Ho imparato a ragionare per obiettivi concreti. Centrandoli

Questa è la storia di Federica, che a 32 anni si è rimessa in discussione e ha ripreso in mano le fila della sua vita, scegliendo di finire l’università e partire per l’Erasmus, nonostante i 10 anni che la separano dai suoi colleghi. Un progetto che lei riteneva impossibile fino a qualche mese fa…

Sono una studentessa Erasmus: sono partita per Manchester a settembre e ci rimarrò fino a luglio. Ma non ho 22 anni come i miei colleghi. Io ne ho 32. Fino a un anno fa, questa per me sarebbe stata un’esperienza impensabile: ero una persona insoddisfatta, che non riusciva a ottenere quello che voleva, perché aveva paura e si poneva dei traguardi irraggiungibili. Ora sono diversa, e sto conquistando tutti i miei obiettivi, perché ho imparato a ragionare per step.

Cosa è successo nel frattempo? Ho fatto due cicli di coaching con Francesca Zampone dell’Accademia della felicità, e mi ha cambiato la vita.

Quando sono arrivata in Accademia, a settembre del 2011, ero molto confusa. Stavo attraversando un momento difficile della mia vita, ma non avevo la lucidità per capire cosa non andasse realmente e risolvere così i miei problemi. Sentivo solo il grande desiderio di cambiare vita, radicalmente, ma senza riuscirci e senza farlo. In tutti questi anni ho vissuto con il desiderio di andare a vivere in Australia, ma ogni volta che avevo l’opportunità di partire, per una ragione o per un’altra, il viaggio sfumava. Nonostante avessi già avviato le pratiche per il visto. E io non riuscivo a darmi pace: ero attanagliata dal rimorso (e dal rimpianto) per non essere ancora partita.

Francesca è stata provvidenziale: mi ha fatto cambiare la prospettiva con cui guardavo le cose e uscire dal circolo vizioso in cui mi ero infilata. Fin dal primo incontro non ha avuto dubbi e il suo messaggio è stato semplice e chiaro: «L’Australia è sempre lì, tu puoi partire ancora, in qualunque momento». Non era una situazione irreparabile, insomma. Sembra banale, ma per me era una tenaglia, ancorata alla mia caviglia. Tutta la mia vita si concentrava su quel viaggio, che aveva assunto dei contorni mitici e non mi faceva vivere con pienezza il resto della mia esistenza. E io avevo l’impressione di girare a vuoto. Francesca mi ha aiutato a capire che era un alibi, e che la vita non la cambi partendo per una destinazione esotica, ma giorno per giorno, con le piccole scelte quotidiane. Iniziando adesso, a cambiarla. Non domani. E portando a termine le cose, non sognandole e basta.

Ho ripreso in mano la mia vita, il miei lavoro e i miei studi, e con il suo sostegno ho stabilito delle priorità e degli obiettivi da raggiungere. E in un anno li ho centrati quasi tutti: ho ripreso a studiare, ho dato nove esami, con una buona media, ottenendo così la borsa di studio Erasmus. Per me è stata una vittoria importantissima: prima non riuscivo neanche a dare un esame. Avevo paura. Ma facevo così con tutto. Iniziavo migliaia di cose, corsi, iniziative, ma non le portavo a termine. Mi mancava il coraggio. Mi autosabotavo: tanto fallisco, pensavo, cosa lo faccio a fare? E quindi mollavo a un passo dalla meta. Francesca mi ha insegnato a ragionare per obiettivi concreti, a media scadenza. Mentre io ho imparato a focalizzarmi su una cosa sola, a non dispederdere le energie. E ho scoperto che ce la posso fare, che se lo voglio, niente è impossibile per me. Questo è il mio successo maggiore. Sono una persona determinata, chi lo avrebbe mai detto!

Oggi mi sento più forte e più ricca dentro: sto facendo un’esperienza meravigliosa, che devo a me stessa. Non mi perdonavo di non essermi laureata. Ora lo sto facendo. E sono tornata ad apprezzare le cose che ho. Prima tutto quello che guadagnavo lo spendevo in cose effimere, in acquisti che mi servivano a colmare un vuoto, senza essere mai appagata. In questo momento non lavoro, per cui devo gestire le mie risorse in modo più parsimanioso. Ma finalmente godo appieno di quello che ho.

I miei prossimi passi? Laurea a ottobre e partenza per l’Australia entro dicembre. E sono sicura che questa volta nessun imprevisto si metterà fra me e quell’aereo.

Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

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