Estate e desideri

Anche i consigli libreschi vanno in ferie, ma prima di lasciare il blog in pausa non potevamo mancare di dare qualche titolo da mettere in valigia. In libreria gli scaffali sono pieni di novità, perché si sa che le vacanze sono il tempo ideale per la lettura; meno impegni ci legittimano a concederci tempo per le cose che ci piacciono. E allora ecco tre libri per l’estate che parlano di estate, ambientati nella calda stagione, e dove questa rappresenta per i protagonisti un punto di svolta.
In questi giorni imperversano pubblicità che puntano sulla magia delle estati trascorse quando eravamo piccoli, senza pensieri e senza limiti alla fantasia. Certo, qui va in scena un’immagine idealizzata, ma, di fatto, il ricordo delle vacanze di un tempo ci fa pensare alla spiaggia, alla montagna o anche al campetto dietro casa come il territorio delle possibilità e delle scoperte, dove tutto poteva succedere.
L’estate può sempre essere il momento per esplorare i nostri desideri e riconnetterci ai nostri reali bisogni; lo stacco dal quotidiano ci offre la possibilità di ascoltarci e iniziare a coltivare quella parte sopita da obblighi e urgenze, per ripartire al rientro con un’attitudine differente.

UN’ESTATE CON LA STREGA DELL’OVEST / Kaho Nashiki (Feltrinelli)

Mai ha appena cominciato le scuole medie, ma il solo pensiero della scuola le toglie il respiro. Decide così di non volerci più andare. Senza chiederle perché la mamma capisce che potrebbe esserci un problema di integrazione; lei stessa, anche perché di sangue misto, non era mai riuscita ad integrarsi bene a scuola, pur arrivando alla laurea. Decide così di mandarla per un po’ a rilassarsi in campagna dalla nonna, una signora inglese arrivata molti anni prima in Giappone e rimasta lì a vivere per amore.
Mai si sente triste perché pensa di aver deluso la madre per essere “una bambina difficile” e ha paura che, con la convivenza, la nonna possa scoprire com’è, e quindi di deluderla a sua volta per lo stesso motivo. Le è molto affezionata e si trova molto bene con lei, nonostante abbia un lato misterioso che la attrae e la intimorisce allo stesso tempo: non per nulla Mai e la mamma la chiamano “la strega dell’Ovest”.
Quando la nonna le rivela di possedere davvero dei poteri magici e che appartiene a una stirpe di streghe, Mai rimane perplessa. Ma lo scetticismo lascia presto spazio alla riflessione ed è lei stessa a manifestare alla nonna la volontà di impegnarsi per ottenere quei poteri. Inizia così l’allenamento di base: quello per rafforzare lo spirito. In mezzo alla natura, tra orto e bosco, pollaio e cucina, Mai imparerà a guardare con occhi diversi le piccole cose che diamo per scontate e a sviluppare la propria forza; al rientro a casa porterà l’allenamento da strega, imparando a decidere per sé e a rispettare le proprie decisioni. Un libro che si legge in poche ore ma che regala molto nella sua semplicità e delicatezza, non solo a ragazze e ragazzi, ma anche agli adulti. Importante anche il post scriptum all’edizione giapponese, riportato in coda anche in quella italiana, che esorta a sviluppare un pensiero indipendente per difendersi senza sovrastare e sostenere chi ne ha bisogno.

MOLTO MOSSI GLI ALTRI MARI / Francesco Longo (Bollati Boringhieri)

