Genitori e figli: pratiche per calmare l’ansia

Sono ormai più di tre mesi che la pandemia ha modificato le nostre vite e ha influito sui nostri rapporti famigliari in modo inaspettato. Anche se si ritorna gradualmente alla normalità, i tre mesi estivi che stanno per iniziare, senza la certezza dei centri estivi o delle attività solitamente pianificate d’estate, appaiono come un’ulteriore prova da superare, dopo la gestione contemporanea della didattica a distanza, del lavoro da casa e dei tempi vuoti durante la fase del lock down.

Come posso smettere di sentirmi così sopraffatta e riuscire a essere tranquilla con mio figlio? Non sono mai stata la mamma più calma del mondo, ma ora, da quando è iniziata la convivenza forzata, grido molto di più” – Giulia, madre di Daniele, 9 anni.

Questa è la richiesta di una mamma durante una sessione di Parent Coaching. E credo rappresenti il sentire della maggior parte dei genitori.

In momenti come questo tutto è più difficile. In effetti, a volte può sembrare impossibile riuscire a non sbottare e urlare davanti a un capriccio o a una richiesta assurda dei nostri figli, perché abbiamo così poche risorse interiori, e i ragazzi sembrano comportarsi molto peggio.

Ma vale la pena ricordare che anche i nostri figli sono sotto stress. I più piccoli non possono articolare lo stress con le parole e si comportano come se lo facessero. I più grandi incanalano la frustrazione in atteggiamenti aggressivi o sfidanti. Se rispondiamo loro aggiungendo il nostro stress, è come versare benzina sul fuoco.

Il nostro compito è quello di smorzare i toni, non di aggravarlo. Quindi la nostra responsabilità più importante è quella di gestire noi stessi, e questo si inizia a fare gestendo o stress

Più facile a dirsi che a farsi, naturalmente.

Ma non bisogna lasciarsi sopraffare da questo momento. Ecco cosa aiuta: pratiche che calmano l’ansia e ripristinano il benessere. Naturalmente, per essere efficaci devono essere ripetute più volte. Del resto, questo è il motivo per cui si chiamano “pratiche”.

Di seguito trovi nove pratiche basate su ricerche in vari campi che ti aiuteranno a sciogliere la tensione.

Il prefisso “RE” significa “di nuovo”. Cioè, ancora e ancora. È così che si creano le abitudini, è così che si cambia l’esperienza, ed è così che si riconnette il cervello.

