Accademia: la felicità di cambiare

Tutti abbiamo avuto (e probabilmente abbiamo ancora) paura del cambiamento. Perché cambiare modo di agire, cambiare lavoro, città, amicizie, cambiare una relazione, è sempre un lancio nel vuoto. Non ci sono garanzie di successo, e come recita il titolo di una vecchia commedia “Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova”. Ma questo, invece che farci paura, dovrebbe creare in noi un senso di esaltazione. Perché se è vero che il cambiamento sconvolge gli equilibri e porta con sé stress e paura, è anche vero che ogni novità può portare vantaggi incredibili, che ancora non riusciamo a immaginarci. Il cambiamento ci offre un numero sconfinato di nuove opportunità. E se sapremo coglierle potremo finalmente raggiungere la felicità.

Oprah Winfrey ha detto “Non dovete essere ostaggio di chi siete sempre state”. Cioè, anche se finora avete fatto le cose sempre in un certo modo, anche se le persone intorno a voi sono abituate a vedervi sempre allo stesso modo, non è detto che voi non possiamo cambiare lo stato delle cose ed essere più felici. Soprattutto se quello che avete fatto finora non ha sortito grandi risultati. Non è un problema: potete sempre cambiare. Nella vita possiamo infatti sempre scegliere tra due cose: rimanere nello stato in cui siamo e accettare le condizioni in cui viviamo; oppure assumerci la responsabilità del cambiamento e vedere come va a finire.

Siamo troppo spesso condizionati da fattori esterni (la nostra età, le nostre relazioni) che ci impediscono di abbracciare il cambiamento. Ma non ci sono regole scritte: non esiste un periodo della vita o un momento esatto in cui è lecito cambiare. Possiamo sempre farlo. E decidere che se una situazione, un amore, un lavoro non fa più per noi, possiamo sempre cambiarlo. Anche quando stiamo vivendo un momento particolarmente buio, in cui ci sembra di non avere alcuna possibilità di scampo, abbiamo sempre l’opportunità di decidere di cambiare.

Nel 2011 avevo un lavoro molto ben retribuito, una vita che mi dava molte soddisfazioni, ero ammirata e invidiata da molte altre donne per la carriera che avevo costruito e per l’immagine che avevano di me. Innamorata, di successo e… felice. Ma quello che vedono gli altri non è sempre quello che succede davvero nelle nostre vite. Avevo incontrato il coaching ormai da qualche anno, non ero più così soddisfatta del mio lavoro, e un ottimo stipendio non riusciva più a soddisfare le mie esigenze. Volevo cambiare. Quello è stato il momento in cui ho aperto Accademia della Felicità, una scuola di coaching con un nome che in qualche modo faceva paura, o che sembrava troppo ambizioso. Ma quel nome lo abbiamo voluto fortemente, il mio socio di allora – Marco Bonora – e io, perché eravamo convinti che la felicità si potesse raggiungere, che fosse alla portata di tutti, a qualunque età e a qualunque latitudine. Certo, bisogna lavorare per ottenerla. E il cambiamento è il passaggio richiesto per riuscire finalmente a essere felici, nella vita e nella professione.

Una delle leve al cambiamento, che mi ha portata poi a decidere di lasciare il posto fisso e aprire Accademia della Felicità, è stato l’incontro con Action for Happiness, ente paragovernativo britannico che ha coniato le 10 chiavi per una vita più felice. Un decalogo dedicato al cambiamento, all’introduzione di piccole o grandi modifiche nel proprio modo di essere e comportarsi, per arrivare finalmente alla piena felicità.

Da molti anni la felicità è “materia di studio” a diversi livelli. Ormai è acquisito che chi è più felice ha un livello di salute migliore, miglior pressione sanguigna, migliori performance cardiache, un sistema immunitario più reattivo. Chi è più felice, insomma, costa meno in termini di welfare. Le 10 chiavi per una vita più felice si basano sugli assunti della Psicologia Positiva di Martin E.P. Seligman, e sulle continue scoperte scientifiche sul funzionamento dell’organismo e degli effetti positivi della Felicità su di esso. Il tutto condito con un sano e amabile pragmatismo di stampo anglosassone, che non guasta mai. Perché il cambiamento non deve essere qualcosa di mitico e irraggiungibile. Il cambiamento, e di conseguenza la felicità, sono alla portata di tutti noi. Che possiamo introdurre nella nostra vita, quotidianamente, piccole attività che ci porteranno ogni giorno più vicini alla nostra idea di vita felice.

Ecco le 10 chiavi per una vita più felice:

  1. GIVING – Dare. Fare qualcosa per gli altri.
  2. RELATING – Relazionarsi. Creare una bella rete di relazioni sociali.
  3. EXERCISING – Fare esercizio. Prendersi cura del proprio corpo.
  4. APPRECIATING – Apprezzare. Apprezzare il mondo che ci circonda.
  5. TRYING OUT – Provare. Imparare sempre cose nuove.
  6. DIRECTION – Obiettivo. Avere obiettivi da raggiungere.
  7. RESILIENCE – Resilienza. Trovare risorse utili per reagire di fronte alle avversità.
  8. EMOTION – Emozione. Avere un atteggiamento positivo.
  9. ACCEPTANCE – Accettarsi. Accettarci per come siamo.
  10. MEANING – Dare senso alla propria vita. Essere parte di qualcosa di più grande.

Di questo e della storia di Accademia della Felicità (ma anche della sua evoluzione e di tutti i cambiamenti che ha e o affrontato) parlerò in un libro, in uscita a marzo 2020 per Rizzoli. Sarà il racconto di ADF, di tutte le persone che hanno fatto di questo progetto e del coaching: di come lo abbiamo approcciato fin dall’inizio e di come continueremo a occuparcene negli anni a venire.

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Ho 48 anni, vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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