È l’ultimo giorno di agosto e l’estate sta per terminare; alla baia di Santa Virginia, in un paesino del centro Italia, è annunciata una forte mareggiata che sancirà, come ogni anno, la fine della calda stagione. Michele, il protagonista di questo romanzo, vive lì da sempre, e da sempre quel temporale lo separa dalle amicizie con le quali si ritrova a condividere tre mesi intensissimi di esperienze ed emozioni. Ogni anno da giugno a settembre la baia rinasce, e poi arrivederci, fino all’anno successivo; Guido, Silvia, Micol e gli altri amici fanno ritorno a Roma e lui rimane custode della loro baia, della vastità del mare e dei suoi tramonti, di quelle case e di quelle strade, ma soprattutto del loro legame. “Se tu non fossi qui, non tornerebbe nessuno”, gli dice Silvia.
Ma Michele c’è, legato a doppia mandata agli incanti di quei momenti e di quegli incontri. Decide di non andarsene anche in età adulta, custodendo quei momenti felici e crogiolandosi in una saudade inebriante che lo illude di poter fermare il tempo e le decisioni che il crescere comporta. Non a caso Michele è un appassionato di surf, così come tutta la compagnia, uno sport che fa dell’attesa un’arte. Dominare i cavalloni diventa la ricerca di dominare l’estate, di cavalcare il mare, la vita e il tempo che scorre inesorabile. Ed è a Santa Virginia che si ritrova il gruppo, quel trentuno di agosto, per quella che definiscono una mareggiata epocale. Alcuni ritornano dopo anni, ma ci sono tutti. Affrontare i cavalloni diventerà il momento della verità: tra rimpianti e incertezze, quando la grande onda li avvolgerà, nel sollevarsi in piedi ognuno dovrà farà una scelta, salutando per sempre l’adolescenza.
Un romanzo di formazione che parla di desideri e di paure, nelle cui pagine, chi ha vissuto una gioventù fatta di estati stanziali, non potrà che riconoscere quel sentimento di ricordo pieno di affetto per quei momenti spensierati.

L’ESTATE DELL’INNOCENZA / Clara Sanchez (Garzanti)

L’estate dell’innocenza è l’estate di Beatrice, che vive la magia dei suoi dieci anni e di una stagione in cui tutto è possibile, dopo la quale le cose cominceranno a cambiare.
Il racconto è quello di una famiglia confusa che si scontra con aspettative di vita non raggiunte, visto dagli occhi di una bambina. C’è la zia Olga, elegante e amante del lusso, ma anche passionale e tragica, effimera al confronto della madre, una presenza solida e permanente, irrigidita dai rimpianti. C’è la nonna, un’imperatrice despota che nessuno osa contraddire, un padre frustrato e insoddisfatto e uno zio sempre pronto a divertirsi anche di fronte a montagne di preoccupazioni. Beatrice parla per sensazioni, e nel suo mondo di bambina tutto è bianco o nero: immagina la sua famiglia, e il mondo di persone che gravita intorno a loro, come un punto che brilla all’interno di una scatola nera. Lei stessa la custodisce e a questa dà ordini dall’esterno, chiedendo di rendere contenti e allegri i suoi genitori e di mantenere tutti sempre in vita.
Alla fine di una vacanza in Costa Brava, sarà lo zio Albert che svelerà a Beatrice che esistono più sfumature da accogliere: “La vita non è quello che sembra. Non è migliore né peggiore di ciò che immaginiamo, ma è sempre diversa”. Da quel momento gli altri non saranno più solo al di fuori, ma scorreranno anche dentro di lei. Beatrice sarà consapevole di essere stata spinta con quelle parole oltre la propria innocenza. Non potrà più solo osservare ma comincerà a fare i conti con le proprie emozioni e con quelle delle persone intorno, comprendendo che “crescere vuol dire cambiare mille volte corpo, voce e volto”.

Autore: Anna De Pascalis

Rodigina di nascita, veneziana per amore. E poi Bologna, Firenze e Londra nel cuore. Un’adolescenza negli Anni ’80, tra capelli cotonati, glitter e musica pop, spiega una perdurante predilezione per i colori accesi e le braghe di pelle. Mi piace scoprire posti nuovi e organizzare piccoli viaggi slow. Il cibo cucinato con passione e presentato con cura è un dono che apprezzo tantissimo. Ottimista, ironica e diplomatica, cerco sempre di guardare al di là delle apparenze e di stupirmi delle cose di ogni giorno. Ho frequentato il Master in coaching di Accademia della Felicità per conoscermi meglio e per aiutare gli altri a creare la vita che desiderano vivere.

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