Esercizi di felicità

L’aspetto che mi ha colpita di più del coaching, e che mi ha anche spinta a studiare per diventare una coach, è l’estrema praticità di questa metodologia. In un mondo in cui spesso ci vengono propinate soluzioni tanto allettanti quanto irreali, il coaching si fonda su un approccio molto pragmatico, per cui si fissa un obiettivo chiaro, definito, potente, e si delinea un piano d’azione preciso per raggiungerlo. Niente “fuffa” insomma, ma tanto duro lavoro. Per arrivare ovunque si desideri.

Sono da sempre una grande sostenitrice del “sudore della fronte”, ma il coaching mi ha insegnato anche che il duro lavoro può renderti felice. Non è mortificante per forza, non ti uccide, non deve lasciarti completamente spompato e senza energie. Lavorare sodo ai propri progetti e realizzarli, al contrario ti dà una carica incredibile e rende la tua vita molto più appagante e felice. Ecco perché la cosa che apprezzo di più del coaching è la praticità, che passa soprattutto dagli esercizi che il coach assegna tra una sessione e l’altra. Il lavoro, insomma, non si limita all’ora di sessione individuale, ma va avanti anche dopo, con una serie di domande a cui rispondere, esercizi pratici, riflessioni da approfondire.

I compiti a casa possono far sorridere, ma in realtà hanno un’efficacia e un potere incredibili. Quando ho frequentato il Master in Coaching in Accademia della Felicità ho fatto tantissimi esercizi, perché il senso di questo percorso formativo è quello di “provarli sulla tua pelle” per poi proporli in maniera più efficace ai tuoi futuri coachee. Se le persone, alla fine di un percorso di coaching, riescono ad arrivare dove desiderano, credo sia merito degli esercizi che vengono loro assegnati dal coach. Che li studia, li sperimenta, li valuta e li seleziona, per fare in modo che siano quelli “giusti” per ciascun coachee. Non ci sono soluzioni standard, ma il “bravo coach” riesce a prendere tutto quello che ha studiato e sperimentato, e a trasformarlo per rispondere alle esigenze di ciascuno dei suoi clienti. Certo, all’inizio non è semplice inventare sempre nuovi esercizi o adattarli ai coachee. E per questo motivo in ADF abbiamo deciso di mettere insieme tutti gli esercizi che abbiamo sperimentato in questi anni, di creare un grande database e di metterlo poi a disposizione di tutti i coach che cercano uno strumento pratico, facile da consultare, per trovare nuovi spunti e “costruire” i compiti giusti da assegnare tra una sessione e l’altra. È stato un lungo lavoro di studio, raccolta, ri-scrittura, che ha portato alla fine alla realizzazione di due ebook.

Il primo è quello dedicato esclusivamente al tema dell’Autostima: raccoglie 50 esercizi specifici per coachee che hanno bisogno di lavorare sulla propria Personal Foundation, che devono affrontare un percorso di crescita (personale o professionale) ma che prima hanno bisogno di rafforzare il proprio essere.

Il secondo ebook invece è un Mix Pack, e cioè una raccolta di 150 esercizi “misti” pensati per rispondere alle esigenze dei life coach in generale. E quindi per sostenere i propri coachee in percorsi che riguardano le tematiche più comuni del coaching: amore, rapporto con il denaro, gestione del tempo, mettersi in proprio, trovare un nuovo lavoro, eccetera.

Oggi li trovi in vendita sul nostro sito, a 19 e 49 euro. Per ciascun esercizio hai un riassunto che ti spiega l’argomento che tratta e la problematica per cui è consigliato. Poi trovi la spiegazione nel dettaglio di come proporlo.

Il successo di un percorso di coaching dipende da diversi fattori. Sicuramente la motivazione e l’impegno del coachee sono importanti e il metodo in sé è efficace. Ma molta parte la fa sicuramente il coach, che ha il ruolo di prendere tutto ciò che ha studiato, e adattarlo di caso in caso e alle esigenze specifiche di ciascun cliente. Partire da una base solida di esercizi aiuta ad avere a portata di mano un patrimonio a cui attingere per poi trovare la soluzione più efficace al caso specifico.

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Responsabile comunicazione di ADF, giornalista, esperta di comunicazione, imprenditrice seriale, startupper in tempi meno sospetti di questi sono introversa, riflessiva, pazza per la cancelleria e per i viaggi. Sono diventata una Business Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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