  1. RILASCIA tutto ciò che non puoi controllare. Smetti di combattere con la realtà. Rivedi le tue aspettative su te stesso, sul tuo bambino, sul tuo partner, sulla tua vita. Parte della nostra sopraffazione deriva dall’ansia di dover affrontare l’ignoto e di gestire i grandi sentimenti ed emozioni – delusione, rabbia, paura, impotenza. Quindi aspetta che i tuoi figli siano a letto, siediti comoda, senza distrazioni e rilascia tutte queste forti emozioni. Se non ci riesci subito, scrivi una lista di tutto ciò che ti travolge. Rileggi la lista e lascia che le emozioni ad essa collegata si liberino. Rileggi la lista ora. Non ti sembra che l’intensità si stia smorzando? Ripeti.
  2. RICORDA che una cosa la puoi controllare: Te stesso. Non puoi controllare ciò che ti succede, ma puoi sempre controllare il modo in cui rispondi. Quando senti che stai per urlare, usa il pulsante di pausa: Stop, Rilascia, Respira. E ripeti.
  3. Prenditi la RESPONSABILITÀ di quello che stai pensando, di ciò che causa i tuoi sentimenti. I nostri pensieri modellano le nostre percezioni, causano i nostri sentimenti e i nostri stati d’animo. Guidano il nostro comportamento. Si irradiano a tutti coloro che ti circondano. Quindi cerca di lavorare sui tuoi pensieri, prova a renderli meno esasperati e vedrai che anche le emozioni si adatteranno.
  4. RICONSEGNA il potere al cuore per calmare il sistema nervoso. La mente lavora su binari impostati e spesso ripetitivi e spesso non le va mai bene niente. Il suo compito è quello di avere paura, sperando che questo ci tenga al sicuro. La mente che si si avviluppa vorticosamente nei propri pensieri crea una sensazione di sopraffazione. Prova spostare la tua attenzione al presente. Passa dalla mente al cuore. Al tuo sentire. Appena dai potere al cuore, la mente si calma e diventa un brusio di sottofondo. E come si fa tutto questo? Come si passa dalla mente al cuore? La ricerca dimostra che mettere la mano sul cuore, respirare nel cuore, e sentire l’amore – inviare amore a qualcuno, o ricordare un momento in cui ci si sentiva al sicuro e amato – aumenta il benessere emotivo e fisico.
  5. RICARICATI più volte al giorno cercando di essere presente a te stesso. Inserisci un break di ricarica-energie nel tuo programma giornaliero: pause yoga, pause danzanti con i figli, una breve meditazione guidata, una tazza di caffè o una spremuta, una passeggiata nella natura, un abbraccio. Aumenta il senso di benessere della tua famiglia inserendo le pratiche di gratitudine nella tua routine quotidiana.
  6. RIDUCI il consumo di notizie e il tempo trascorso online. Le ricerche dimostrano che questo migliora la tua salute mentale perché le persone che guardano le notizie sugli schermi diventano più tristi, più arrabbiate e più inclini al pensiero negativo. Questo ovviamente non aiuta ad affrontare la situazione e a focalizzare la tua energia. Leggere un giornale o seguire un telegiornale sembra essere meno invasivo ed è un gesto di attenzione nei tuoi confronti.
  7. RIPENSA all’esperienza impegnativa che sta vivendo la tua famiglia durante questo blocco pandemico. Immagina di aver imparato a vivere a un livello di benessere superiore. Come puoi usare queste difficili circostanze per presentarti come la migliore versione di te stessa? (Indizio per i perfezionisti: La versione migliore è la versione più amorevole, non la più perfetta). Come puoi dare ai tuoi figli ricordi positivi di questo tempo? Come puoi creare abitudini che serviranno a te e alla tua famiglia molto tempo dopo la fine della pandemia?
  8. RIVEDI i tuoi valori, sia che si tratti di rendere il mondo un posto migliore con la tua presenza o di praticare il perdono. Condividi con i tuoi figli le tue riflessioni. Usa il gioco per far capire loro come questo evento eccezionale porti con sé un cambiamento in tutti. Chiedi loro in quali valori credono.
  9. RIPETI. Ancora e ancora.

Mentre queste pratiche diventano abitudini e reimposti il tuo cervello, vedrai un aumento del tuo benessere quotidiano mentre il tuo “punteggio” di felicità si sposta verso l’alto – così potrai gestire qualsiasi cosa la vita ti lanci contro, anche molto tempo dopo che questa pandemia sarà finita.

Sabrina Ciraolo

Autore: Sabrina Ciraolo

Sono nata a Roma nel 1972. Laureata in Storia dell’Arte, lavoro da vent'anni nella formazione a distanza, e da tredici svolgo attività di consulenza presso le agenzie dell’ONU con sede a Roma, FAO e WFP. Sono diventata coach nel 2015 e mi sono poi specializzata in coaching al femminile con Francesca Zampone, oltre a seguire i tanti workshop e corsi di Accademia. Sono in perenne formazione e aggiornamento. Sono madre di due figlie e il mondo della genitorialità e dell’adolescenza mi ha spinto verso il Parent Coaching, sul quale mi sto ulteriormente specializzando seguendo un corso di formazione specifico. Sono un’avida lettrice fin da piccola, ascolto musica appena mi sveglio al mattino, ma amo anche rintanarmi in un silenzio rigenerante. Sono cultrice della bellezza della natura e dell’arte, che credo sia l’unico modo per sfuggire alla rassegnazione. Sono diventata socia di Accademia perché credo di poter contribuire con il Parent coaching a costruire un percorso verso la felicità aiutando i genitori e gli adolescenti.

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