Un master in coaching come un viaggio dell’eroe

Nei giorni scorsi abbiamo steso il programma per la prossima edizione del master in coaching (trovate tutti i dettagli qui).

E il weekend scorso Francesco Gungui ha tenuto in Accademia un interessantissimo workshop sulla teoria del viaggio dell’eroe e su come usare questo strumento per la crescita personale e all’interno di un percorso di coaching. Un master in coaching e un viaggio dell’eroe hanno più di un elemento in comune, come ho scoperto pensandoci dopo le due intense giornate appena trascorse.

La chiamata al viaggio dell’eroe

Il viaggio dell’eroe, così come descritto da Christopher Vogler, inizia in un cosiddetto mondo ordinario, cioè una situazione di normalità e di quotidianità.

Tutti noi viviamo in questo mondo, prima di cominciare un qualsiasi viaggio o di pensare di iscriversi al master in coaching.

La storia prende davvero il via quando il protagonista riceve una chiamata all’avventura: una voce interiore o l’appello da parte di un messaggero, o anche una serie di coincidenze ricorrenti che fanno capire che è tempo che qualcosa di importante succeda. Sono sicura che tutti coloro che hanno partecipato al master hanno sentito qualcosa del genere.

Nel mio caso, ad esempio, è stata una vera e propria proposta: un giorno, dopo l’ennesimo corso che frequentavo in Accademia, la nostra master coach Francesca Zampone mi ha suggerito di iscrivermi al Master. E come in ogni viaggio dell’eroe che si rispetti io come prima cosa ho rifiutato la chiamata: ho rimandato di sei mesi l’iscrizione. Volevo cominciare il master nel migliore dei modi, a settembre come in ogni anno scolastico che si rispetti, ma anche se adesso riconosco che si inserisce perfettamente nello schema del viaggio dell’eroe, in realtà se tornassi indietro non aspetterei.

Mentori e alleati

E’ giusto pensare bene prima di intraprendere un percorso ma è anche inutile procrastinare qualcosa che ci interessa e che comunque si desidera fare, come nel mio caso. Una volta che mi sono iscritta, ho incontrato diversi mentori: naturalmente tutti coloro che hanno tenuto le lezioni e i coach di AdF, che mi hanno offerto consigli, direzione e guida ma anche tutti i miei compagni di corso. Hanno fatto il viaggio insieme a me, ma mi hanno comunque dato protezione, affetto e fiducia: mi hanno aiutato a superare le fasi difficili, che non sono mancate, e mi hanno incoraggiato a continuare. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa.

Le prove del viaggio dell’eroe

Durante il percorso ci sono state diverse prove: un viaggio dell’eroe non è tale se non le contiene. All’interno del master ho ad esempio maturato la decisione di abbandonare l’azienda: questa per me è stata la prova centrale, quella più difficile. Direi però che tutti gli allievi si mettono alla prova e alla fine conquistano una ricompensa: nel mio caso, aver finalmente capito che cosa volessi davvero fare da allora in avanti. Moltissimi maturano questo tipo di consapevolezza e riemergono dal master con un nuovo progetto di vita.

Ritorno a casa

Alla fine del viaggio dell’eroe c’è un ritorno al mondo ordinario ma con un elemento in più; un elisir, cioè l’esperienza raggiunta, un dono da usare. Per me è stato addirittura una nuova professione; ma tutti comunque attraverso le lezioni e gli esercizi e gli argomenti proposti raggiungono almeno una conoscenza più profonda di se stessi; una motivazione per cambiare quello che sentono non appartenere più alla propria vita. Sicuramente è un’ottima ricompensa: vale sicuramente la pena di intraprendere un viaggio dell’eroe per ottenerla!

 

Francesca Saracino

Autore: Francesca Saracino

Milanese per nascita, biologa per passione, viaggiatrice per indole, sono da sempre interessata a capire come funzionano la vita e la mente e a mettere a disposizione degli altri tutto ciò che imparo, leggo o scrivo. Ho frequentato il mondo accademico per dieci anni e poi quello farmaceutico. Ho lasciato l’azienda e ho deciso di diventare una coach professionista, per accompagnare altre persone lungo la strada della realizzazione dei propri sogni e dei propri obiettivi.

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