Crea i tuoi momenti “sì” nelle giornate “no”

Ogni tanto capitano delle giornate storte. Ti svegli col mal di testa, vai in cucina a preparare il caffè e ti accorgi che è finito – eppure ti sembrava di averne un’intera confezione in dispensa. Piove a dirotto, mentre stai andando al lavoro l’ombrello nuovo si rompe, i calzini si sono inzuppati, la metropolitana è gremita. In ufficio, il tuo capo ti chiede un lavoro urgente che non è nemmeno di tua competenza e la sera, quando finalmente riesci a tornare a casa, stanco morto, mentre riponi in dispensa il caffè che hai appena comprato al supermercato, ne trovi una confezione ancora sigillata nascosta dietro i grissini. Decidi, allora, di andartene a letto e porre fine a quel supplizio. Una giornata caratterizzata da questo mood è capitata a tutti, almeno una volta. Sono le cosiddette giornate “no”: quelle in cui ogni evento sembra congiurare contro la tua felicità e vedi tutto nero.

È un problema di percezione: quando ti svegli col piede storto, hai l’impressione che il mondo ce l’abbia con te ma, in realtà, è la tua interpretazione degli eventi ad alimentare questa visione. Sei colto dalla sindrome di Calimero che ti fa sentire sfortunato, vittima delle circostanze, impotente nei confronti degli accadimenti. È un effetto domino discendente: l’autostima si abbassa e, di conseguenza, continuano a capitarti cose apparentemente negative, che confermano la tua impressione. Finché si tratta di episodi sporadici, di giornate isolate, è normale, non c’è da preoccuparsi. Il problema è quando questo senso di essere preso di mira dall’Universo diventa un rumore di fondo che ti impedisce di vivere in modo sereno, e ti condiziona anche nelle tue scelte. Se ti accorgi che questa sensazione sta prendendo il sopravvento, corri subito ai ripari. Voglio insegnarti una semplice strategia per allenare uno sguardo positivo tutti i giorni.

Impara a trovare i momenti“sì” nelle giornate “no”

Anche nelle giornate più nere puoi trovare delle occasioni a cui dire sì. Il fatto è che, quando siamo nel mood della giornata “no”, siamo portati istintivamente a cercare tutti gli eventi che possano essere etichettati come negativi, a conferma della nostra sfortuna. La sfida è cambiare la forma mentis e andare in cerca di eventi positivi.

Ad esempio, anche se è stata una giornata dura al lavoro, un collega ti ha offerto il caffè. Hai provato per la prima volta un cioccolatino al pistacchio, hai ricevuto una mail che attendevi da giorni, hanno passato alla radio una canzone che ti piace. Non importa quanti momenti negativi ci sono stati nella tua giornata, sicuramente ce n’è stato almeno uno positivo. Se ti alleni a cercarli, i momenti “sì” diventeranno dei promemoria, li vivrai come celebrazioni della tua vita, ti indicheranno una direzione.

Crea i tuoi momenti “sì”

Oltre a cercarli nelle tue giornate, una buona pratica è crearli. Decidi, cioè, quali azioni da compiere rappresentano per te un’esperienza a cui dirai di sì. Ad esempio:

  • Sì a chi sei, e a trovare spazio e tempo per scoprire chi sei.
  • Sì a fare la cosa giusta.
  • Sì ad aprire il tuo cuore e la tua mente.
  • Sì al pisolino pomeridiano, anche se poi non hai la possibilità di farlo.
  • Sì allo stare insieme alle persone che ami.
  • Sì a fare nuove esperienze.
  • Sì a fare ciò che puoi.

Allena il tuo sguardo e crea le occasioni per mettere in atto i tuoi personali sì. Se guardi bene, se presti attenzione, se ti impegni, alla fine ti accorgerai che tutti i giorni sono pieni di momenti “sì”. Abbiamo un grande potere su ciò che ci accade: il potere di scegliere lo sguardo e il modo in cui reagiamo a una situazione.

Cercare i momenti “sì” non vuol dire ignorare quelli “no” o far finta che non esistano. Vuol dire prendere le cose buone e quelle difficili allo stesso tempo e nello stesso modo, perché sono facce della stessa realtà. Significa che i momenti “no” non hanno l’ultima parola perché tu hai la capacità di vedere anche il bello. Significa guardare tutto quello che c’è senza lasciare che i momenti “no” prendano il sopravvento ma scegliere, invece, di scovare qualcosa che meriti di essere trattenuto e ricordato. Se può aiutarti, tieni traccia dei momenti “sì”: fai una foto o appuntali nella tua agenda. Serviranno a non dimenticare perché hai scelto di non cedere al pessimismo. Pensaci la prossima volta che ti capiterà una giornata storta.

 

 

 

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Ho 48 anni, vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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