Invasioni di campo (ovvero la sovrapposizione di competenze)

In azienda ci sono una serie di principi non scritti riguardo ai quali ogni HR negherà sempre che trovino posto nella propria organizzazione. Uno di questi principi è: se invadi il mio territorio lo fai per farmi le scarpe, quindi ti respingerò con ogni mezzo a mia disposizione.

Il corollario è: che ognuno faccia il suo, meglio un lavoro non fatto o fatto male rispetto al mettersi contro i colleghi di altre aree aziendali.

Il tema della sovrapposizione di competenze è trasversale, in realtà. Ad esempio mia madre non mi permette mai di cucinare a casa sua, anche ora che ho quarant’anni e si presume che abbia imparato ad accendere il forno: la cucina è il suo regno e non tollera invasioni di campo.

Occorre prendere atto del fatto che non siamo poi molto diversi dagli animali selvatici che marcano il proprio territorio.

In questo ultimo anno in Accademia della Felicità sono successe davvero tante cose. In particolare, è cambiata in modo significativo la compagnie societaria sia per l’ingresso di nuovi soci – tra cui la sottoscritta – sia per il ruolo che alcuni dei “vecchi” stanno iniziando ad assumere. Al di là della posizione di Francesca Zampone, socia fondatrice e coach di lunghissima esperienza, per gli altri il rischio di ritrovarsi a fare più o meno tutti le stesse cose è ovviamente presente.

Come evitare, quindi, l’insorgere di criticità da sovrapposizione?

In questo, credo, il fatto di aver seguito tutti il Master in Coaching ci ha agevolato parecchio. Ognuno di noi ha maturato una buona consapevolezza per quanto riguarda i propri talenti, i limiti, le potenzialità…, e questo ha aiutato ognuno di noi a scegliere un percorso diverso che rispecchiasse non solo le competenze professionali maturate, ma anche il nostro vissuto.

A volte, nel corso del primo incontro col coachee, si capisce che l’obiettivo dichiarato non è quello davvero centrale; tuttavia nella maggior parte dei casi le persone sanno riconoscere, se non esplicitare, la loro esigenza primaria sia in termini di obiettivi sia in termini di relazione. In sostanza, c’è chi ha bisogno di sentirsi spronato, chi di sentirsi guidato, chi di sentirsi supportato. Pur mantenendo le specificità del coaching, che prevedono la co-creazione della relazione, è inevitabile che la personalità del coach emerga.

Competenze, talenti, personalità del coach: ognuno di noi, in Accademia, ha trovato e sta trovando ogni giorno di più un proprio spazio. Ci sono sovrapposizioni? Qualche volta. Come vengono gestite? Con la consapevolezza che rinunciando a qualcosa per “il bene della società”, in senso stretto, si fa anche il proprio bene.

Ma ci sono anche sinergie, tante. Impariamo l’uno dall’altro e incontriamo ambiti che non ci sono propri, ma che possono comunque emergere durante un percorso di coaching. Ad esempio, a me capita spesso, parlando di temi di lavoro, che le persone si sentano frustrate per il fatto di non saper individuare in modo univoco il proprio talento: io non mi occupo di multipotenziali, ma Francesca Saracino sì. D’altra parte, Francesca non si occupa di supportare le persone nello sviluppo della propria carriera. L’integrazione tra le nostre competenze non può che essere proficua.

Mi chiedo spesso per quale motivo in azienda sia così difficile lavorare in questo modo, mettendo da parte le manie di protagonismo individuali; e mi rispondo che col nostro lavoro a favore della clientela aziendale, come Accademia Business, vogliamo contribuire anche al superamento di queste difficoltà.

Autore: Irene Facci

Nata dalle parti di Mantova quando a Mantova c'erano solo zucche e zanzare, ho da sempre una grande passione per la leggerezza e quindi per i gatti, massimi esperti della materia. Sono un'inguaribile ottimista e penso che autoironia e humour siano strumenti imprescindibili di resistenza umana. Cerco di trasmettere tutto questo ai miei figli che, come tutti i bambini, tendono a prendere le cose molto sul serio. Nel 2017 è uscito il mio primo romanzo, Alla rivoluzione in tram, sono diventata Life & Career Coach e ho iniziato a collaborare con Accademia della Felicità.

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