Fiori di Acciaio…..L’AMICIZIA AL FEMMINILE, ESISTE?!

Come avrete ormai intuito sono in una fase un po’ revival! In questo mio periodo storico trovo particolarmente stimolante riguardare con gli occhi di oggi pellicole datate ma, a mio avviso, sempre attualissime.

E stamattina mi è venuta una gran voglia di riguardarmi FIORI di ACCIAIO. Uscito nel 1989 vanta un cast d’eccezione e racconta una storia di una intensità speciale.

In un piccolo paese della Lousiana si intrecciano le storie di sei donne dall’età e dai caratteri completamente diversi. Nel salone di bellezza di Truvy, tra bigodini, scaramucce, risate e pettegolezzi, nasce e si rafforza sempre più la loro amicizia fatta di tante emozioni coloratissime. La signora M’Lynn Eatenton, la figlia Shelby (che sta per sposarsi), l’anziana e litigiosa Ousier Boudreaux (che di mariti ne ha avuti due e ora adora la propria libertà), Clairee Belcker (bizzarra, ma sempre ottimista), nonché la parrucchiera di tutto il gruppo (la spregiudicata Truvy Jones) che alle sue dipendenze ha assunto l’occhialuta Annelle Dupuy Desoto, recentemente abbandonata dal marito e rimasta senza denaro.

Sul matrimonio di Shelby si addensano le preoccupazioni di sua madre perché Shelby vuole a tutti i costi un figlio, malgrado sia gravemente affetta da diabete. Dopo la nascita del bambino, le condizioni di salute di Shelby peggiorano e si impone un trapianto di rene. La signora Eatenton fa ben volentieri da donatrice alla figlia la quale, malgrado il soddisfacente esito chirurgico, dopo alcuni mesi muore.

E’ proprio allora che le donne, mettendo da parte i vecchi acredini, si uniscono tutte attorno a M’Lynn per sostenerla in questo momento di grande dolore. La aiutano così a ritrovare la forza per occuparsi del piccolo nipote e andare avanti, nonostante le difficoltà. Questa pellicola ci racconta la storia di una formidabile amicizia tutta al femminile: donne, delicati e profumati fiori che però, di fronte alle avversità della vita, mostrano la loro anima di acciaio. Donne che affrontano il mondo con passione e allegra ironia. Insieme.

Eppure gli stereotipi vogliono che l’amicizia al femminile, soprattutto in alcuni contesti come quello professionale..o quando c’è di mezzo un maschietto, faccia fatica ad attecchire a causa della nostra marcata competitività….

Voi che ne pensate? Sarei felice di conoscere opinioni ed esperienze a riguardo!

 

Sara

 

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Autore: Marco Bonora

Introverso, ingombrante, risvegliato a 40anni da coma lavorativo cerca disperatamente persone appassionate di qualsiasi cosa. Offro ironia caustica, soluzione problemi, creatività, cucina gourmande e musica indie/alternative. Astenersi perditempo

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