Destinazione vacanze

Sono una lettrice lenta, per ogni libro mi ci vuol tempo e concentrazione. Quando vedo chi riesce a leggere in autobus, magari in piedi e in mezzo alla confusione, mi viene un po’ di invidia, ma più che altro per la capacità di riuscire ad entrare e uscire da una storia con facilità.

Forse sono scuse quando dico che non ho tempo abbastanza per leggere, specie se penso che questo potrebbe essere sottratto al cazzeggio sui social o al nulla di tanti programmi visti in tv.

Comunque sia, durante l’estate do libero sfogo alla lettura. Essendo amante della vacanza al mare, possibilmente stanziale, i libri diventano finalmente compagni delle mie giornate pigre. E la media annuale di pagine lette si impenna con soddisfazione, portandomi, in breve tempo, a rientrare tra i cosiddetti “lettori forti”, statisticamente parlando.

In attesa delle ferie lunghe di agosto, in questi giorni ho avuto un piccolo assaggio di relax totale. I titoli che qui riporto sono quelli che ho portato con me in spiaggia. Sono tre libri che parlano di viaggi e di scoperte, letti e goduti ancora di più perché assaporati in un posto in mezzo alla natura, con la mente concentrata ma aperta e ricettiva a cose nuove. Come scrive Herman Melville, “acqua e meditazione sono sposate per sempre”.

IL LIBRO DEL MARE – Morten A. Strøksnes (Iperborea)

“Se si pensa alle molecole d’acqua come a lettere, si può affermare che il mare contiene tutti i libri mai scritti, in lingue conosciute e non”. In effetti questo volume è un viaggio tra scienza, poesia, storia, letteratura e tanto tanto altro, un piccolo compendio di tutto ciò che riguarda le vaste distese d’acqua.
Si parte da una storia vera, dove i protagonisti sono lo scrittore stesso e il suo amico Hugo, un artista pescatore. Insieme decidono, come spiega il sottotitolo, “di andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare”. Siamo nei mari del Nord e il temuto abitante dei fiordi norvegesi è lo squalo della Groenlandia, ossia il più grosso squalo carnivoro e il vertebrato più longevo del pianeta, visto che può raggiungere i quattro-cinquecento anni di età. Ma questa storia è solo un espediente per partire con un racconto dalle mille parentesi.
Con uno stile discorsivo e divertente, Strøksnes ci accompagna attraverso la corrente della narrazione. Di pagina in pagina, si entra alla scoperta di un mondo in gran parte oscuro ma affascinante, conoscendo specie trascurate, mostri marini, leggende e tradizioni, storie vere e aneddoti. L’autore non manca, infine, di metterci di fronte alla responsabilità che abbiamo nei confronti della nostra vita stessa, essendo il mare la fonte più ovvia e importante di ossigeno: come scrive, “il mare se la cava bene senza di noi. Siamo noi che senza il mare non ce la caviamo”.

CONTROVENTO. STORIE E VIAGGI CHE CAMBIANO LA VITA – Federico Pace (Einaudi)

Venticinque storie diverse compongono “Controvento” ed ognuna narra di “una brezza, un giro di vento, la curva del tempo”, quel momento in cui ci si trova a desiderare o ad accettare che qualcosa cambi. Ambientati in terre esotiche o in paesaggi a noi vicini, questi racconti parlano di legami e battaglie, di distacchi e avvicinamenti, di origini e mutazioni, attese e ritorni, lacerazioni e riconquiste. C’è un viaggio in ognuno di loro, che non necessariamente implica uno spostamento fisico.
Un viaggio è la nascita di un’amicizia speciale; un altro ancora, invece, è un evento che segna l’uscita dall’infanzia. Oppure è un cambiamento di vita in età matura, come quello dell’architetto Oscar Niemeyer: a cinquantacinque anni lascia Rio de Janeiro per scoprire cosa è davvero in grado di fare, di pensare, chiamato a costruire una città come Brasilia.
Con un lungo viaggio attraverso l’America Joni Mitchell reagisce alla fine di un amore. In incognito, con la patente scaduta, guidando dietro ai camion, quei chilometri diventano il suo rifugio e la sua rinascita. Ricomincia a scrivere, a comporre musica. Canzoni nuove, un genere diverso rispetto a quelle che sinora aveva scritto.
Il mio suggerimento è di aprire a caso questo libro e abbandonarsi alla storia che capita. È bello perdersi nella scrittura pacata di ogni racconto e pensare, al termine, a una domanda da porsi, individuando così la lezione che ognuno di questi personaggi, con il suo viaggio, ci consegna.

IO VIAGGIO LEGGERA – Clara Bensen (Rizzoli)

Reduce da anni di ansia e attacchi di panico e desiderosa di uscire dai blocchi che le hanno condizionato la vita, Clara Bensen, copywriter americana, si iscrive a un sito di incontri online. Conosce Jeff, look hipster, professore con un matrimonio fallito alle spalle. Personalità diametralmente opposte, dopo poco decidono di improvvisare un viaggio che è una sfida personale: dal Vecchio al Nuovo Continente, arrivo a Istanbul, ritorno da Londra. Punto.
Nessuna prenotazione, nessun itinerario prefissato. Ma soprattutto, nessun bagaglio: passaporto, taccuino, spazzolino e telefono per lui, per lei poco di più. Tre settimane, tanti Paesi attraversati. Da allora Clara e Jeff stanno insieme e viaggeranno altre volte in questo modo.
Nel 2013 Clara scrive un articolo in cui racconta la loro esperienza. Riscuote un gran successo e arriva così la proposta di pubblicarla in un libro. Nasce così “Io viaggio leggera“.
Fare tabula rasa dei bagagli fisici corrisponde al desiderio di liberarsi, attraverso il racconto, dei bagagli emotivi. Ma corrisponde pure alla volontà di aprirsi al qui e ora, senza sicurezze, etichette, linearità. Esistono tre livelli di lettura, il viaggio vero e proprio, il memoir emozionale e l’avventura dentro una relazione che è anch’essa esperimento.
Uno storytelling fatto bene da cui emerge non solo una lezione minimalista ma anche, e soprattutto, l’esperienza di spalancare le porte all’incertezza e accogliere l’instabilità: “il motto segui i tuoi sogni – scrive Bensen – dovrebbe essere accompagnato da una precisazione, una clausola che quasi sempre viene omessa: e fregatene dei risultati.”

Autore: Anna De Pascalis

Rodigina di nascita, veneziana per amore. E poi Bologna, Firenze e Londra nel cuore. Un’adolescenza negli Anni ’80, tra capelli cotonati, glitter e musica pop, spiega una perdurante predilezione per i colori accesi e le braghe di pelle. Mi piace scoprire posti nuovi e organizzare piccoli viaggi slow. Il cibo cucinato con passione e presentato con cura è un dono che apprezzo tantissimo. Ottimista, ironica e diplomatica, cerco sempre di guardare al di là delle apparenze e di stupirmi delle cose di ogni giorno. Ho frequentato il Master in coaching di Accademia della Felicità per conoscermi meglio e per aiutare gli altri a creare la vita che desiderano vivere.

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