Tutto quel che avreste voluto sapere su… Micaela Terzi (ultima parte)

Se c’era ancora qualcosa che avreste voluto sapere su Micaela Terzi, responsabile comunicazione di ADF, eccovi le sue ultime 30 risposte in cui ci svela ancora qualcosa di sé. Buona lettura!

71. Qual è l’errore che continui a fare?  Avere una fiducia incondizionata nel prossimo. Ma mi piace così…

72. Se dovessi partire per un viaggio “on the road” cosa metteresti nella tua valigia? Sicuramente penna e quaderno. Macchina fotografica. E poi per quanto riguarda i vestiti ho una tecnica che negli anni si è rivelata infallibile. Mi porto in viaggio biancheria (e a volte anche vestiti) che non mi piace più o che è da buttare. E la dissemino di giorno in giorno lungo il percorso. Ci sono una cifra di Motel negli Stati Uniti dove ho lasciato mutande, magliette, pantaloncini rotti o consumati. Così a fine viaggio la valigia è vuota e io posso scatenarmi con gli acquisti.
73. Hai qualche paura irrazionale? Non mi pare. Da piccola sì, ma ora me la cavo abbastanza bene sul fronte paure.

74. Quando ti accorgi che i tuoi pari/colleghi o amici ottengono ciò che vorresti tu, cosa provi? Buon per loro, no?

75. Se dovessi morire entro tre ore, cosa rimpiangeresti di più ? Se dovessi morire entro tre ore, chi se ne frega. Ci manca solo che le passo a tirarmi paranoie.
 
76. Qual è quella cosa che hai provato a fare e che non farai mai più? La permanente.

77. Se potessi iscriverti ad un corso o ad un dottorato la cui retta ed iscrizione sono state pagate da un misterioso benefattore, cosa studieresti e perché?  Credo che studierei psicologia, ma in una scuola molto costosa, all’estero.

78. Hai mai avuto un esaurimento nervoso? Come hai recuperato? Fortunatamente è capitato a ridosso di una vacanza, già programmata, di tre settimane. Quindi ho recuperato riempiendomi gli occhi di paesaggi stupendi, facendomi coccolare dai miei compagni di viaggio e mangiando i miei cibi preferiti (più qualche scoperta culinaria che ho particolarmente apprezzato). Poi tornata dal viaggio sono andata all’Open Day di Accademia della Felicità e da quel giorno non l’ho mollata più.

79. Hai mai organizzato un appuntamento tra due tuoi amici? Come è andata? Diciamo “inconsapevolmente”. Mi è capitato di far conoscere delle persone che poi si sono sposate o fidanzate, ma non era nulla di calcolato.

80. Hai mai messo in dubbio la tua fede o la tua mancanza di fede? Sì. Per un periodo della mia vita sono stata una vera invasata. Poi ho capito che gli estremismi non fanno per me.

81. Qual è la tua ricetta per recuperare dopo una sofferenza amorosa? Ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di soffrire poco per amore. e il mio rimedio è il tempo. Prima o poi passa.

82. Ti sei mai fatto leggere la mano o il futuro? Ci hai creduto? Erano giuste le previsioni? Sì mi è capitato, per gioco. Non ci ho creduto, e comunque non si è avverato nulla, quindi…

83. Sei mai riuscito a mantenere uno dei buoni propositi di inizio anno? Quest’anno le cose stanno andando molto meglio. Ma mi sono attrezzata, e a inizio gennaio ho fatto un corso… Indovinate dove…

84. Hai mai incontrato qualcuno che definiresti profondamente cattivo? In realtà no. Stupido, egocentrico, narciso sì. Ma profondamente cattivo non direi.

85. Pensi che tutti meritino il perdono? Sì.

86. Qual è stato il bacio migliore di tutta la tua vita? Spero non ci sia ancora stato.

87. Senti segretamente la mancanza della Polaroid? Perché segretamente? No perché ho una Fuji Instax che mi dà altrettante soddisfazioni.

88. Cosa ti rende speciale (davvero speciale!)? La resilienza. E poi credo di avere un gran senso dell’umorismo. Se pensiate non sia vero non ditemelo, perché è una delle poche cose di cui mi vanto.

89. Cosa hai nelle tasche o nella borsa in questo momento? PC, quaderni, agenda, penne (2 astucci diversi), portafogli, fazzoletti di carta, una crema per le mani quasi finita, il ventolin (per emergenze).

90. Hai mai immaginato di poter far parte di un gruppo rock? Come si chiamerebbe il gruppo? In realtà in qualità di musicista ne ho fatto parte tipo per 3 minuti (durata della canzone che ho suonato sul palco – per un’unica volta – insieme a un gruppo rock di amici). Mentre in qualità di manager ne ho fatto parte per qualche anno… perché alla fine io sto meglio dietro al palco.

+91. Qual è il  tuo piacere più peccaminoso? Il cibo.

92. Chi vorresti avere come mentore? Ce l’ho già. Ma forse lei non lo sa.

93. Hai mai rubato qualcosa (caramelle, soldi, cuore, tempo?) Una volta ho rubato una caramella all’alimentari sotto casa. Cuori non  mi pare di averne in casa… Tempo no: odio quando lo rubano a me, e credo di avere molto rispetto per quello degli altri.

94. Qual è stata l’ultima volta che hai visto un animale allo stato libero? Non è stata l’ultima volta ma sicuramente la più emozionante. Quando in Canada sono andata a vedere le balene su una roba che era poco più di un canotto. Con un tizio uguale a Capitan Findus che, tra un avvistamento e l’altro ci raccontava come fanno l’amore le balene… “Face à face”.

95. Quale è stata la cosa più difficile che hai dovuto scrivere e perché? Finora nulla. Per me scrivere non è difficile. A volte è stato difficile far leggere quello che avevo scritto.

96. Qual è stata l’ultima persona che ti ha fatto arrabbiare? Perché? Sono riconosciuta come una che non si arrabbia mai. Diciamo che è dura farmi arrabbiare ma qualcuno ci è riuscito.

97. Hai mai vinto un premio? Se sì, che premio era? Ho vinto un premio giornalistico per un articolo sull’andamento del mercato dei surgelati. E ne vado particolarmente fiera perché è facile vincere il Pulitzer scrivendo storie di denuncia o strappalacrime, ma vincere un premio giornalistico scrivendo di surgelati non è certo alla portata di tutti 😉

98. Per quanto tempo puoi stare senza controllare email e messaggi? Un giorno.

99. Cosa pensi di meritare dalla vita? Razionalmente penso di meritarmi una vita felice e serena. Amore, amicizia, stima, tante cose belle. Ma quando le persone mi esprimono stima e affetto mi stupisco sempre. E mi imbarazzo.

100. Cosa farai oggi? Quello che faccio sempre. Impegnarmi come una dannata.

 

 

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Responsabile comunicazione di ADF, giornalista, esperta di comunicazione, imprenditrice seriale, startupper in tempi meno sospetti di questi sono introversa, riflessiva, pazza per la cancelleria e per i viaggi. Sono diventata una Business Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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