Consapevolezza: un esercizio quotidiano

La mindfulness o consapevolezza è diventata un vero e proprio trend anche in Italia nell’ultimo periodo.

Ma cosa significa esattamente? E come possiamo portarla nella vita quotidiana in modo semplice?

Spiegare cosa sia la mindfulness non è semplice. Non è nulla di teorico, è un’esperienza diretta. Si tratta di avere consapevolezza del momento e di quello che accade esattamente quando accade senza giudicarlo e senza dare troppo spazio ai pensieri che, troppo spesso, “inquinano” il nostro presente.

Ormai diversi studi scientifici dimostrano l’efficacia della pratica della mindfulness quotidiana per ritrovare una maggiore serenità e per superare lo stress e la frenesia delle nostre vite.

Intendiamoci, però. Il superamento della condizione di stress in cui tutti siamo immersi data la quantità di stimoli e di richieste dell’epoca in cui viviamo, è soltanto una conseguenza che avviene sempre, se si pratica la mindfulness con costanza. Ma non è il suo obiettivo.

Potremmo dire che la mindfulness non ha uno scopo. La sua pratica permette soltanto di “stare con quello che c’è”.
Nella nostra mente e nel nostro corpo si susseguono pensieri ed emozioni spesso automatici di cui noi non siamo minimamente consapevoli. Spesso, chi si avvicina alla mindfulness, è convinto che sia una pratica rilassante. Ma non lo è. Può esserlo in alcune occasioni, sicuramente. Ma se nella nostra mente, in quel momento c’è un turbinio di emozioni, di rabbia, di irrequietezza, di ansia o di altri sentimenti di qualsiasi tipo, ci accorgeremo di quelli e lo scopo è proprio accettarli così come sono. Perché quando li avremo accolti, i pensieri e le emozioni faranno il loro corso e, se non ci “aggrappiamo ad essi” se ne andranno così come sono venuti. Proprio come se ne vanno anche i pensieri positivi.

Un esercizio quotidiano

Come portare la mindfulness nella nostra vita quotidiana in modo semplice?

Puntiamo la sveglia in un orario in cui sappiamo che saremo tranquilli e potremo dedicarci a questa pratica.
Programmiamo un timer di qualche minuto (se pensiamo di non avere molto tempo, basta anche 1 minuto solo, pure poco prima di andare a dormire o appena svegli)
Durante il tempo stabilito, stiamo seduti o in piedi, esattamente nella posizione in cui ci troviamo.
Cominciamo a concentrarci sul nostro respiro.
Facciamo qualche respiro profondo. Cerchiamo di “sentire” come stiamo. Ci sentiamo tesi? Felici? Arrabbiati? Permettiamo alle nostre emozioni di emergere così come sono senza giudicarle e poi torniamo al respiro.
Ogni volta che un’emozione o un pensiero affiorano nella nostra mente o nel nostro corpo, lasciamoli apparire e poi, lasciamoli andare tornando al nostro respiro.
Quando suonerà il timer, potremo, con calma, riattivarci e andare incontro alle nostre attività quotidiane.

È un semplice esercizio ma, se praticato anche solo per un minuto al giorno, tutti i giorni, può dare risultati di maggiore serenità, capacità di concentrazione e conoscenza di noi stessi davvero unici.

Io l’ho provato, provatelo anche voi.

Autore: Tatiana Berlaffa

Nata l’11 novembre, scorpione ascendente acquario, sono entusiasta, indipendente e creativa. Ho un blog e scrivo contenuti per il web. Mi interesso di benessere, bevo il caffè allungato con l’acqua, ho ciocche di capelli colorate e vorrei vivere a Londra. Per il blog di Accademia della Felicità scrivo di decluttering e mindfulness (e le pratico assiduamente!). Mi trovate anche sul mio blog https://greenteaforbreakfast.com/, sulla pagina fb e su tutti i Social. Vi aspetto!

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