Ragioni per non sopportare il Natale

Ragioni per non sopportare il Natale ce ne sono da vendere, ognuno ha il suo decalogo ed io ho il mio, ma non vi annoierò con il mio elenco, non credo sia così originale da volerlo condividere.

Il vero problema è superare questo periodo critico e uscirne indenni; tanto per un numero di persone che detestano il Natale, c’è un altrettanto numero di persone che lo ama alla follia e magari una di queste è la tua vicina di casa, o la tua amica del cuore, o la collega con cui dividi la scrivania… Dobbiamo farcene una ragione.

Tu che ami il Natale, vai pure in giro come un pazzo a cercare regali, carte luccicanti e segnaposto con la renna, mettiti in coda davanti alle casse dei negozi, addobba casa, giardino e ufficio come in un film di Bollywood, ascolta pure tutte le canzoncine natalizie purché tra le mura domestiche, ma ti prego, non cercare di coinvolgermi nel tuo delirio. Io in cambio, ti prometto che non farò nulla per dissuaderti o convincerti a smettere.

Cerco di ricordare un bel Natale del mio passato per creare un gancio positivo nella mia testa, ecco che arriva… no, niente, andiamo più indietro coi ricordi… ecco, ci siamo, ma no dai… questo è troppo indietro, portavo ancora le calze corte.

Uffa, se non torno a quando ero bambina, non riesco a ricordarmi un Natale “speciale”, è tutto sempre uguale, monotono.

Ho una visione di quella pubblicità che passa ogni cinque minuti in TV durante le feste, in cui belle famiglie, genitori, nonni, zii e nipotini abbigliati come appena usciti da una sfilata di moda, riuniti in una casa da favola, con un albero di sei metri addobbato dallo stilista della sfilata di cui sopra, con la tavola imbandita e la neve finta, mentre loro brindano felici e contenti… mentre a me monta la carogna.

Va bene ora smetto, ho capito è Natale e dobbiamo essere più buoni. Buoni con noi soprattutto.

Cerchiamo il modo più dolce per scavallare le feste e non rimanerne sopraffatti. Queste sono le cose che faccio anch’io:

  • occupati subito dei regali: prima li prepari, prima ti sentirai libera di goderti tempo per te;
  • finiti gli acquisti sarai stanchissima: prenota un massaggio, una manicure o una piega dal parrucchiere;
  • ora che sei riposata e tutta carina, indossa qualcosa di scintillante ed esci;
  • vai a fare colazione nel tuo posto preferito e poi cerca una mostra o vai al cinema; per esempio un croissant buonissimo da Grecchi in via Pacini a Milano, oppure un cappuccino al nuovo Caffè Fernanda nella Pinacoteca di Brera, una sciccheria. Poi per stare lontani dalla pazza folla vai alla Mostra di Sarh Moon al Silos di Armani: non perderla che sta per finire. Se vuoi rimanere in centro, ma un po’ defilata, alla Galleria Building c’è Jan Fabre e i suoi “castelli nell’ora blu”.

E poi diciamoci la verità: quanti saranno i regali veramente azzeccati che riceveremo? Io per non sapere ne leggere ne scrivere, me ne sono fatta qualcuno, così solo perché mi voglio bene.

  • 3 libri : Studio, creative spaces for creative people; How to style your brand e Apartment Therapy;
  • Una stampante HP sprocket rossa che stampa mini foto da cellulare;
  • Due paia di calze, una a pois e una a righe, del noto marchio con cresta e bargigli;
  • Una scatola di carte divinatorie sulle dee, tutte dorate;
  • Un profumo, che ho trovato in super offerta;
  • Infine lancio un messaggio a Babbo Natale, non si sa mai che sia ancora in ascolto. Io vorrei una statua di Ganesh e una nuova macchina fotografica mirrorless.

Adesso sono quasi pronta ad affrontare queste ultime settimane prima delle feste, anche se devo ammettere che il mio mini Natale in famiglia ha i suoi risvolti positivi:

  • ho imparato a cucinare i classici della Vigilia e del pranzo di Natale in anticipo, e grazie al congelatore non mi devo ammazzare a preparare cappelletti e tortelli di zucca durante la notte tra il 23 e il 24 dicembre, dato che il 24 si lavora all day long;
  • la mia famiglia è così striminzita che non devo nemmeno allungare il tavolo per far sedere tutti;
  • la durata dei pranzi delle feste è la stessa di ogni giorno dell’anno, forse una mezz’ora in più ma senza esagerare;
  • nessuno vuole andare alla Messa di mezzanotte. Se non fa troppo freddo si va il giorno di Natale;
  • non si gioca a carte e la tombola in quattro gatti non si può fare, al massimo un bel film per conciliare il sonno ristoratore post “cenino”;
  • quando nel mondo sono ancora tutti ancora con le gambe sotto il tavolo a rimpinzarsi, come se il giorno dopo arrivasse la carestia, noi facciamo una passeggiata in centro a guardare le vetrine dei negozi illuminate e quando in giro non c’è nessuno è una meraviglia;
  • il 26 dicembre è il mio giorno preferito, si dorme, si legge, si guarda Netflix e si mangiano gli avanzi.

Ecco che in un battibaleno è tutto finito! Sì, c’è Capodanno dietro l’angolo, ma la parte più difficile è passata. Vi auguro delle serene feste e non temete, passato il Natale è tutta in discesa, è quasi primavera.

Auguri a tutti.

Rita Gloria Zambrelli

Autore: Rita Gloria Zambrelli

Un lavoro nella finanza come CRM e grandi passioni artistiche che coltivo frequentando corsi di pittura, illustrazione, mosaico e design. Nel 2012 capito per caso in Accademia e intuisco immediatamente che è un posto speciale: frequento il primo Master in Coaching di ADF e comincio un nuovo viaggio. Questa combinazione di esperienze lo metto ora a disposizione di chi desidera dare nuova linfa al percorso lavorativo, scoprire e sviluppare i propri talenti e reinventarsi professionalmente e personalmente. Smettiamo di inseguire i sogni, catturiamoli e portiamoli con noi per inventarci la vita che ci piace di più.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *