Il coaching delle potenzialità

Vi sono diverse varianti del coaching.

Molte persone raccontano esperienze, soprattutto nel contesto aziendale, in cui l’obiettivo era definito a monte e scarsamente condiviso dal coachee; percorsi con motivatori che si alteravano, quasi a livello fisico, quando il coachee manifestava un blocco o non capiva come superare un ostacolo; oppure, al contrario, con accoglienti coach “olistici” che non definivano alcun obiettivo se non un generale senso di benessere.

L’uso delle potenzialità nel coaching

Quando ho iniziato a sentir parlare di coaching delle potenzialità, la traduzione italiana di Positive Psychology Coaching, mi sono chiesta nel concreto in cosa potesse differire da un percorso di coaching classico.

In entrambi i casi si tratta di definire un obiettivo, una strategia per raggiungerlo, e un adeguato supporto motivazionale. Ciò che cambia è la quota di attenzione dedicata alla personalità e al carattere del coachee. Le potenzialità, infatti, sono tratti del carattere sufficientemente stabili: ossia possono esservi delle oscillazioni nel corso del tempo, ma in un periodo limitato tenderanno a non subire sostanziali scostamenti.

Per un coach non alle prime armi è facile cadere nella trappola dell’esperienza: “ho già visto questa situazione, questo problema, quindi so qual è la soluzione”.  In realtà, il raggiungimento di uno stesso obiettivo può richiedere strategie diverse a seconda non solo del contesto in cui si muove il coachee – in termini di relazioni, di possibilità economiche e di tempo – ma anche dei suoi tratti caratteriali.

Un esempio per chiarire

Una persona che rimanda all’infinito l’esecuzione di alcune attività trarrà beneficio da una strategia diversa a seconda che questa procrastinazione sia dovuta a:

  • Eccesso della potenzialità dell’Analisi, ossia abitudine a scomporre, esaminare e riesaminare le questioni in mille modi e da troppi diversi punti di vista;
  • Eccesso della potenzialità della Creatività, ossia la generazione continua di nuove idee che scalzano le vecchie, ma a loro volta vengono scalzate da altre… senza che si passi mai alla “messa in pratica”;
  • Carenza della potenzialità dell’Organizzazione: sappiamo che una cosa va fatta, ma non riusciamo a decidere quando: Il nostro calendario è sempre pieno e ogni attività nuova viene inserita solo quando diventa più che urgente, appunto… improcrastinabile!

Comprendere quali potenzialità personali, ossia quali tratti del carattere, si trovano in stato di disequilibrio fornisce un supporto al coach per elaborare strategie più efficaci.

In secondo luogo, consente alle persone di utilizzare i propri tratti caratteriali più sviluppati anziché ostinarsi a migliorare i propri punti deboli; in questo modo, il coaching delle potenzialità permette di raggiungere risultati più duraturi e stabili nel tempo.

Il VIA Charatcter Test

In realtà può trattarsi anche di un lavoro su base individuale, almeno per acquisire maggiore consapevolezza rispetto ai tratti del proprio carattere. A libero accesso, in rete, trovate il VIA (Values in Action) Character Test. Si tratta di uno dei più noti test delle potenzialità, elaborato dal fondatore della Psicologia Positiva Martin Seligman. Evidenzia 24 potenzialità che nella loro natura sono tutte positive, ma possono risultare poco presenti o troppo presenti, generando una situazione di squilibrio nella vita delle persone.

Il test VIA, come altri test analoghi, sono solo il punto di partenza per un percorso di coaching; è sempre necessario integrare questi strumenti col colloquio e gli esercizi. E’ uno strumento in più nella cassetta degli attrezzi del coach, che potrà decidere di utilizzarlo per creare percorsi di coaching più personalizzati efficaci e risultati più duraturi.

 

 

Autore: Irene Facci

Nata dalle parti di Mantova quando a Mantova c'erano solo zucche e zanzare, ho da sempre una grande passione per la leggerezza e quindi per i gatti, massimi esperti della materia. Sono un'inguaribile ottimista e penso che autoironia e humour siano strumenti imprescindibili di resistenza umana. Cerco di trasmettere tutto questo ai miei figli che, come tutti i bambini, tendono a prendere le cose molto sul serio. Nel 2017 è uscito il mio primo romanzo, Alla rivoluzione in tram, sono diventata Life & Career Coach e ho iniziato a collaborare con Accademia della Felicità. Mi puoi trovare sul mio sito www.irenefacci.it

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *