dai falsi miti che hanno segnato il destino della donna nella Storia al diritto al piacere; dalla fatica di scardinare schemi imposti e penetrati negli anni ai pregiudizi legati all’istinto femminile; dall’importanza dell’indipendenza e della realizzazione personale alla necessità di conciliazione con la vita familiare. In conclusione anche una bibliografia, che riporta altri testi, e pure video, per approfondire e collegare il racconto. Perché “Post pink” non le manda a dire, e non può lasciare indifferenti, imponendo lo sguardo su una realtà che ogni donna sa di se stessa.

TUTTE LE RAGAZZE AVANTI! / a cura di Giusi Marchetta (Add editore)

Anche questo libro è una raccolta di interventi, undici donne che parlano di cosa vuol dire crescere “femminista” e che significato abbia per loro questa parola.
“Femminista è una lente attraverso cui si guarda il mondo, è la volontà di dire che c’è un’ingiustizia” dichiara la curatrice Giusi Marchetta, scrittrice e insegnante.

Dalla scuola, intesa come luogo non solo dell’istruzione ma anche della formazione degli individui, e dal confronto con la classe, è nata in lei la volontà di offrire alle ragazze di oggi dei punti di riferimento loro vicini: delle parole che potessero raccontare il femminismo come qualcosa che ha un impatto nella vita di tutti, qualcosa che potesse unire la questione del femminismo all’età giovane di chi la confronta per la prima volta: qualcosa che possa insegnare ad essere accettate “intere”.

Numerose le indicazioni a libri, film e serie televisive per conoscere e approfondire. Di aiuto per formarsi un proprio immaginario. Nel capitolo finale (“Essere te”), trova spazio per essere messo sotto forma di parole e riflessione, anche con l’aiuto di domande.
Menzione va anche al titolo, che si riferisce al gruppo musicale riot grrrl Bikini Kill, dove la cantante invitava le ragazze presenti ai concerti a farsi avanti. Solo dopo la band cominciava a suonare, e in questo modo “in un mondo abituato a escluderle, riservava alle ragazze un posto in prima fila da cui osservare lo spettacolo, ascoltare la musica, partecipare al concerto cantando la propria rabbia e la semplice gioia di esserci tutte”.

WE. UN MANIFESTO PER TUTTE LE DONNE DEL MONDO / Gillian Anderson e Jennifer Nadel (HarperCollins)

L’attrice Gillian Anderson e la giornalista Jennifer Nadel, amiche di lunga data, sono partite dalla loro esperienza di sofferenza emotiva e di ricostruzione per creare “We”. Un manuale pratico, che attinge alla psicologia, alla politica, alla spiritualità, per offrire un aiuto a chi desideri cambiare migliorando la propria vita. Sostituendo abitudini e schemi consolidati con modalità diverse, più positive, serene e gratificanti, basate sulla collaborazione, l’empatia, l’ascolto.

Un invito ad intraprendere un viaggio ispirato a nove principi, basati sull’amore per se stesse e per il prossimo. Per attivare una trasformazione che si irradia dalla comprensione di chi ci sta attorno. Una road map in nove punti, dedicata alle donne che possono usarla come guida e fonte d’ispirazione. La visione di We infatti parte dal desiderio di sorellanza. Vede le donne impegnate a sostenersi e incoraggiarsi a vicenda, per costruire stili di vita che invitano ad mondo più equo e compassionevole.

Anche al termine di questo libro si trova un capitolo dedicato alle risorse, con siti aggiornati italiani e internazionali. Utili non solo per approfondire ma anche cui ricorrere per aiuto e necessità personali, o per volontà di unirsi e dare supporto a organizzazioni che affrontano tematiche femminili o globali.

Autore: Anna De Pascalis

Rodigina di nascita, veneziana per amore. E poi Bologna, Firenze e Londra nel cuore. Un’adolescenza negli Anni ’80, tra capelli cotonati, glitter e musica pop, spiega una perdurante predilezione per i colori accesi e le braghe di pelle. Mi piace scoprire posti nuovi e organizzare piccoli viaggi slow. Il cibo cucinato con passione e presentato con cura è un dono che apprezzo tantissimo. Ottimista, ironica e diplomatica, cerco sempre di guardare al di là delle apparenze e di stupirmi delle cose di ogni giorno. Ho frequentato il Master in coaching di Accademia della Felicità per conoscermi meglio e per aiutare gli altri a creare la vita che desiderano vivere.

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