Praticare la gratitudine migliora la qualità della vita

Se mi segui da un po’, sai che uno dei miei temi preferiti è la gratitudine. Da anni tengo il diario della gratitudine, che è una pratica molto efficace per ridisegnare una percezione della propria esistenza improntata sull’abbondanza anziché sulla scarsità. Il diario della gratitudine è anche uno dei primi esercizi che do a tutte le mie clienti, perché ha una validità trasversale, sia che tu abbia un lavoro da manager rampante o un lavoro che ti sembra anonimo; sia che tu viva una felice relazione di coppia, sia che collezioni storie d’amore fallimentari. Insomma, la gratitudine è potente ed efficace sempre, qualunque sia la tua condizione, e ci sono molti studi che ne hanno dimostrato la validità.

I benefici di praticare la gratitudine

Le persone che riescono a praticare la gratitudine in modo consapevole, concentrandosi sui motivi di gratitudine piccoli come su quelli grandi, in generale si sentono più appagate delle loro vite e sperimentano più alti livelli di felicità. Le persone grate hanno più successo, sono più determinate, focalizzate, sanno raggiungere i loro obiettivi personali e sono meno stressate. Inoltre, non solo riescono ad avere un approccio più ottimista agli eventi della vita ma traggono benefici anche dal punto di vista fisico. Si ammalano meno e fanno più attività fisica, ad esempio. E, in fondo, è naturale: se sei grata perché hai un corpo in salute, il minimo che tu possa fare è continuare a mantenerlo in forma.

La gratitudine è un muscolo e, come tale, può essere allenata. Se vuoi sentirti più felice e soddisfatto della tua vita, ma anche iniziare a guardare il mondo con occhi diversi, comincia oggi a praticare la gratitudine.

3 modi di praticare la gratitudine nella vita di tutti i giorni

  1. Il diario della gratitudine rivisitato. Se del diario della gratitudine sai ormai tutto, prova a rilanciare. Anziché fermarti a 5 motivi di gratitudine, sfidati a scriverne da 5 a 10 tutti i giorni. Se ti sembra troppo complicato trovare 10 ragioni per cui essere grato durante la giornata, prova a fare in questo modo: scrivi sul tuo diario di mattina, appena sveglio, e la sera, prima di addormentarti. La mattina scrivi 5 motivi di gratitudine più generici, relativi alla vita e al mondo, magari segnando anche notizie positive che hai letto sui giornali, mentre di sera continua a scrivere le ragioni che ti fanno essere grato della giornata appena trascorsa. Per aiutarti, prova a rispondere a queste domande: che cosa mi ha fatto sentire ispirato oggi? Cosa mi ha fatto sentire a mio agio? Che cosa mi ha fatto provare gioia? Lo scopo del diario della gratitudine è sempre quello di sentire che le nostre vite sono piene e ricche, senza porre troppo l’accento su quello che non va, come siamo abituati a fare di solito.
  2. Le lettere di ringraziamento. Fai una lista di 5 persone che hanno avuto un impatto significativo nella tua vita e scrivi una lettera a ciascuna di esse per esprimere loro la tua gratitudine. Cosa inserire in queste lettere? Parla di cosa queste persone ti hanno insegnato, di come la tua vita si è arricchita grazie al loro apporto e al loro sostegno, pensa a tutti i “regali” che ti hanno fatto con la loro presenza. Se te la senti, potresti addirittura pensare di ringraziare le singole persone dal vivo. Ma è un esercizio utile anche se non consegni le lettere. Magari potresti desiderare di indirizzare una di queste lettere a qualcuno che è mancato o che, per un motivo o per un altro, non fa più parte della tua vita. Consiglio di ripetere l’esercizio delle lettere una volta all’anno. Quando cominci a pensare alle persone che, a vali livelli, sono state importanti per te, ti rendi conto di quanto sono state generose e gentili nei tuoi confronti. E anche questa è una grandissima ricchezza.
  3. La meditazione camminata della gratitudine. Non devi essere una persona spirituale per beneficiare della meditazione camminata. È una pratica molto semplice e molto mindful introdotta dal monaco buddista vietnamita Thich Nhat Hahn. Consiste nel fare una camminata “in presenza” in un luogo naturale, come un parco cittadino. In presenza vuol dire essere consapevole di ogni passo e di ogni respiro, delle sensazioni che provi, della terra sotto i tuoi piedi come degli alberi e dei suoni intorno a te. Nella meditazione camminata della gratitudine, cerca di svuotare la mente e concentrati sulla bellezza di tutto ciò che ti circonda. Pensa al valore intrinseco di tutto ciò vedi e che ascolti. Magari il tepore del sole accarezza il tuo viso o l’acqua di un ruscello che scorre accompagna i tuoi passi. Bastano cinque minuti di meditazione camminata per concederti una sensazione di benessere che durerà per l’intera giornata (e che potrai inserire nel tuo diario serale della gratitudine).

Praticare la gratitudine non vuol dire evitare i problemi

Praticare la gratitudine non coincide con il vedere la vita tutta rose e fiori e nemmeno fuggire dai problemi. Se hai una preoccupazione o una questione che merita di essere affrontata, non sarebbe di alcun aiuto evitarla e far finta che vada tutto bene. Gratitudine non è sinonimo di ottusità. Essere grato significa sforzarti di fare del tuo meglio per concentrarti sulle parti della tua vita che in questo momento funzionano e possono supportarti nel mettere a posto quelle che, invece, sono più problematiche. Se tu alleni il muscolo della gratitudine e fai in modo che essere grato sia il tuo atteggiamento di base, ti sentirai più forte ed energico e attrarrai persone e situazioni in sintonia con le tue “vibrazioni positive”. Non sei forse maggiormente propenso a stare vicino a una persona che riesce a vedere il lato positivo delle situazioni, piuttosto che a quelle che si lamentano sempre? E questo vale non solo nella sfera personale e delle relazioni ma anche sul lavoro. Tu sei responsabile della tua vita e della tua felicità. Se c’è qualcosa che non ti rende felice, prenditi la responsabilità di portare la gioia e la bellezza nelle tue giornate. Spesso basta solo guardare la tua vita da nuove angolazioni. Allenare la gratitudine ti insegna a cambiare la tua prospettiva sulla tua vita e sul mondo intorno a te.

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Ho 48 anni, vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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