Natale, famiglia, amici e… una tazza fumante di tè

È dicembre e le feste sono ormai vicine. I regali sono già impacchettati e aspettano pazientemente sotto l’albero il momento in cui verranno donati con amore alle persone care.

Sul divano di casa mia, con una tazza fumante di tè in mano, li guardo intensamente, pregustando il felice momento in cui verranno scartati. In sottofondo Radio Deejay trasmette il suo nuovo singolo di Natale: Eccolo qua il Natale. Trasportata dalla canzone inizio a pensare ai Natali che ho vissuto.

Da vera bergamasca, i regali li ho sempre ricevuti il giorno di Santa Lucia. Per questo, il grande significato del Natale per  me si può racchiudere in una grande parola ricca d’amore: famiglia.

Trasportata da questa parola, mi alzo, prendo il mio diario e scrivo tutte le belle cose che mi vengono in mente.

Il mio Natale ha il colore delle mille luci appese attorno all’albero. In tutta la casa sono sparsi addobbi fai-da-te, fatti con rami di pino, bacche rosse, fiocchi blu e nastri d’oro. Durante tutto il periodo delle elementari avevo il solenne compito di creare il presepio a casa dei miei nonni. Mi rivedo ancora intenta ad allestirlo. Trascorrevo tutto il giorno dell’Immacolata a realizzarlo. Il mio posto preferito era il vecchio camino, in salotto. Andavo in giardino, raccoglievo terra e sassi, pigne e cortecce d’albero e con tanta fantasia iniziavo a costruire strade e capanne. Poi disponevo i personaggi. Era come raccontare la mia versione della storia attraverso le statuine.

Il mio Natale ha il sapore dolce-speziato del vin brulé con cannella, chiodi di garofano e tanti pezzetti di mela. La parte che ho sempre preferito (da vera golosa) era il dopo cena. La tavola si riempiva del dolce del panettone caldo con la crema allo zabaione, delle torte, dei biscotti e dei cioccolatini… Metà dei quali erano già finiti prima del tempo! Lo spumante e il fragolino, invece, aspettavano in frigorifero l’arrivo della mezzanotte per essere stappati.

Il mio Natale ha il calore di una stufa accesa e di tutti gli amici, fidanzati, vicini che ci vengono tutti gli anni a trovare. Oggi come allora, le sedie venivano disposte lungo tutta la sala per fare posto agli invitati. Il nostro tempo trascorreva veloce tra chiacchiere e risate. Ci si raccontava storie, barzellette, buone intenzioni e programmi per l’anno nuovo. Noi “piccolini”, invece, giocavamo nel giardino e se faceva troppo freddo guardavamo la televisione.

Il mio Natale ha il suono delle musiche natalizie. Aspettavamo con ansia l’arrivo della banda, che  faceva il giro del paese e sceglieva la nostra come ultima casa. Quando arrivava, i musicisti si fermavano nel nostro giardino e suonavano bellissime canzoni. Noi ascoltavamo in silenzio, rapiti dalla magia delle note. Ci sentivamo tutti felici e in qualche modo speciali. Finita la musica entravamo tutti in casa (compresi i musicisti). Ci scambiavamo gli auguri e, per la gioia dei più grandi, le bottiglie venivano finalmente stappate.

Nel mio Natale, quindi, non ci sono mai stati regali… solo persone. La magia di questa notte, infatti, nasce soprattutto dalla condivisione, dall’affetto e dall’amore per i propri cari. E anche se adesso alcune persone non ci sono più e altre sono andate a vivere lontano, ci si trova lo stesso a festeggiare nello stesso modo di sempre.

Così anche quest’anno mi preparo. Seduta sul divano, con la mia tazza di tè, sfoglio le ricette dei dolci, creo decorazioni con carta e preparo biglietti di auguri. Pensando al passato lo spirito natalizio ha preso il sopravvento. Mi sento già felice perché so che anche quest’anno saremo in tanti a condividere insieme la magia di questa notte.

Autore: Lisa Manini

Laureata in Filosofia, bibliotecaria per vocazione ed educatrice per passione. Sono molto curiosa e metto me stessa al 100% in tutte le cose che faccio. Amo la letteratura e l’arte. Non bevo caffè, solo tè nero. Il mio gusto preferito è la liquirizia. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e al “fai da te”. Sono Pesci, quindi ho fantasia da vendere! Frequento il Master in coaching  di ADF per migliorare me stessa e crescere attraverso nuove sfide.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *