Felici si nasce o si diventa? Parte terza

Essere felici è lo scopo a cui tende ogni essere umano; siamo portati a credere che per raggiungere questo scopo si debba soddisfare ogni nostro bisogno e desiderio, come se bastasse comprare quello che ci può rendere felici.

Dobbiamo distinguere quello che pensiamo sia necessario per essere felici e quello che realmente ci rende felici.

Il tratto distintivo della Felicità è la “sostenibilità”. Cosa significa sostenibile? Sostenibile è il modo di utilizzare le risorse a nostra disposizione per mantenere un certo stato o migliorarlo, un processo per perseguire un ideale comune.

Quali sono le risorse su cui possiamo contare? Quelle interne sono: la nostra mente, il nostro corpo, le nostre emozioni e i nostri sensi. Quelle esterne sono: il tempo, lo spazio, le relazioni, il nostro scopo, la conoscenza, le passioni, il divertimento e la spiritualità.

Una mente equilibrata e un corpo sano ci predispongono ad imparare e a creare di più. Il cervello è plastico e si modifica in funzione delle nostre esperienze, generando nuove connessioni. Le nostre emozioni sono influenzate dal nostro cervello e dalle sostanze che il nostro corpo produce (neurotrasmettitori e ormoni), tutto in funzione del nostro comportamento e del nostro stile di vita.

Se utilizziamo al meglio quello che abbiamo già a disposizione e ce ne prendiamo cura, non avremo bisogno di altro per avere una vita più felice. Come nello sport, così nel perseguire la nostra felicità, se vogliamo raggiungere un risultato, è necessaria una buona preparazione.

Cosa possiamo fare per prepararci adeguatamente?

  • Accettiamo che ci siano cose fuori dal nostro controllo, ma consapevoli che tutto passa.
  • Riconosciamo che la vita ci dona tante cose belle, apprezziamole ora, non rimpiangiamole quando saranno passate.
  • Sviluppiamo la gratitudine. Impariamo a individuare quanto c’è di positivo nella nostra vita.
  • Accettiamo i nostri limiti: essere perfezionisti ci fa perdere tempo inutilmente. Usiamo questo tempo per fare le cose che amiamo.
  • Poniamoci delle domande: per conoscerci meglio; potremmo scoprire cose nuove su di noi.
  • Non isoliamoci: la solitudine fa bene, ma l’isolamento ci rende ostili e riduce la nostra capacità di capire gli altri.
  • Siamo noi stessi: per non seguire le aspettative degli altri, ma solo le nostre.
  • Impariamo a volerci bene: siamo gentili con noi stessi perché il nostro migliore amico siamo noi.
  • Assumiamoci la responsabilità: scegliamo di essere noi a controllare la nostra vita.
  • Sviluppiamo l’ottimismo: visto che non conosciamo la ragione di un evento, che sia positivo o negativo, perché non scegliere più favorevole.
  • Crediamo nell’abbastanza: consumiamo in modo consapevole, non sprechiamo, utilizziamo quello che abbiamo già, in modo più creativo.
  • Condividiamo: le esperienze, le conoscenze, le ristate. Siamo altruisti.
  • Facciamo quello che dobbiamo fare, per fare quello che vogliamo fare
  • Viviamo il presente: la felicità non è nel passato e non è nel futuro.
  • La maggior parte delle decisioni non necessita di un grande impegno.
  • Non tutto quello che dobbiamo fare ci piace, ma il vantaggio è che possiamo decidere come e quando farlo.
  • Facciamo poco ogni giorno e avremo fatto tanto
  • Impariamo a chiedere aiuto se non ce la facciamo
  • La felicità non deve diventare un’ossessione ma un modo di vivere equilibrato e consapevole.

Essere felici è uno sforzo costante, la nostra sfida quotidiana. Motivazione, forza di volontà e allenamento sono il nostro carburante.

1. La motivazione è quello che ci convince ad agire. La nostra felicità contribuisce alla felicità di chi ci sta vicino. Come il sasso buttato nello stagno che crea cerchi sempre più grandi fino a raggiungere la riva, noi siamo il sasso.

2. La forza di volontà serve per fare il primo passo, il più difficile, quello che ci richiede lo sforzo maggiore; il secondo passo arriva da solo; l’importante è proseguire senza fermarsi, o si deve ricominciare dal primo passo.

3. L’allenamento è fondamentale, dobbiamo fare qualcosa ogni giorno. Più ci alleniamo, più siamo costanti, prima portiamo a casa il risultato.

Ci rimane ancora una cosa da fare per non vanificare i nostri forzi, il mantenimento.

Quando decidiamo di fare una dieta, il momento più difficile, una volta raggiunto il nostro obiettivo, è mantenere il peso forma; la tendenza è di rilassarsi e di prestare meno attenzione. Il modo migliore per non perdere la concentrazione è fermarsi ad analizzare ogni nostro progresso, ricompensandoci per ogni risultato anche il più piccolo. Celebrare ogni successo è l’ancora che ci terrà saldi nel mantenere il nostro impegno.

Chiudo questo post con una frase dal libro ‘La forza della gioia” del Filosofo Frédéric Lenoir

“…ciascuno porta il suo universo nel cuore. Lo sguardo che abbiamo verso il mondo non è il mondo stesso, ma il mondo quale noi lo percepiamo. Un uomo felice in un posto sarà felice ovunque. Un uomo infelice in un posto sarà infelice ovunque”.

Rita Gloria Zambrelli

Autore: Rita Gloria Zambrelli

Un lavoro nella finanza come CRM e grandi passioni artistiche che coltivo frequentando corsi di pittura, illustrazione, mosaico e design. Nel 2012 capito per caso in Accademia e intuisco immediatamente che è un posto speciale: frequento il primo Master in Coaching di ADF e comincio un nuovo viaggio. Questa combinazione di esperienze lo metto ora a disposizione di chi desidera dare nuova linfa al percorso lavorativo, scoprire e sviluppare i propri talenti e reinventarsi professionalmente e personalmente. Smettiamo di inseguire i sogni, catturiamoli e portiamoli con noi per inventarci la vita che ci piace di più.

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