“SEDUCI e DISTRUGGI”

Io non insegno solo come rimorchiare una donna o come scoparsela, ma anche come scoprire cosa possiamo diventare nella vita, scegliere un ruolo, avere il controllo e

poi dire:

‘Io prenderò quello che mi spetta‘ ”

Ogni volta che riguardo Magnolia, il capolavoro di Paul Thomas Anderson (2000), resto rapita dal personaggio interpretato da Tom Cruise. Frank T.J. Mackey è il guru di uno show chiamato “Seduci e distruggi“, un programma per uomini normali che vogliono rimorchiare donne mozzafiato e prendere in mano la propria vita, proprio come ha fatto lui. Eccessivo, maschilista, coinvolgente, magnetico, capace di trasportare nel suo mondo oceaniche folle di uomini adoranti e pronti a seguirlo ovunque. Ma la vita è sempre lì, pronta a tenderci un agguato con qualcosa di inaspettato che illumini il percorso anche per un attimo… E quando la luce si accende, sulle note e la voce calda di Aimee Mann, Mackey appare in tutte le sue fragilità e mostra l’altra faccia: quella dell’insicurezza profonda. Il guru del sesso, osannato da tutti, per un attimo torna ad essere un ragazzino rabbioso, follemente impaurito dalla vita, fortemente segnato dal suo passato.

noi possiamo chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi

ripetono continuamente i personaggi di questo tremendo e bellissimo film, ed è appunto il passato di ognuno di loro che torna alla luce per condurli in un intreccio di coincidenze che, poi, tanto coincidenze non sono. Ogni personaggio, sia vittima che carnefice, avverte il senso di un unico fatale errore, errore che diventa il nucleo intorno al quale va a ruotare il senso ultimo dell’ esistenza e sul quale peserà una inarrestabile pioggia di rane, condanna ultima a ristabilire il senso di giustizia e a portare la giusta punizione.

Magnolia può essere letto anche come un film al maschile. In una società che chiede esclusivamente di dedicarsi al denaro, al profitto e all’interesse, all’immediato soddisfacimento del bisogno o al vuoto edonismo, vanno in scena le difficoltà e i drammi interiori di tre padri: dallo showman, molestatore della figlia, all’altro che butta il figlio intelligente nei telequiz per comprarsi con le vincite la fuoriserie e giocare in borsa, al padre in fuga che molla moglie e figlio (che poi diventerà il nostro guru del sesso) perché il cancro della donna gli fa orrore e paura. All’interno di questa cornice, gli altri personaggi. Problematici, certo, ma anche coraggiosi e, a loro modo, leali: dal figlio genio dei telequiz, all’infermiere del vecchio che a sua volta sta per morire di cancro, al giovane poliziotto che sembra uscito dai Promise Keepers, all’umanissimo Mackey…

Sicuramente una pellicola capace di generare mille riflessioni.

E voi l’avete visto Magnolia? Che emozioni vi ha suscitato?

Sara

 

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Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

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